Ken il guerriero - La leggenda di Toki

Recensione Ken il guerriero – La leggenda di Toki

Ken il guerriero – La leggenda di Toki è un film d’animazione che è distribuito in Italia direttamente in DVD nel 2009. Costituisce il quarto di cinque capitoli della pentalogia intitolata Ken il guerriero – La leggenda.


Il cast di doppiatori originali è composto da: Kenyuu Horiuchi, Hiroshi Abe, Takashi Ukaji, Kunihiro Kawamoto, Aya Hirano, Yuriko Ishida, Maaya Sakamoto, Daisuke Namikawa, Chikao Ōtsuka, Unshō Ishizuka, Akio Ōtsuka, Kôichi Yamadera.

Il cast di doppiatori italiano è composto da: Ivo De Palma, Davide Albano, Lorenzo Scattorin, Dario Oppido, Luca Ghignone, Debora Magnaghi, Patrizia Mottola, Benedetta Ponticelli, Massimo Di Benedetto, Maurizio Scattorin, Marcello Cortese, Diego Sabre, Raffaele Farina.

Il piccolo Toki viene adottato da Ryuken insieme al fratello Raoul, ma si occupa delle faccende domestiche, limitandosi a spiare gli allenamenti massacranti del fratello; eppure un giorno stende un cacciatore che gli ha ucciso il cagnolino, grazie alle mosse che imparato guardando di nascosto; Ryuken lo ferma e capisce che ha un talento naturale, così gli chiede se vuole apprendere la Divina Scuola di Hokuto, ricordandogli che da grande dovrà battersi con Raoul per la successione; Toki accetta, desideroso di avvicinarsi al fratello.

     

Anni dopo, Julia e Kenshiro osservano la tecnica di Toki ormai affinata a dovere; Ken la paragona ad una danza, ma Raoul contesta sostenendo che sia il ballo del Dio della Morte. Ryuken è quasi convinto di voler nominare Toki successore, poiché si avvicinano per il mondo tempi bui e la forza di Hokuto sarà presto necessaria. Sara, una giovane donna che vive con loro, pressata da Ryuken, rivela che Toki si è ammalato. Scoppia la guerra atomica; Toki, Kenshiro e Julia corrono ad un rifugio, ma non c’è posto per tutti; Toki spinge i due giovani dentro e resta fuori esposto al pulviscolo radioattivo. In queste condizioni, rinuncia alla successione e prende la decisione di aiutare i malati con le conoscenze dei punti di pressione; Sara lo segue facendogli da assistente e scrivendo molte nozioni che Toki le spiega oralmente.

Stacco temporale. Dopo la sconfitta di Souther, è ora che Raoul e Toki si affrontino; prima che accada Toki promette a Sara (ormai chiaramente innamorata di lui) di tornare da lei; il secondogenito di Hokuto si affida a lei per colpire un particolare punto segreto, e la pressione esercitata provoca a Toki un dolore immenso che sembra arrivare fino al cielo. Il duello tra Toki e Raoul avviene non lontano dalle tombe che i due hanno costruito per i genitori, assieme ad altre due per se stessi.

L’inizio sembra in parità ma presto il vantaggio passa a Raoul, libero da preoccupazioni e più sano del fratello; allora Toki ricorre alla tecnica aggressiva di Raoul, che ha imparato durante gli anni d’addestramento; sembra prendere il sopravvento, tanto che la Stella Avvisaglia di Morte brilla per tutti e due. Ma Raoul intuisce che Toki ha stimolato i punti sekkakou sulle gambe per ottenere un momentaneo aumento delle capacità fisiche diminuendo la durata della sua vita, e l’effetto si sta esaurendo; eppure il Re di Hokuto è commosso dal comportamento del fratello, che volutamente rischia la morte per avvicinarsi a lui nell’unico modo possibile, tentare di superarlo e dimostrarsi suo degno rivale; per questo Raoul lo risparmia, colpendo la roccia per sfogare il rancore contro un destino crudele e lo lascia a vivere in pace il tempo che gli rimane.

Il giorno dopo, Sara abbraccia Toki, tornato per trascorrere gli ultimi momenti in pace.

Introducendo un nuovo personaggio che non stona e perfettamente amalgamato nel contesto, Sara, bella dottoressa innamorata di Toki che lo accompagna nelle sue peregrinazioni fin dall’inizio, lo storico editor di Ken il guerriero, Nobuhiko Horie, dà nuova linfa al mito dell’eroe, rendendo ulteriormente drammatica la sua ultima battaglia, quando dovrà lottare sia per stroncare l’ambizione di Raoul che tornare dalla donna che lo aspetta. Con il contorno dello splendido accompagnamento musicale di Yuki Kajiura, che episodio dopo episodio, con brani sempre più belli e commoventi continua a rappresentare la principale fonte di epicità grazie alla sua solennità (la sua è una delle più belle colonne sonore di animazione nipponica di tutti i tempi, a parere di chi scrive), inevitabile che presto gli occhi umidi torneranno a farsi vedere. Focus dell’opera è l’eroico combattimento tra i due fratelli, che apre la storia in medias res per poi avverarsi negli ultimi venti minuti. La parte centrale è dedicata a illustrare la vita di Toki, dal sacrificio per salvare Kenshiro e Julia dalla polveri radioattive (sequenza già vista ne La leggenda di Julia, a quel punto tanto valeva risparmiarselo lì dato che era anche fuori contesto) al suo lungo viaggio errante, passando per la sua cattura e reclusione al carcere di Cassandra fino alla preparazione allo scontro con Raoul con commiato da Sara. Tutto scritto dando per scontato che lo spettatore conosca già i perché e per come degli avvenimenti (che motivo ha Raoul di rinchiudere suo fratello? Come è arrivato Kenshiro a liberarlo? Con buona pace delle intenzioni iniziali, La leggenda del nuovo salvatore è un progetto da ritenersi dedicato ai soli fan di vecchia data), motivo per cui solo chi conosce bene l’intreccio originale narrato in manga e anime può pienamente apprezzare l’opera. Una visione chiaramente elitaria, dunquem, ma almeno l’appassionato trova in essa uno dei migliori esponenti animati di sempre di Ken il guerriero.

La storia ripercorre le vicende legate a Toki, un personaggio molto apprezzato e amato dai fan di questo titolo, e lo fa in maniera molto piacevole e con alcuni momenti emozionanti, mostrandoci un buon combattimento sul finale che, pero’, rimane sempre meno entusiasmante rispetto ai combattimenti che mi sono ritrovato a leggere nel manga.

Questo nuovo capitolo, da quanto ho potuto vedere, ha saputo dare un particolare fascino al personaggio di Toki, donandogli praticamente un carisma da vero missionario che, mettendo da parte la sua malattia e utilizzando la sua conoscenza degli Tsubo per fare il bene del prossimo, ha deciso di assistere i malati di questo mondo post-atomico, caduto vittima della follia e della violenza umana. Toki risulta cosi una figura benevola, diversa dalle altre e che strizza l’occhio, almeno per me, alla filosofia cristiana, ma ovviamente è solo un’impressione personalissima.

In pratica, assisteremo ad una storia particolare con dei forti valori di fondo e che non vuole concentrarsi sui combattimenti, ma specialmente e unicamente sulla figura di Toki, donandogli ampio spazio e caratterizzandolo per bene grazie a riusciti flash-back inediti e non.

Il livello tecnico è ottimo, con scene di combattimento ben animate e un character design gradevole; le musiche, invece, contribuiscono a sottolineare di volta in volta l’epicità o la tenerezza delle scene, come la splendida e toccante Hanamori no Oka. Sicuramente è un prodotto imperdibile per gli appassionati di Ken il guerriero e del personaggio di Toki.

Quindi ci si ritrova di fronte a un prodotto molto piacevole che sa essere emozionante e che, a differenza dei due ultimi capitoli, non annoia apparendo più riuscito e fluido nella narrazione e nell’ambientazione, la quale non sembra essere lo sfondo di un mondo medioevale, rischiando di andare in contrasto con quanto visto nel manga, bensì rappresenta un mondo che è stato sconvolto da una terribile guerra nucleare rimanendo, in tal modo, più fedele alla contro-parte cartacea. Insomma, un buon prodotto che consiglio.

Scheda Film

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