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I Simpson - Il film

I Simpson – Il film (The Simpsons Movie) è un film d’animazione del 2007 diretto da David Silverman. Si tratta del primo film interamente dedicato alla famiglia Simpson. È stato prodotto dalla Gracie Films per conto della 20th Century Fox.


Il cast vocale originale della pellicola è composto da: Dan Castellaneta, Julie Kavner, Nancy Cartwright, Yeardley Smith, Albert Brooks, Hank Azaria, Harry Shearer, Tress MacNeille, Pamela Hayden, Joe Mantegna, Tom Hanks, Green Day.

Il cast vocale italiano della pellicola è composto da: Tonino Accolla, Liù Bosisio, Ilaria Stagni, Monica Ward, Omero Antonutti, Teo Bellia, Gabriele Patriarca, Angelo Maggi, Vladimiro Conti, Enrico Di Troia, Francesco Prando, Gilberta Crispino, Maura Cenciarelli, Sandro Iovino, Vittorio Amandola, Stefano Mondini, Serena Michelotti, Davide Lepore, Sonia Scotti, Mario Milita, Paolo Vivio, Federico Neri, Nino D’Agata, Carmen Iovine, Claudio Insegno, Fabrizio Mazzotta, Oreste Baldini, Franco Mannella, Silvio Anselmo, Manfredi Aliquò, Fabrizio Temperini, Alessandro Rossi.

Durante la cerimonia funebre dei Green Day, affogati nel lago di Springfield a causa dell’inquinamento dello stesso che ha sciolto la zattera sulla quale si stavano esibendo, nonno Simpson pronuncia strane profezie di sventura, in preda ad una sorta di visione mistica, pronunciando parole senza senso come “Springfield cadrà, coda ricciolata, intrappolati per sempre, epa, epa!”. Quello stesso pomeriggio, Homer sfida Bart ad andare nudo in skateboard fino al Krusty Burger e il ragazzo accetta, ma viene arrestato per oltraggio al pudore e il padre deve andare a recuperarlo al fast food, approfittandone per consumare un pasto. Mentre gusta il suo panino, vede un maialino con una coda ricciolata che sta per essere ucciso e lo porta a casa trattandolo come un figlio (in seguito lo chiamerà “Spider Pork”, e successivamente anche “Harry Plopper”). Bart, sentendosi trascurato dal padre, viene consolato da Ned Flanders, vicino di casa dei Simpson, il quale, offrendogli una tazza di cioccolata calda, riesce a instaurare un legame come una sorta di padre di rimpiazzo: così i due iniziano a trascorrere delle giornate insieme.

Nel frattempo, Lisa bussa di casa in casa per raccogliere delle firme e qui conosce Colin, un ragazzo trasferitosi a Springfield del quale si innamora avendo in comune gli stessi interessi. Successivamente, Lisa riesce a convincere la cittadinanza a ripulire il lago. Qualche giorno dopo, Homer si trova alle prese con un gravoso incarico: per disfarsi degli escrementi del maialino ha costruito un grosso silo di metallo, che ora è pieno ed è da gettare nella discarica. La strada per la discarica però è sfortunatamente piena di traffico. Homer non ha voglia di aspettare e getta il silo nel lago inquinandolo maggiormente. Il responsabile dell’Ente Protezione Ambientale (EPA) Russ Cargill, constatando che Springfield sia una minaccia per l’ambiente, propone cinque soluzioni drastiche per risolvere il problema e il presidente degli Stati Uniti (che ha le sembianze di Arnold Schwarzenegger) ne sceglie una (a caso) che consiste nel “rinchiudere” Springfield in un’enorme cupola di vetro trasparente (parodia di The Dome), per evitare che l’inquinamento dilaghi. I cittadini intrappolati cercano in tutti i modi di uscire, ma ogni tentativo risulta vano.

Successivamente, quando al telegiornale viene rivelato che l’inquinamento del lago è legato al silo gettato da Homer, gli abitanti di Springfield si infuriano e danno la caccia ad Homer per ucciderlo. La famiglia riesce a fuggire grazie a Maggie, che nella sabbiera del giardino di casa ha scoperto un tubo di scarico collegato all’esterno della cupola. Ricercati dal governo e dai loro concittadini, i Simpson devono allontanarsi dalla città e Homer propone alla famiglia di trasferirsi in Alaska per ricominciare una nuova vita lontano da tutti. I disordini in città aumentano a causa della mancanza dei beni di prima necessità. Finisce il caffè e si scatena una rivolta che porta i cittadini a cercare di infrangere la superficie di vetro. Cargill si reca nuovamente dal presidente e riesce a convincerlo che la città dev’essere annientata. I bambini e Marge, venuti a conoscenza del piano del governo per distruggere definitivamente Springfield, decidono di salvare la città, ma Homer rifiuta sostenendo che non valga la pena salvare le persone che pochi giorni prima avevano tentato di ucciderli. Mentre stanno cercando di tornare, Marge, Bart e Lisa vengono arrestati e ricondotti a Springfield (ormai ridotta in rovine dal prolungato isolamento e dalla mancanza di risorse per gli abitanti). Homer, rimasto solo incontra una sciamana inuit che, dopo un mistico viaggio alla ricerca del suo natale, lo convince a aiutare la città.

Da un’apertura praticata sulla sommità della cupola viene calata con una fune una piccola ma potentissima bomba ad orologeria. Ancora una volta Homer distrugge il piano che può salvare la città dalla distruzione: si arrampica fin sull’apertura superiore dall’esterno e comincia a calarsi dalla fune, facendo cadere gli abitanti che stavano cercando di fuggire proprio arrampicandosi. Quando il tempo sta per scadere Homer e Bart scalano la parete della cupola a bordo di una moto e riescono a lanciare l’ordigno fuori dal buco appena prima dello scadere del timer. L’esplosione disintegra la cupola, mentre Cargill, che tenta di sparare ad Homer e Bart, viene colpito in testa da una pietra lanciata da Maggie. Scongiurato il pericolo, gli abitanti si scusano con Homer, che si riappacifica anche con Marge e si allontana insieme a lei baciandola sulla motocicletta. Springfield è ormai salva e tutti i cittadini iniziano a ricostruirla.

Due domande erano in attesa di ricevere una risposta, dal giorno dell’annuncio che I Simpson sarebbero finalmente arrivati al cinema: qualcuno pagherà per vedere sul grande schermo le avventure della più famosa famiglia americana, nonostante si possano guardare centinaia di episodi gratis in televisione? Gli autori saranno riusciti a infondere nuova linfa a una serie che, dopo vent’anni di trionfi, comincia a perdere un po’ di smalto? Se alla prima, il boxoffice ha replicato con un incasso superiore al mezzo miliardo di dollari in tutto il mondo, alla seconda la risposta è un sì non del tutto convinto.

È indubbio che I Simpson – Il film sia divertente, simpatico e proponga a volte gag fulminanti (“Spiderpork”): tuttavia non si può fare a meno di notare che il cinismo, la capacità di mettere alla berlina vizi, paure, dogmi e false certezze del mondo occidentale risulti spuntata rispetto alla stragrande maggioranza delle puntate viste in televisione. La sceneggiatura, scritta da tante, forse troppe, mani, non ha il solito mordente e sembra ritrarre la mano dopo aver scagliato il sasso: la comicità è quasi del tutto affidata a numerose slapstick, gag visuali e alle solite scaramucce tra Homer e i componenti della sua sbalestrata famiglia, con il resto dell’infinita galassia di concittadini e personaggi secondari a fare da mero sfondo alla vicenda.

Molto apprezzabile è invece il non aver voluto snaturare lo stile grafico dell’originale: le poche sequenze in tre dimensioni sono piacevoli e ben inserite nel contesto. Resta però l’impressione che il “film” sia più simile a un episodio televisivo allungato che a una vera opera cinematografica. Un po’ delusione quindi, e una mezza occasione mancata. Una stella in più comunque va data “alla carriera”, perché riuscire a far ridere e riflettere per vent’anni (e diciotto stagioni) è quasi impossibile nel frenetico mondo dell’intrattenimento, ma I Simpson, e quattrocento puntate lo dimostrano con cristallina chiarezza, ce l’hanno fatta.

 

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