Recensione L’incantevole Creamy (Creamy Mami Anime)

Prima di trattare la serie di Creamy, bisogna analizzare il genere delle maghette che, dopo quello dei robot giganti, è sicuramente quello più prolifico. Le maghette sono state molto popolari sia in Giappone che nel nostro paese, e senza smentita potremo parlare di loro come della seconda ondata di anime dopo quella dei Robot di fine anni 70, mentre le maghette arrivarono nella seconda metà degli anni 80 e tutte sulle reti Fininvest.

Le maghette sono delle ragazze (per lo più bambine preadolescenti) dotate di poteri magici, la prima in senso assoluto è Sally la maga (Mahōtsukai Sarī) il cui manga fu creato da Mitsuteru Yokoyama lo stesso autore di Babil Junior e Super Robot 28.

Sally è una giovane principessa di Astoria un regno magico, sconosciuto ai normali esseri umani; la giovane streghetta vuole scendere sul nostro mondo che trova più affascinante e meno noioso del suo, un giorno ci riesce a comincia a vivere incredibili avventure con i suoi amici umani, stando sempre bene attenta che i suoi poteri non vengano scoperti. Sally del maestro Yokoyama è praticamente un Harry Potter al contrario, dove è una strega a scoprire il nostro mondo che a lei può apparire alieno e stravagante.

Possiamo dividere le maghette in due insiemi.

Le principesse o streghe mandate sulla terra. Dove appunto le protagoniste vengono nel mondo dei mortali da un regno magico e devono svolgere una missione o fare una specie di tirocinio. Tra le tante ricordiamo Gigi o Chappy, o le più grandi Bia o Lalabel o le più stravaganti Ransie e una Sirenetta fra noi.

Il secondo insieme sono le ragazze normali che per qualche ragione sono state dotate di poteri magici, per lo più quello di trasformarsi in una ragazza più grande tra queste possiamo ricordare Magica Emi, Evelyn, e naturalmente la prima e più famosa Creamy.

Mahō no tenshi Kuriimi Mami (L’angelo della magia Creamy Mami) da noi conosciuto come l’Incantevole Creamy è la prima maghetta dello Studio Pierrot, che in patria raggiunse indici d’ascolto incredibili circa del 15% di share, da noi si può dire che resse la fascia pre-serale (quella delle 20) di Italia 1 una delle più seguite della TV italiana.

La protagonista (nonostante il titolo) è Yu Morisawa una ragazzina di dieci anni che riceve in dono una bacchetta magica da un folletto di nome Pinopino, che proviene dalla Stella Piumata. Grazia alla formula magica: “pampulu-pimpulu-parim-pampùm, pimpulu-pampulu-parim-pampùm” Yu di trasformarsi in una sua versione di sei anni più grande da capelli lunghi e viola

Questa si troverà coinvolta nel mondo dello spettacolo, diventando una idol con il nome di Creamy Mami (solo Creamy da noi), che è poi il nome del chiosco di crepe della sua famiglia.

Yu si troverà con una doppia vita quella da ragazzina e quella da star della canzone, spesso deve pure proteggere il segreto. Ad aiutarla due gattini parlanti, Posi e Nega, provenienti dalla Stella Piumata. A complicare un po’ le cose c’è Toshio, amico di infanzia di Yu e fan sfegatato di Creamy, grazie a lui si sviluppa uno strano triangolo dove Yu è gelosa della sua alter ego Creamy. La storia d’amore sarà uno dei temi portanti di Creamy che la renderanno diversa dalle maghette della Toei, ma presente nelle successive serie di ragazzine magiche dello Studio Pierrot.

La serie composta da 52 episodi a cadenza settimanale ripercorrono tutto l’anno in cui Yu avrà i suoi poteri. La programmazione della serie sarà fatta in modo che alcuni episodi coincideranno con alcune festività, per esempio a Natale, San Valentino ecc.

Come già detto spesso, Yu sarà in seria difficoltà con la sua doppia vita, mentre in altri episodi avrà a che fare con creature spesso sovrannaturali come fantasmi, fate, unicorni, diavoletti, signore dei sogni; tanto che in molte storie vedremo veri misteri, se non addirittura alcune venature Horror. Tra questi episodi vorrei ricordare: Una fata di mezza estate (episodi 9), Il signore dei miei sogni (episodio 14) Il circo della galassia 1985 (episodio 36).

La serie di Creamy è la prima dello Studio Pierrot. Yu è fra le prime ragazzine normali a ricevere poteri magici (la prima è Stilly e lo specchio magico); a differenza di Gigì della Toei, dove si trasforma sempre nella stessa ragazza (che non ha nome) e sempre con vestiti e ruoli differenti per ogni trasformazione, per esempio in poliziotta, in infermiera, pilota.

L’alter ego di Gigi è solo uno strumento per risolvere le varie situazioni in cui la protagonista ci si ritrova in ogni episodio per aiutare dei nuovi amici. Creamy al contrario è un personaggio a tutto tondo spesso diverso da Yu, appare più matura e meno esuberante.

Creamy è anche diversa dalle successive maghette dello studio pierrot, Evelyn e Emi. Con Evelyn e la magia di un sogno d’amore  (Mahō no yōsei Perusha La fata della magia Persia) c’è un ritorno alle tematiche simili a Gigi, mentre il ruolo maschile è diviso tra i due gemelli Roby e Ricky. Evelyn risulta ancora più esuberante di Yu e la serie è molto più comica.

Molto più vicina alle tematiche di Creamy è la terza maghetta: Magica magica Emi (Mahō no Sutā Majikaru Emi, La stella della magia Magical Emi). Mai desidera diventare una illusionista come lo sono i suoi nonni, ma è troppo giovane, il folletto Moko (Topo) reincarnato in un scoiatolo volante di peluche, le dona dei poteri magici con cui poter diventare una bravissima prestigiatrice ed entrare nel gruppo di illusionisti dei suoi nonni i Magic-art. Mai “battezzerà” la sua versione adulta Emi, come la sua eroina una illusionista degli anni 30.

Anche se simili nelle tematiche Emi e Creamy sono molto diverse. In Emi c’è una sensazione di dolce malinconia e nostalgia. Essendo entrambe creature di Akemi Takada, non è difficile scorgere negli episodi di Emi dei manifesti pubblicitari di Creamy.

La donna dietro il successo di Creamy è Akemi Takada, che cura il Character Design della serie. La Takada è una delle più grandi innovatrici degli anime e appunto Creamy fu la prima opera in cui ebbe il totale controllo artistico, si possono notare alcuni particolari che si vedranno in tutta la produzione di questa grande artista (Orange Road, Ranma, Lamu, Cara dolce Kyoko, Patlabor).

Il tratto della Takada, soprattutto quando lavora per lo studio Pierrot, è uno dei più riconoscibili tra gli anime, un tratto morbido, delicato, spesso in alcuni episodi di Creamy quasi evanescente. La colorazione è molto delicata quasi pastello (tecnica a cui la maestra è particolarmente brava). Per di più la Takada è una dei pochi Character Design che si diverte a cambiare gli abiti ai propri protagonisti, anche in Creamy, Yu per lo più indossa sempre gli stessi vestiti, invece è su Creamy che può davvero divertirsi regalando alla cantante diversi abiti di scena, sempre molto complicati, un po’ sexy, ma molto belli. Ma se si vuole vedere il meglio della Takada consigliamo uno dei suoi numerosi libri di illustrazione, dal titolo Akemi Takada – Anniversary, dove si possono ammirare i disegni a pastello o acquarello che per lo più ritraggono le “due” protagoniste di Creamy, ma anche la Madoka di Orange Road o anche disegni del tutto originali pieni di immaginazione d’ispirazione mitologica greca (molti soggetti femminili indossano delle tuniche) o angeli, sirene, o anche dalla storia di alice nel paese delle meraviglie o dal film Labirinth.

Come molte altre produzione degli anni 80 la serie ha anche una ricca colona sonora, ogni momento è sottolineato da bellissime bgm (acronimo inglese di background music, ndr), e naturalmente ci sono le canzoni di Creamy (ma anche quelle di Duenote Ayase, Megumi Ayase in originale), che diventano in patria un valore aggiunto per la serie, soprattutto per la vendita di musicassette e dischi. Da noi le canzoni saranno tutte interpretare da Cristina d’Aveva, e anche se molto simpatiche e sulla base delle musiche originali non verrà mai prodotto un disco che le contenga.

Parliamo un attimo dell’adattamento italiano. Siamo ancora lontani dagli adattamenti folli fatti sugli anime pochi anni dopo. Non viene mai negato il fatto che la serie si svolga in Giappone e molti nomi e cognomi sono rimasti uguali alla versione originale come per esempio la protagonista: Yu Morisawa, e molti altri, però inspiegabilmente alcuni vengono cambiati per esempio i genitori di Yu saranno chiamati Candida e Filippo, Duenote (che manterà però il cognome giapponese e difficilmente si potrà dimentica Jingle Pentagramma.

Anche la famosa formula magica è rimasta la stessa. Abbiamo anche le sue sigle d’inizio e di fine originali e non la carrellata d’immagini senza senso. Naturalmente stiamo parlando dei primi passaggi tv della fascia preserale e in Bim Bum Bam e negli altri contenitori.

Oltre la serie, Creamy sarà protagonista di due seguiti (oav): Il ritorno di Creamy, dove per più della metà del tempo c’è un riassunto della serie fino all’ultimo concerto e poi il vero seguito in cui possiamo vedere la vita dei personaggi due mesi dopo la scomparsa di Creamy. Il secondo OAV è il lungo addio, un vero è proprio seguito della serie. Due anni dopo Yu ha quasi 13 anni, e vive la sua storia d’amore con Toshio, Duenote e Jingle si stano per sposare mentre Kidokoro scrive una sceneggiatura per un film di fantascienza (che ricorda un po’ Leda e un po’ Star Wars). Duenote sarà la protagonista, ma per uno strano scherzo del destino, senza all’inizio capire bene come Yu si ritroverà trasformata in Creamy e diventerà la co-protagonista antagonista del film. Sarà appunto il dietro le quinte di questo film la trama dell’OAV, anche se c’è un forte senso di nostalgia per tutto l’anime.

In seguito vedremo Creamy e Yu in altri tre speciali che sono crossover tra tutte le maghette dello studio Pierott: Magica Emi e Evelin . Vedremo le tre maghette alle terme dove avvengono strane trasformazioni nei loro alterego più grandi, tutto in una grande comicità.

Un altro Crossover Majocco Club: Alien X – Terrore dalla dimensione A, qui oltre alle tre maghette che possono diventare adolescenti s’aggiunge anche Sandy dai 1000 colori. Vedremo le protagoniste affrontare un’invasione aliena, ma alla fine si scopre che era tutto un film. Da notare che le armi di questi alieni sono dei tentacoli meccanici, tentacoli che sono un topos dei titoli hentai degli anni 80.

Ultimo speciale è stato per molto tempo un vero santo Gral per gli appassionati d’animazione giapponese italiani, per molto tempo si credeva che fosse solo una leggenda, si tratta di un piccolo video d’appena pochi minuti in cui si vede l’incontro tra Creamy e Gigi, dove si fa pure la parodia dei film di mostri, Creamy e la versione adulta di Gigi diventano giganti e si scontrano come Godzilla e co.

Esiste anche un adattamento manga di Creamy, pubblicato da  Kodansha in 3 volumi con la sceneggiatura di Kazunori Itō e i disegni di Yuko Kitagawa. La storia è resa più breve, e molti episodi dell’anime sono completamente mancanti. Questo fu pubblicato da noi a colori nel 1985 dal corriere dei piccoli. Nel 1999 fu ripubblicato dalla Star Comics sulla testa Amici, questa volta in modo più rispettoso del fumetto originale.

A cura di Alan Gray

Leave a reply

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>