Ken il guerriero - Il film

¤ Recensione Ken il guerriero – Il film

Ken il guerriero – Il film è un lungometraggio giapponese, prodotto da Toei Animation ispirato alla serie Ken il guerriero, uscito nelle sale giapponesi l’8 marzo 1986, mentre in Italia venne distribuito direttamente in VHS nel 1993 da Granata Press.


L’edizione italiana presenta un cast diverso da quello usato nella serie televisiva ad eccezione della voce di Bart.

Il cast vocale originale è composto da: Akira Kamiya, Yuriko Yamamoto, Mie Suzuki, Tomiko Suzuki, Toshio Furukawa, Kaneto Shiozawa, Chikao Otsuka, Kenji Utsumi, Ryūji Saikachi, Junpei Takiguchi, Tarô Ishida.

Il cast vocale italiano è composto da: Sergio Luzi, Ludovica Marineo, Graziella Polesinanti, Massimo Milazzo, Francesco Caruso Cardelli, Marcello Mandò, Goffredo Matassi.

Siamo alla fine del ventesimo secolo, dopo che una terrificante guerra nucleare ha ridotto la Terra a macerie e desolati deserti: la razza umana è sopravvissuta, ma ora vige la legge del più forte e questo, per i più deboli, significa l’inferno. Nelle lande desolate si muovono Kenshiro, erede designato della millenaria scuola di arti marziali assassine dell’Hokuto Shinken, e la sua fidanzata Julia. Shin, uno dei maestri della scuola d’arti marziali della Nanto Shinken, è però anch’egli innamorato di lei e, dopo aver ridotto in fin di vita Ken in un duello, la rapisce. Ripresosi dopo molto tempo e ora accompagnato dall’amico Rei, altro combattente di Nanto, Kenshiro inizia un lungo viaggio per ritrovare l’amata: dovrà affrontare innumerevoli avversari, tra cui i suoi due fratelli Jagi e Raoul…

     

Questo film cinematografico di Hokuto no Ken, è stato prodotto dopo la prima serie anime di 109 episodi, ed è quasi una sorta di riassunto della stessa.

La storia parte dall’inizio e arriva a raccontare gli eventi fino al primo scontro tra Kenshiro e Raoh.
La particolarità del film è però quella di essere una sorta di versione alternativa delle serie TV.
Intendiamoci, la storia rimane la stessa, ma sono stati cambiati molti dettagli, praticamente tutto in realtà.
Ad esempio, il primo incontro tra Kenshiro e i due orfani Bart e Lynn, o quello con Rei, e l’ordine in cui Kenshiro affronta i nemici. Cambia anche come i personaggi (alcuni principali, ma soprattutto i secondari) muoiono, in modo diverso, o in scontri contro altri personaggi. Inoltre sono stati completamente rimossi i personaggi di Toki e Mamiya.

Si ha dunque una storia più veloce, meno dispersiva ma anche meno coinvolgente, con gli eventi che si susseguono uno dopo l’altro, senza che i personaggi possano fermarsi un attimo.
La storia però presenta delle incoerenze non da poco, che stravolgono quella che è la storia originale del manga, che però si esauriscono con il finale del film, e non influiscono sulle produzioni future.

Dal punto di vista tecnico è evidente una maggior cura nei disegni, con i personaggi che sono più simili a quelli del manga, a partire da Kenshiro, che ha anche un abito più particolareggiato e finalmente di colore nero, rispetto al blu con cui l’abbiamo visto nell’anime.
In generale c’è un restyling di quasi tutti i personaggi, ma è poca cosa, solo i fan più incalliti del manga lo noteranno.

Tra gli elementi di spettacolo è giusto includere anche l’altissimo livello grandguignolesco che supera spesso e volentieri i confini del gore trasponendo con fedeltà disturbante i geyser di sangue e le esplosioni di materia celebrale, ossa e frattaglie del manga che era impossibile mostrare in televisione e che in essa venivano mascherate con soluzioni visive – viene da sorridere pensando che lo staff, ricercando gli effetti più “viscerali” possibili, si sia messo per l’occasione a studiare manuali di dissezione anatomica!4. Questa è senza dubbio una delle incarnazioni più violente in assoluto di Ken il guerriero (solo La Trilogia, serie OVA realizzata nel 2003, raggiungerà questi fasti) e chi ama il franchise anche per la sua spettacolarità sanguinaria, avrà decisamente di chi divertirsi.

Scheda Film

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