Leo da Vinci - Missione Monna Lisa

Recensione Leo da Vinci – Missione Monna Lisa

Leo da Vinci – Missione Monna Lisa è un film d’animazione realizzato in 3D diretto da Sergio Manfio e uscito nei cinema il 11 gennaio 2018.


Il cast di doppiatori italiani è composto da: Alex Polidori, Emanuela Ionica, Gabriele Patriarca, Oreste Baldini.

Leo da Vinci – Missione Monna Lisa, diretto da Sergio Manfio, è un film animato su una delle figure più enigmatiche di tutti i tempi, Leonardo da Vinci, e ne ricrea il suo mondo, fatto di scoperte geniali, invenzioni intelligenti e un grande sogno: riuscire a volare. Insieme a lui in questa avventura, vecchi e nuovi amici, tra cui la forte e determinata Lisa, di cui Leo è innamorato senza ancora saperlo. E poi ci sono i cattivi, che non esitano a ricorrere alle maniere forti per raggiungere il loro obiettivo: recuperare un tesoro sotto le acque del mare vicino all’Isola di Montecristo, servendosi di una delle invenzioni di Leonardo. Un film appassionante e divertente, che però nel profondo dà una lezione che non conosce età: non smettere mai di inseguire i propri sogni, perfino quando sembrano impossibili, e sperimentare sempre, sfidando i propri limiti.

     

Leo da Vinci: artista, inventore, genio. Prima di tutto un ragazzo con una straordinaria storia da raccontare. La vita a Vinci scorre tranquilla: Leo è alle prese con le sue idee geniali, Lorenzo lo aiuta e Lisa li sta ad osservare senza troppa convinzione. Di ritorno da una gita al lago, dove Leo ha provato la sua ennesima invenzione, i nostri amici hanno una brutta sorpresa: la casa di Lisa e i campi hanno preso misteriosamente fuoco. Per aiutare Lisa e suo padre che hanno perduto tutto i due amici decidono di andare alla ricerca di un tesoro nascosto. E qui comincia l’avventura! Nella loro ricerca del tesoro, Lisa e Leonardo incontrano Niccolò, un ragazzino polacco appassionato di stelle, e vengono “aiutati” da Agnese, una vivace orfanella. Ben presto i nostri eroi si rendono conto che l’impresa è difficile, sia perché devono fare i conti con un gruppo di pirati interessati anche loro alla ricerca del tesoro, sia perché il tesoro stesso sembra misteriosamente scomparso. Tutti gli eventi si susseguono con un ritmo incalzante fino al ritrovamento del tesoro.

Non si mostra mai come Leonardo arrivi a creare le sue invenzioni, quale sia l’intuizione alla base dei suoi progetti, come nasca e si sviluppi un’idea geniale: tutto quello che avrebbe reso davvero interessante e significativa la scelta di trattare, attraverso l’animazione, uno dei protagonisti della Storia italiana assai noto a livello internazionale.

Eppure quella di fare leva su un passato artistico riconosciuto nel mondo era una buona idea, in un certo senso l’uovo di Colombo, per un creatore di film di animazione italiano. Ed era più che legittimo che a celebrarlo e renderlo accessibile ai più piccoli fosse un nostro conterraneo, invece del solito straniero a caccia di personaggi “esotici” presi dal nostro passato o dalla nostra letteratura (vedi Ridley Scott con Il gladiatore, o Walt Disney con Pinocchio). Ma Sergio Manfo, regista e cosceneggiatore di Leo da Vinci, perde questa magnifica occasione per trasformare l’artista toscano in un eroe generico che affronta un’avventura qualsiasi, con tanto di pirati, squali e delfini (in Italia?). Solo alcuni rari accenni alle invenzioni di Leonardo e il sottotitolo “Missione Monna Lisa” (di qui il ritratto dell’amica nelle vesti della Gioconda citato all’inizio) collegano il protagonista alla figura storica cui è ispirato.

Se da un lato è lecito “attualizzare” attraverso l’animazione quella Storia che i bambini imparano a scuola, dall’altro occorre trovare un punto di equilibrio fra modernità e tradizione, cosa che ad esempio ha recentemente fatto il cartoon sulla natività Gli eroi del Natale. È ancora meno lecito “giapponesizzare” i personaggi (vedi i ruoli dei piccoli Agnes e Niccolò, quest’ultimo sviluppato insieme ai coproduttori polacchi) e dotare tutti i personaggi di gesti ed espressioni rubate alla televisione americana (vedi il pollice alzato di Leonardo in segno di ok). Forse i più piccoli si divertiranno davanti alle avventure di questo Leo da Vinci, ma non vi riconosceranno certo l’unicità del genio toscano. I più grandi invece coglieranno i riferimenti all’uomo vitruviano e all’ornitottero, ma rimarranno probabilmente delusi dalla convenzionalità dell’avventura narrata.

Scheda Film

Leave a reply

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>