Questa settimana, per il nostro consueto appuntamento dedicato ai live action tratti da fumetti ed animazione, vi parleremo di una trasposizione in live action. Si tratta di una produzione Giapponese realizzata nel 1991 ed il cui titolo è Joshuu Sasori: Satsujin Yokoku (Joshuu sasori: Satsujin yokoku).
Come dicevamo pocanzi, Joshuu Sasori: Satsujin Yokoku è un film del 1977, diretto da Toshiharu Ikeda.
Questo è il sesto film legato al personaggio di Sasori creato dal mangaka Tooru Shinohara. Un’infermiera viene accusata di essere coinvolta nell’omicidio di un importante politico che minacciava di far venire a galla situazioni di corruzione. Una volta incarcerata tenterà la fuga da questo luogo a dir poco inospitale.
Il Cast della pellicola è composto da: Naoko Amihama, Dump Matsumoto, Junko Miyashita, Yûko Mizushima, Mineko Nishikawa, Natsuki Okamoto, Minori Terada.
Nuovo film a più di dieci anni di distanza del fortunato franchise legato al personaggio di Sasori. Una donna, travestita da mendicante, si rivela essere in realtà un’abile assassina.
Una donna che, travestita da mendicante, si rivela una formidabile assassina, viene incaricata da un direttore della prigione con un occhio solo di infiltrarsi in una prigione femminile, al fine di eseguire quella che le ha preso metà della vista per chiedere aiuto un cucchiaio di legno intagliato in un coltello – un cosiddetto Nami Matsushima, noto tra le pareti sotto il soprannome di Scorpione, “Sasori” …
L’assassino abbandona la moto e gli abiti in lattice rosso a favore dell’uniforme della prigione e cerca di accedere alla cella del suo bersaglio, una prigione di massima sicurezza nascosta nei sotterranei rocciosi della prigione. Quando ci riesce, la sua futura vittima dichiara, tuttavia, di non essere Matsushima; che importa dal momento che lo spende comunque. L’amministrazione carceraria brucia i resti di Sasori di fronte ai detenuti e lascia il suo assassino, appeso a una Croce Rossa nel cortile dello stabilimento, per alimentare la rabbia di queste donne che adoravano il defunto. E la nostra eroina è afflitta da dubbi, convinta che sia stata manipolata dai suoi sponsor …
Girato nel 1991 per il mercato dei video, Joshuu Sasori: Satsujin Yokoku si distingue dai suoi predecessori cinematografici in modo drastico, poiché se la sua nemesi – il direttore della prigione – è lì, Sasori non è presente. Una scelta sorprendente, che consente a Ikeda di consegnare una donna in prigione in contrasto con Matheson, il cui obiettivo è di andare oltre il mito per rendere Sasori una vera leggenda.
Agli occhi della nostra inaspettata eroina, il prigioniero ribelle sta diventando sempre più importante, passando dalla vittima allo status di avversario per semplice contagio della percezione. E mentre la delusione di uno scontro senza lotta lascia perplesso lo spettatore, Ikeda gioca a carte sul tavolo con noi, mostrandoci gli ultimi momenti della vita di Sasori, murati dal direttore nei passaggi sotterranei della prigione. Sasori non c’è più, ma la sua aura e la sua voce tengono i prigionieri al guinzaglio. Chissà cosa accadrebbe se si diffondesse la notizia della sua morte …
Per un pò, Joshuu Sasori: Satsujin Yokoku ha affrontato la questione in modo piuttosto laconico, tra l’omaggio a Shunya Ito (la simbolica crocifissione di Natsuki Okamoto) e il seggio della prigione in primo piano. Il film è sicuramente piacevole, ma Ikeda non si affolla in termini di produzione e il filmato è visivamente abbastanza austero rispetto all’esalogia originale – specialmente dal momento che questa prigione, scarsamente popolata, non è molto generosa nel gioco illecito, contro il genere. È solo nell’ultimo quarto che il film acquista consistenza, attinge dal suo classicismo la forza della sua detonazione silenziosa.
Nonostante il manga e la relativa pellicola cinematografica abbiano spopolato in Giappone, al punto da creare una vera e propria saga cinematografica, questa pellicola, nel momento in cui scriviamo, non è stata ancora acquistata da nessun editore italiano, il che ne ha precluso l’uscita in home video.
Chi fosse interessato a vere e/o recuperare la pellicola dovrà, necessariamente, ripiegate sul mercato estero o, una qualche edizione fansubata in italiano.
Anche per questa settimana abbiamo esaurito lo spazio a nostra disposizione ma, come di consueto, la nostra rubrica sui live action tratti dai fumetti o dall’animazione, tornerà puntualmente la settimana prossima con un’altra interessante puntata quindi, se volete rimanere aggiornati, continuate a seguirci.
Stay Tuned!!!
