001 Edizioni, all’interno della collana Hikari, ha proposto il volume, Il mondo quadrimensionale, una raccolta di racconti autoconclusivi realizzati dal mangaka Leiji Matsumoto.
Oltre il mondo come lo conosciamo, oltre il tempo e lo spazio, esiste un mondo più ampio, più variegato, più articolato, dove si intrecciano innumerevoli esistenze e parabole di vita. Il Maestro Leiji Matsumoto ci invita in questo volume a scoprire i molteplici aspetti di questo “mondo quadridimensionale” attraverso 25 racconti autoconclusivi da lui realizzati negli anni Sessanta e Settanta. Un volume che costituisce una vera e propria summa della poetica dell’autore, in cui personaggi e vicende veicolano quei concetti di “preziosità della vita” e “difesa della natura” da sempre alla base delle sue opere. In particolare, il volume si sofferma sul mondo degli insetti, offrendoci una visione umanizzata degli stessi per farci riflettere sulle tante sfaccettature dell’esistenza di ogni forma di vita, umana compresa. Un libro in cui le tematiche dell’autore, dalla fantascienza al western, dalla guerra all’eros sono tutte presenti, in storie a cui le celeberrime produzioni animate hanno attinto più di quanto si possa immaginare.
001 Edizioni, con questo nuovo volume della collana Hikari, presenta una raccolta di racconti autoconclusivi realizzati dal celebre mangaka negli anni Sessanta e Settanta. Un libro che costituisce una vera e propria summa della poetica dell’autore, in cui personaggi e vicende veicolano quei concetti di “preziosità della vita” e “difesa della natura” da sempre alla base delle sue opere. Un’antologia scritta per farci riflettere sulle tante sfaccettature dell’esistenza di ogni forma di vita, umana compresa. Un caleidoscopio di tasselli sulle illusioni, dove trovano spazio racconti di fantascienza, sentimentali, di guerra, fantastici… Il risultato finale è straordinariamente lineare e omogeneo, e rappresenta una delle opere più complete per capire l’anima dell’artista che ha regalato al mondo capolavori come Capitan Harlock e Galaxy Express 999, adattati in anime e pellicole di successo internazionale a partire dagli anni Settanta.
L’artista costruisce un poetico cantico astratto dedicato alla vita, alla morte ed alla rinascita. Più volte mostra la fine di un mondo ed il principio di un universo nuovo. Vari discendenti di Adamo ed Eva danzeranno tra le 374 pagine, sotto i nostri occhi, alla ricerca di un mondo nuovo, innocente, buono, migliore. Matsumoto ci mostra la sua paura per il destino della razza umana, ci spinge ad osservare la nostra distruzione suicida, tra guerre e tecnocrazia. Ci sussurra l’evidente fine verso la quale andiamo incontro, spingendo il nostro pianeta agli estremi, demolendo le speranze, uccidendoci a vicenda. Tra le sue distopie romantiche troverà spazio anche per mostrarci come viene trattata l’arte nella nostra civiltà, la sottovalutazione e presunta inutilità che viene affibbiata all’espressione più pura dell’animo umano. Ci mostra tradimenti e fallimenti giornalieri, che tutti abbiamo subito almeno una volta nella vita. Spesso si diverte a lasciare sfondi neri dipingendo i suoi personaggi di bianco, come a renderli rappresentanti di una luce di speranza attraverso un mondo buio.
Possedere e leggere Il mondo quadrimensionale, rappresenta un’occasione davvero importante, per chi è un appassionato delle opera di Leiji Matsumoto, autore la cui creatività e carriera si è estesa fino ad oggi, per scoprire le origini di un mondo vulcanico e ricco di spunti, capace di ispirarsi alla cultura popolare, alla narrativa di genere, all’attualità, alle tematiche sociali.
Tra l’altro, non è sempre scontato che si possano leggere le prime opere di un autore, di solito le case editrici puntano sui titoli più noti, magari grazie al traino televisivo, per un sicuro successo nelle vendite o, almeno, con gli autori di manga è successo quasi sempre così.
Dicevamo che si tratta di un libro da avere per chi, ovviamente, ha amato ed ama Leiji Matsumoto, dai tempi in cui quel pirata tutto nero che per casa ha solo il ciel allietava i pomeriggi televisivi di chi era bambino alla fine degli anni Settanta, ma anche a chi è interessato alla ricchezza d’espressione e tematiche offerta dal mezzo del fumetto e dai suoi protagonisti, che come Matsumoto davvero sanno creare un mondo, in cui ci si perde senza riuscire ad emergerne più, e questo è un bene.
