¤ Recensione La principessa e il ranocchio

La principessa e il ranocchio (The Princess and the Frog) è un film d’animazione del 2009 realizzato in tecnica tradizionale ed è il 49º Classico Disney, liberamente ispirato alla fiaba Il principe ranocchio nella versione dei Fratelli Grimm.


Il film è diretto da John Musker e Ron Clements, mentre la colonna sonora è composta da Randy Newman.

Il cast vocale originale della pellicola è composto da: Oprah Winfrey, John Goodman, Keith David, Jim Cummings, Jenifer Lewis, Anika Noni Rose, Bruno Campos, Ritchie Montgomery, Jennifer Cody, Michael-Leon Wooley, Peter Bartlett, Terrence Howard, Angela Bassett, Kwesi Boakye, Elizabeth M. Dampier, Breanna Brooks, Michael Colyar, Jerry Kernion.

Il cast vocale italiano della pellicola è così composto: Domitilla D’Amico, Karima Ammar, Francesco Pezzulli, Stefano Rinaldi, Luca Ward, Franco Zucca, Graziella Polesinanti, Maria Cristina Brancucci, Luca Laurenti, Pino Insegno, Micaela Incitti, Sergio Cammariere, Paolo Marchese, Angiola Baggi, Roberto Draghetti, Roberto Stocchi, Oliviero Dinelli, Ambrogio Colombo, Giulia Tesei, Arianna Vignoli, Enzo Avolio, Vladimiro Conti, Stefano Mondini.

La storia si svolge nel 1926 a New Orleans. Tiana è una bambina figlia della sarta Eudora, che confeziona abiti per l’amica di Tiana, Charlotte, la figlia di Eli “Gran Papà” la Bouff, un ricco signore del luogo. Una sera Eudora legge alle bambine la fiaba del principe ranocchio e Charlotte dice con entusiasmo che pur di diventare una principessa bacerebbe cento ranocchi, mentre l’altra bambina sembra essere disgustata dall’idea (per questo, è il primo film Disney la cui fiaba cita sé stessa, in quanto essa viene raccontata all’inizio e poi rivissuta dai protagonisti). Ella condivide il sogno del padre James: aprire un ristorante tutto suo. Tiana cresce, e purtroppo il padre muore prima che il sogno si sia realizzato.

La ragazza crede fermamente in questo sogno, e lavora giorno e notte (letteralmente) per accumulare abbastanza denaro con cui acquistare un locale. Intanto il principe Naveen di Maldonia giunge in città a bordo di una nave, seguito dal valletto Lawrence, in cerca di donne e di jazz, le sue passioni, per recarsi a villa La Bouff dove si terrà un ballo mascherato. S’imbatte però in un individuo che all’apparenza sembra un povero balordo, invece si tratta di un malvagio stregone vudù, il Dr. Facilier (chiamato anche Uomo ombra) che lo trasforma in un ranocchio convincendo Lawrence a prendere le sembianze di Naveen, e convincendolo a vendicarsi dei lunghi anni di umiliazioni da parte dei suoi padroni. Il piano sarebbe quello di trasformare Lawrence nel principe Naveen grazie a un talismano contenente il sangue del principe, sposare Charlotte e dividere la fortuna di Gran Papà La Bouff a metà.

A villa La Bouff, Tiana distribuisce dei bignè quando riceve la visita dagli agenti immobiliari Fenner che la informano che il locale sarà venduto ad un miglior offerente. Tiana, delusa, inciampa e per errore si sporca con i bignè e Charlotte le fa indossare un costume da principessa. Naveen, sfuggito ai due rapitori, incontra per caso Tiana sul terrazzo della villa La Bouff. La ragazza, che aveva pregato la stella della sera di realizzare il suo sogno, si stupisce vedendo che in cambio riceve solo un ranocchio. Questi le chiede di baciarlo e in cambio le esaudirà un desiderio, visto che la sua famiglia è molto ricca. Tiana si convince e lo bacia. Qui però accade l’inaspettato: non è Naveen a ridiventare un uomo, ma Tiana a trasformarsi in una rana.

Tiana, infatti, non è una principessa: l’abito che indossava (solo un costume per la festa), aveva ingannato l’ingenuo principe. Arrabbiata, Tiana si lancia contro Naveen e durante la lite i due precipitano fuori dalla finestra e scombussolano la festa per poi volare con dei palloncini lontano verso la palude, dove incontreranno qualche simpatico amico, come l’alligatore Louis, sognatore divertente che suona la tromba (ha imparato seguendo le imbarcazioni che attraversano il fiume) e la lucciola Ray innamorato della Stella della Sera, chiamata “Evangeline” da lui. Tutti insieme, faranno un viaggio attraverso il bayou, per raggiungere Mamma Odie, una strega vudù, che dovrebbe essere in grado di far tornare normali Tiana e Naveen. Durante il viaggio, i due si innamorano. Dopo aver trovato Mamma Odie, scoprono che per tornare umani, Naveen dovrà baciare Charlotte (considerata di fatto una principessa visto che il padre era stato eletto “re del martedì grasso”) entro la mezzanotte dello stesso giorno.

Durante la festa, Naveen viene rinchiuso da Facilier, mentre Lawrence sta per sposarsi con Charlotte. Tiana, dopo aver saputo da Ray che Naveen voleva chiederle di sposarlo, vede Lawrence trasformato in Naveen e crede che sia davvero lui. Perciò scappa via, mentre Ray trova il vero Naveen e lo libera. Dopo essere stato liberato, Naveen riesce ad interrompere le nozze, ma viene nuovamente catturato da Lawrence. Con l’aiuto di Ray, Naveen riesce a togliergli l’amuleto vudù. Ray scappa via, inseguito dalle ombre malvagie, aiutanti di Facilier. Ray raggiunge Tiana dandole l’amuleto e dicendole di scappare, mentre lui affronta le ombre. Inizialmente le batte, ma viene poi attaccato da Facilier che lo schiaccia. A quel punto, arriva Louis che cerca di aiutare l’amico in difficoltà. Tiana, inseguita dalle ombre, sta per rompere l’amuleto, ma viene fermata da Facilier, che la ritrasforma in umana e fa apparire il ristorante da lei tanto desiderato.

Facilier promette a Tiana di darle il ristorante, se lei gli restituisce l’amuleto, facendo leva su tutti i suoi sacrifici e sul fatto che il ristorante era da sempre stato un sogno del padre, ma lei non ci casca e getta l’amuleto tentando di romperlo, non riuscendoci. Con un colpo di fortuna, però, Tiana riesce a riprenderlo e distruggerlo e Facilier viene trascinato nell’aldilà dagli spiriti, furiosi per non aver ottenuto il risarcimento del loro debito. Scoperto l’inganno, Lawrence viene arrestato e Tiana corre da Naveen che sta per baciare Charlotte. Li interrompe, dicendogli di amarlo. A quel punto, è troppo tardi, è già mezzanotte, per cui il bacio di Charlotte non ha alcun effetto. Subito dopo, torna Louis con Ray che sta morendo. Tiana e Naveen, dicono a Ray che staranno insieme, ma da rane. Subito dopo, Ray muore. Al funerale, una stella si accende: è Ray, che ora può davvero stare con Evangeline, una stella. Tiana e Naveen si sposano e quando si baciano, i due tornano umani, perché ora Tiana è una principessa. Dopo il matrimonio, i due giovani sposi pagano i Fenner per il locale e insieme creano il ristorante. Louis intrattiene il pubblico, mentre Tiana e Naveen sono i direttori.

Per poter donare la felicità agli altri, attraverso il piacere del cibo, Tiana dovrà prima conoscere la felicità per sé, attraverso l’amore, e capire che un sogno non è pienamente bello se non è condiviso Ad un certo punto il principe dovrà cioè prendere il posto di suo padre, così vuole la fiaba e la vita. Ci sono mondi, però, dove l’incontro tra la sguattera e il signorino non ha chances e mondi dove tutto è possibile, che i coccodrilli suonino la tromba, che un’allegra vecchietta del Bayou si diletti di voodoo a 197 anni, che una lucciola corteggi una stella e che la cameriera e il principe si ritrovino accumunati per avventuroso e sentimentale destino.

Al quarantanovesimo film, la Disney si rinnova guardando al passato, tornando al disegno fatto a mano, ai fratelli Grimm, ad un’ambientazione in parte metropolitana, abitata da esseri umani, e in parte più fiabesca, immersa nella natura, in quel regno animale che da sempre ha qualcosa da insegnare al primo, in termini di verità, di libertà, di collaborazione. O improvvisazione collettiva, per dirla in chiave jazz.

Come nella fiaba di partenza, che qui dà esclusivamente il la, il viaggio nel regno animale è un momento necessario e circoscritto, prima dell’ingresso nel mondo adulto, ma la scelta di ambientare il lungometraggio a New Orleans, sotto questa luce, non risponde solo ad un banale criterio di diversificazione ed esotismo, ma anche all’individuazione di un luogo dove tradizione e innovazione vanno a braccetto e dove la festa che viene presa maggiormente sul serio è la follia del carnevale.

Peccato, allora, che i realizzatori de La principessa e il ranocchio non si siano abbandonati ad un po’ di euforia in eccesso: il film, già semplicemente ma pienamente risolto sul piano narrativo, ne avrebbe guadagnato ulteriormente.

Scheda Film

 

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