¤ Recensione Koda, fratello orso

Koda, fratello orso (Brother Bear) è un film della Disney del 2003. È considerato il 44º classico Disney secondo il canone ufficiale. Il film ha ricevuto una nomination al Premio Oscar come miglior film d’animazione nel 2004. In Italia venne distribuito nei cinema il 5 marzo 2004.


Il cast vocale originale della pellicola è composto da: Joaquin Phoenix, Jeremy Suarez, Jason Raize, Rick Moranis, Dave Thomas, D. B. Sweeney, Joan Copeland, Michael Clarke Duncan, Harold Gould, Paul Christie, Danny Mastrogiorgio, Estelle Harris, Carole Jeghers, Greg Proops, Pauley Perrette, Darko Cesar, Bumper Robinson.

Il cast vocale italiano è così composto: Stefano Crescentini, Alex Polidori, Nanni Baldini, Massimo Olcese, Adolfo Margiotta, Fabio Boccanera, Francesca Palopoli, Alessandro Rossi, Renato Izzo, Renzo Stacchi, Massimo Rossi, Lorenza Biella, Francesco Meoni, Fiamma Izzo, Pino Ammendola, Luigi Morville.

   

Kenai, alla fine dell’era glaciale, vive con i suoi fratelli maggiori Denahi e Sitka in un villaggio preistorico dell’Alaska. È ancora un ragazzo e il suo sogno è proprio quello di diventare uomo a tutti gli effetti e mettere la sua impronta sulla caverna del villaggio, accanto a quelle degli altri adulti. Per fare ciò dovrà seguire il suo totem, una collana con un ciondolo in pietra raffigurante un animale che egli non dovrà cacciare e legato a una virtù che dovrà praticare per sempre. La collana, come da tradizione, gli verrà consegnata da Tanana, l’anziana e saggia sciamana del villaggio, la quale riceve i medaglioni direttamente dagli spiriti superiori, le divinità dei fenomeni naturali. Kenai riceve l’orso dell’amore come totem e non ne è affatto entusiasta, dato che odia gli orsi. Nello stesso giorno, i pesci che aveva legato ad un albero per festeggiare vengono rubati da un orso (anche perché Kenai non aveva affatto legato bene il cesto). Kenai insegue l’orso sopra un ghiacciaio, ma l’animale si accorge della sua presenza e lo aggredisce. Durante la battaglia Sitka si sacrifica piantando la lancia nel ghiaccio per romperlo e si lascia cadere e morire con l’orso, salvando i fratelli. A differenza del ragazzo, l’orso sopravvive alla caduta e scappa nel bosco. Dopo il funerale di Sitka, Kenai è determinato nel voler uccidere l’orso, credendolo responsabile della morte del fratello e non considerando il proprio totem. Kenai trova l’animale e lo affronta. Denahi lo segue, perché sa che per Kenai eliminare l’orso è sbagliato. Nella battaglia tra Kenai e l’orso, è il ragazzo a vincere, uccidendo l’animale. Appena Kenai si appresta ad andarsene viene sorpreso da strane nuvole in cielo: gli spiriti superiori dell’aurora boreale, che hanno visto tutto e che risucchiano in cielo l’orso morto. Kenai si trova davanti il fantasma di Sitka, divenuto un’aquila, che spoglia e trasforma il fratello in un orso come ingiusta punizione per l’uccisione dell’animale del suo totem, per poi sparire con gli spiriti. Denahi arriva, vede solo i vestiti del fratello e lo crede morto. L’orso Kenai, spaventato da un lampo, cade da una sporgenza in un fiume e viene trasportato sulla riva lontana dal precipizio. Denahi decide di vendicare Kenai, pensando che l’orso sia responsabile della morte del fratello e potendolo uccidere, dato che il suo totem non è un orso, ma il lupo della saggezza. Il mattino dopo, Kenai rincontra Tanana sul fiume, la quale gli rivela che lui ora è diverso d’aspetto per opera di Sitka e che, per tentare di tornare umano, deve raggiungere la “montagna dove le luci toccano la terra” e rimediare ai propri errori. Kenai, dopo l’incontro con Rocco e Fiocco, due buffi alci fratelli, cade in una trappola da caccia, che lo fa finire appeso ad un albero a testa in giù, mentre le alci, che lo avevano avvertito, se ne vanno. Viene liberato da Koda, un piccolo e vivace orsetto capitato lì per caso. Subito dopo, i due vengono inseguiti da Denahi. Kenai e Koda riescono a nascondersi sotto un ghiacciaio. Dopo aver scoperto che Koda sa dove sia la montagna dove le luci toccano la terra decide di farsi accompagnare da lui. Kenai e Koda partono la mattina seguente. Anche Rocco e Fiocco, che hanno paura di Denahi, si mettono in viaggio. Kenai e Koda, durante il viaggio, fanno lentamente amicizia, pur litigando per molti motivi. Successivamente, a loro si uniscono anche Rocco e Fiocco, che pensano di usare Kenai come guardia del corpo. I due arrivano ad una grotta, dove Kenai scopre dai graffiti preistorici che tecnicamente gli orsi hanno paura degli umani esattamente come gli umani hanno paura degli orsi, e capisce di avere sbagliato a fare sempre il cacciatore. Subito dopo, i due si rimettono in viaggio senza i mammuth usati prima come destrieri, per nascondere le tracce da orso alla vista di Denahi. Arrivano ad una zona di geyser, ultimo percorso prima del Raduno del Salmone, dove vengono nuovamente sorpresi da Denahi, e riescono a seminarlo attraversando un tronco sospeso su un burrone. Denahi invece cade giù con il tronco, finendo in un fiume, ma sopravvivendo al precipizio. Poco dopo, Kenai e Koda arrivano al raduno del salmone, vicino al quale si trova la montagna dove le luci toccano la terra. Prima di andarci, l’orso-ragazzo passa una giornata a divertirsi con Koda, Tug e gli altri orsi a catturare salmoni. Quella sera, all’inizio dell’inverno e del nuovo anno, tutti gli orsi si radunano per raccontare ciò che gli è accaduto di speciale in quello vecchio; viene lanciato un pezzo di salmone mozzato, e chi lo afferra deve raccontare qualcosa. Quando Koda lo afferra e tocca a lui, dice che il suo evento più importante è stato vedere sua madre morire combattendo contro gli umani, ma nella descrizione, Kenai intuisce che l’orso ucciso da lui era, in realtà, la madre di Koda, che la sua aggressione era istinto materno e che Koda ha visto solo la morte di Sitka e non quella della madre, perché era sicuro di ritrovarla con gli altri orsi, quando la vide uscire sana e salva dall’acqua ed andarsene da lì addolorata senza il suo piccolo rimasto sopra di nascosto, dopo la caduta con il fratello di Kenai nel lago. A questa rivelazione Kenai ne rimane distrutto comprendendo alla fine il terribile errore che ha commesso. Quindi, facendosi coraggio, il giorno dopo Kenai è costretto a rivelare la verità sull’orsa a Koda, che scappa via piangente e impaurito. Kenai, osservando la sua impronta di orso per poi cambiarla in una mano umana munita di artigli, comprende infine che il vero mostro non era altri che lui stesso. Kenai rimasto solo, chiede disperato perdono a Koda per la cosa terribile che gli ha fatto. Dirigendosi infine verso la Montagna delle Luci per tornare umano. Nel frattempo, l’orsetto, rimasto solo a piangere per la morte della madre, rincontra Rocco e Fiocco, che litigano. Dopo che questi hanno fatto pace, Koda, grazie a loro, capisce che tra fratelli ci si vuole bene, e realizzando che Kenai, come un vero fratello orso, gli ha fatto compagnia fino a lì e lo ha sempre aiutato nei momenti peggiori, decide di perdonarlo ed aiutarlo, dirigendosi anche lui dove le luci toccano la terra. Kenai arriva in cima alla montagna, ma Sitka e gli altri spiriti non sono ancora apparsi. Arriva Denahi, che lo aggredisce: nella lotta l’orso ha la peggio. Mentre Denahi sta per pugnalarlo, arriva Koda che lo ferma strappandogli la lancia di mano, salvando la vita a Kenai. Denahi vuole recuperare la lancia ed uccidere per primo Koda, perciò Kenai corre dietro all’uomo per impedirglielo, disposto anche ad aggredire il fratello (che ovviamente non sa in che situazione si sta realmente trovando) pur di salvare il cucciolo. Questa era la soluzione per il suo giusto perdono: salvare l’animale del proprio totem. Lo spirito di Sitka arriva appena in tempo e lo ritrasforma in umano fermando all’ultimo momento Denahi, che abbraccia felice e incredulo il fratello. Dopo avere visto nuovamente Koda in difficoltà, poiché ha bisogno di un adulto per crescere, Kenai promette di prendersi cura di lui e di rimanere nella foresta, andando anche a fare visita qualche volta a Denahi e al villaggio. Così Kenai, che non odia più gli orsi e segue il suo totem dell’amore, decide di diventare un adulto ritrasformandosi in orso per sempre, adottando Koda, diventando suo fratello maggiore e tutore autonomo. Denahi diventerà sciamano al posto di Tanana e vivrà secondo il suo totem, tramandando la saggezza della storia di Kenai, anche da anziano. Così Kenai, dopo l’ultima visita degli spiriti, lascia la sua tanto desiderata impronta sulla caverna vicino a quelle degli altri adulti e viene festeggiato da Denahi, da Koda e dal suo villaggio. Nei titoli di coda vi sono alcune scene finali del film e, verso la fine dei titoli di coda del film la scena finale con Koda che si rivolse a tutti gli spettatori e che si chiude con la divertente fuga del salmone da un orso.

“Fra momenti comici e momenti drammatici, succede che si riflette. Se i racconti sulle trasformazioni sono una tradizione comune a quasi tutte le culture, d’altronde, non è un caso. L’unione fra due esseri diversi non è sterile. Dopo il difficile inizio, durante il quale ci si studia, ci si annusa, nasce la comprensione. Così, è proprio un cucciolo di grizzly che fa scoprire a un cucciolo d’uomo il vero significato della fratellanza. E Kenai finalmente riesce a vedere il mondo da una nuova prospettiva. Diventa perfino amico di due alci, capisce cose che fino a poco tempo prima non avrebbe mai potuto comprendere. Per questo terzo film realizzato dal Florida Animation Studio della Disney (i precedenti sono ‘Mulan’ e ‘Lilo & Stitch’) sono state composte sei nuove canzoni da Phil Collins, che debutta come autore”. (Roberta Bottari, ‘Il Messaggero’, 5 marzo 2004)”Vi si respira un’aria da ‘Bambi’, come se la rivoluzione portata dalla Pixar nel cuore del vecchio cinema d’animazione non fosse mai avvenuta. La storia, molto semplice e lineare, riguarda un itinerario iniziatici; i temi di fondo sono largamente condivisibili, le parti serie si alternano con intermezzi comici, affidati a una coppia di alci fessi e, in sottordine, a un binomio di litigiosi caproni. Uno dei registi dichiara candidamente di avere fatto il film che gli sarebbe piaciuto vedere da bambino; e le buone intenzioni sono chiaramente visibili in questo piccolo, saggio e spesso delizioso cartoon. Tutto sta a vedere, adesso, se i bambini di oggi somigliano ancora ai bambini di una volta.”

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