Jaco the Galactic Patrolman è un manga giapponese shōnen scritto e illustrato da Akira Toriyama. È stato pubblicato a capitoli sulla rivista Weekly Shōnen Jump dal 13 luglio al 30 settembre 2013 e pubblicato in volume unico il 4 aprile 2014.
La storia prende piede dieci anni prima degli eventi del primo capitolo di Dragon Ball ed è narrata da Omori, un anziano che vive in solitudine su un’isola e che anni prima aveva provato a costruire una macchina del tempo. Jaco è stato mandato sulla terra per fermare un Saiyan del pianeta Vegeta ma finisce per errore nell’isola in cui vive Omori. L’anziano uomo decide quindi di aiutare lo strambo alieno a riparare la sua astronave. Quando però gli agenti del governo scoprono la presenza di Jaco, cercano di cacciare Omori via dall’isola; l’alieno sventa il loro tentativo e nel contempo scopre che la macchina del tempo di Omori funziona sul serio. Da quel momento iniziano le avventure di Jaco e dell’anziano signore.
Con questa miniserie, che a detta di Toriyama sarà l’ultimo fumetto in cui si occuperà di sceneggiatura e disegni assieme, l’autore richiama alcuni elementi della sua carriera e riesce a mescolarsi in modo ingegnoso; è curioso assistere a certe invenzioni narrative che giocano col suo passato, anche se dispiace vedere che il mangaka ormai fatica ad allontanarsi dal sentiero che gli ha donato un successo planetario, per tentare di esplorare nuovi mondi.
Toriyama ha disegnato tutto al computer e per la prima volta ha separato la creazione dello storyboard da quella dei manoscritti. Prima di tutto realizzava uno storyboard da mandare al proprio editore per eventuali modifiche. Una volta approvato completamente lo storyboard, passava alla realizzazione del manoscritto che veniva eventualmente ridisegnato in caso di altre modifiche da fare. Prima di Jaco era solito usare il manoscritto come storyboard, in modo tale da dover disegnare ogni capitolo solo due volte invece di tre. Il suo editore finiva il lettering e talvolta Toriyama lasciava anche che altri disegnassero il logo della serie al posto suo. Toriyama, inoltre, ha affermato che probabilmente questo sarà l’ultimo manga che disegnerà da solo a causa dell’età.
Quando venne a sapere che Jaco sarebbe stato tradotto e pubblicato, simultaneamente all’uscita in Giappone, anche all’estero, l’autore ha dichiarato che i fan probabilmente si sarebbero aspettati una serie d’azione alla Dragon Ball, mentre Jaco è una serie molto più semplice e con una presenza di elementi della cultura giapponese che sono di difficile comprensione per gli occidentali. Toriyama ha inoltre descritto la serie come “una storia maldestra e divertente sull’amicizia” e ha aggiunto che Jaco the Galactic Patrolman è la sua storia preferita e Jaco il suo protagonista più amato tra tutte le sue creazioni.
Il manga si caratterizza come un prequel dell’opera ben più nota di Toriyama, Dragon Ball, infatti, il volume si chiude con un esplicito prologo di Dragon Ball, in cui assistiamo ai giorni che precedono l’esplosione del pianeta Vegeta, in cui Bardock spedisce Goku sulla Terra permettendogli di sopravvivere alla distruzione scatenata da Freezer.
Jaco the Galactic Patrolman finisce dunque per essere solo una storiella semplice e carina, che sì, incanta con personaggi simpatici, belle gags ed è una lettura consigliatissima ai fans di Dragon Ball, dati i molti rimandi alla storia di Goku, ma tornare ad un Toriyama così semplice e un po’ ruffiano, dopo averne saggiato la maturità artistica in “Cowa” e “Sand Land”, dispiace non poco.
Curiosa, anche se un po’ ruffiana, l’iniziativa della Star Comics, che ha proposto il manga in due edizioni differenti, una “base” e una di lusso di formato più grande, con una copertina più bella e vari gadget (inutili, ma simpatici tutto sommato) in regalo. Il costo dell’edizione di lusso forse è un po’ eccessivo, ma l’idea è simpatica.
