Prima di parlarvi de La Storia di Ferrara a Fumetti, è il caso di partire da una piccola grande premessa. Le produzioni indipendenti da sempre sono un ricco laboratorio per i giovani autori e non di rado regalano piccole perle e grandi autore.
Un esempio in tal senso potrebbe essere Leo Ortolani ed il suo Rat-Man che prima ha debuttato in un fascicoletto proposto da L’Eternauta come autore esordiente per poi passare all’auto produzione prima d’essere accalappiato dalla Panini Comics. Un sottobosco che l’editoria italiana, vista anche la crisi che sta attraversando, dovrebbe sempre più guardare con attenzione per dare nuovo slancio al fumetto italiano.
Il motivo di una simile premessa? Non è necessario andare indietro nel tempo e scomodare Leo Ortolani ed il suo Rat-Man per dimostrare quanto ricco possa essere il sottobosco degli autori indipendenti, più di recente c’è un albo che potremmo definire la rivelazione del momento, infatti, il giovane Davide Tonioli ha realizzato un volume che narra in modo divertente il glorioso passato della città di Ferrara, albo che sta registrando un vero e proprio record di vendite.
Tutto si sarebbe potuto immaginare Davide Tonioli tranne che di contendere al grande Umberto Eco il podio del libro più venduto della settimana. Impensabile, forse per qualcuno potrebbe sembrare anche buffo e invece è proprio quello che sta succedendo: la Storia di Ferrara a Fumetti, l’ironico e divertente albo autoprodotto dal 32enne ferrarese, è al quinto posto nella graduatoria settimanale della libreria Ibs – Libraccio di piazza Trento Trieste, mettendosi alle spalle ‘concorrenti’ del calibro di Antonio Pennacchi (vincitore del Premio Strega 2010) o il noto intellettuale ferrarese Gianni Venturi con il suo “Un racconto di luce nel tempo”.
Tutto merito di un albo in cui la storia diventa intrigante, avventurosa e facile perché narrata attraverso un fumetto, proposto in un elegante volume cartonato che, di certo, invoglia e contribuisce al suo successo.
La città si racconta attraverso i secoli, dalle sue antiche origini sino al dopoguerra, ripercorrendo tutte le tappe e i personaggi “famosi”: Lucrezia Borgia, gli Estensi, Biagio Rossetti, Guglielmo degli Adelardi e altri importanti attori della sua storia che l’hanno portata a divenire una delle principali corti del rinascimento.
Il protagonista incontrastato di questo racconto è senza dubbio Ludovico Ariosto. Il fumetto inizia proprio con il sommo poeta che ha appena terminato di scrivere il suo celebre Orlando Furioso e corre ad annunciarlo ai duchi d’Este. L’opera non viene tuttavia apprezzata dai principi, che cacciano via il poeta senza troppi complimenti, esortandolo a tornare con qualcosa di più convincente se non vuole finire a “dirigere l’ufficio stampa del Ducato”. Entra a questo punto in gioco l’affascinante Lucrezia Borgia, la quale consiglia ad Ariosto di scrivere una storia di Ferrara, che sicuramente riscuoterà il plauso degli Estensi. Per aiutarlo gli somministra una “pozione” molto particolare che catapulterà il poeta a zonzo per la storia di Ferrara, scorrazzato dal fedele Ippogrifo.
Nel corso del loro viaggio nei secoli Ludovico e l’Ippogrifo affrontano numerosi ostacoli e pericoli. Si trovano ad esempio immischiati nella sommossa popolare che porterà alla fondazione del Castello Estense. Dopo aver assistito al dramma di Ugo e Parisina, approdano finalmente a tempi un po’ più sereni e colmi di fermenti artistici, avendo anche modo di vedere gli affreschi del Palazzo Schifanoia e l’ambizioso cantiere dell’Addizione Erculea, che trasformerà Ferrara in una delle città più moderne di Europa.
Una volta attraversata la storia della dominazione estense e il passaggio di Ferrara allo Stato Pontificio, Ariosto affronta il periodo turbolento dei moti ottocenteschi, dall’arrivo in città delle truppe napoleoniche allo sbarco di Giuseppe Garibaldi a Magnavacca. In un attimo Ariosto e l’Ippogrifo arrivano così al Novecento, nei suoi aspetti più bui dell’epoca fascista ma anche nei momenti di fioritura artistica, con particolar riferimento alla Metafisica di Giorgio De Chirico. Giunto ai giorni nostri, Ariosto dovrà trovare il modo di tornare nel Cinquecento per raccontare quanto ha scoperto nel suo viaggio fantastico.
Un grande volume per una grande storia per una graphic novel adatta sia ai più piccoli, grazie allo stile colorato e caricaturale, sia agli adulti, capaci di cogliere l’ironia nei personaggi, nelle vicende storiche e nei piccoli e forse immutabili difetti con cui la popolazione ha imparato a convivere e a sorridere. Quindi se siete in cerca di volume che vi rilassi, una storia che sia al tempo stesso istruttiva e divertente, di un fumetto adatto per avvicinare i vostri figli al mondo della nona arte, allora La Storia di Ferrara a Fumetti è il volume che fa per voi.

