¤ Recensione LEGO Batman – Il film

LEGO Batman – Il film (The Lego Batman Movie) è un film d’animazione del 2017 diretto da Chris McKay, spin-off del film del 2014 The LEGO Movie.


Il cast originale della pellicola è così composto: Will Arnett, Zach Galifianakis, Michael Cera, Rosario Dawson, Ralph Fiennes, Mariah Carey.

Il cast vocale italiano della pellicola è così composto: Claudio Santamaria, Alessandro Sperduti, Geppi Cucciari, Roberto Pedicini, Marco Guadagno, Marina Tagliaferri.

Durante una missione volta a impedire a Joker di distruggere Gotham City, Batman ferisce i sentimenti del suo arcinemico dicendogli che non è importante nella sua vita quanto Superman e Bane. Il giorno seguente, Batman partecipa al gala invernale della città per celebrare il pensionamento del commissario Gordon. Durante l’evento Barbara Gordon prende il posto del padre in qualità di commissario di polizia di Gotham e annuncia il suo piano per rinforzare il corpo di polizia cittadino in modo che non abbia più bisogno di Batman, cosa che fa infuriare il giustiziere. Joker e tutti i criminali di Gotham fanno irruzione alla festa solo per arrendersi a Batman. A causa di questo Batman realizza che presto non ci sarà più bisogno di lui. In seguito il maggiordomo Alfred rivela a Bruce che questi ha adottato l’orfano Dick Grayson e lo convince a prenderlo sotto la sua ala come Robin.

Batman deduce che Joker sta pianificando qualcosa di malefico all’interno dell’Arkham Asylum e ritiene che l’unica soluzione sia esiliarlo nella Zona Fantasma. Batman e Robin entrano nella Fortezza della Solitudine, rubano il raggio della Zona Fantasma, si precipitano ad Arkham e spediscono Joker nella Zona Fantasma, ma vengono immediatamente arrestati da Barbara. Harley Quinn ruba il raggio della Zona Fantasma e fa tornare Joker a Gotham, insieme a Lord Voldemort, Sauron, King Kong, i Dalek, La Strega Cattiva dell’Ovest e numerosi altri antagonisti. Con Gotham nel caos, Batman deve allearsi con Barbara per fermare Joker e il suo esercito di criminali prima che facciano saltare in aria la città con delle bombe rubate dalla Batcaverna. Arrivati a Villa Wayne, Batman si separa da Robin, Barbara e Alfred per affrontare Joker da solo, ma viene spedito nella Zona Fantasma. Qui si allea col guardiano Phyllis, che gli permette di tornare a Gotham soltanto se Batman una volta catturati i cattivi resterà anche lui nella zona fantasma. Tornato in città, insieme ai suoi alleati e agli altri criminali di Gotham (che si sentono trascurati da Joker) Batman rimanda gli altri criminali nella Zona Fantasma, ma le bombe detonano, causando un sisma che divide la città a metà. Dopo aver convinto controvoglia Joker che lui è la persona più importante della sua vita, Batman, i suoi alleati e tutta Gotham si uniscono per rimettere insieme la città. Gotham è salva e Batman si prepara a tornare nella Zona Fantasma come da promessa, ma viene respinto da Phyllis, che ha visto il buono che c’è in lui.

Nel finale Batman inizia una nuova vita con la sua nuova famiglia insieme anche a Joker e i suoi alleati.

Uno sforzo apparentemente sovrumano di conciliare le esigenze della computer graphics con quelle del vintage per eccellenza del mondo ludico, i mattoncini Lego, con contorno di ironia dissacrante e celebrazione dei molti brand coinvolti nell’iniziativa.

In pratica la realizzazione del sogno di ogni bambino, quello di creare mondi a catena con un mash up di personaggi di fantasia e realmente esistiti, sotto forma di un film godibile, quando non esaltante. Un cocktail riuscito talmente bene da piacere a bimbi e critici insieme, spingendo firme eccellenti a parlare di rielaborazione crossmediale del linguaggio cinematografico.

Definire Lego Batman uno spin-off dell’esperienza di The Lego Movie pare riduttivo, già a partire dal commento che il vocione baritonale del Cavaliere Oscuro – Will Arnett nella versione originale, Claudio Santamaria in quella italiana – riserva ai loghi delle case di produzione e distribuzione coinvolte. Perché questo capitolo intende andare addirittura oltre. La sceneggiatura di Grahame-Smith, McKenna e soci gioca con i brand – Warner Bros., DC Comics, Il signore degli anelli, ecc. – per meglio valorizzarli, dimostrando di aver compreso appieno come oggi l’importante sia non prendersi troppo sul serio e mascherare il più possibile la presenza del marketing (Deadpool docet). The Lego Batman lascia solo intravedere il lato commerciale della propria natura, annegandolo in una storia godibile di per sé e contraddistinta da una miriade di riferimenti a serie, film e manie del passato.


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