I Primitivi

¤ Recensione I Primitivi

I Primitivi è un film di genere animazione, avventura, azione, commedia del 2018, diretto da Nick Park.


Il cast vocale originale è composto da: Eddie Redmayne, Timothy Spall, Mark Williams, Richard Webber, Tom Hiddleston, Maisie Williams, Richard Ayoade, Selina Griffiths, Johnny Vegas, Gina Yashere, Kayvan Novak, Rob Brydon, Miriam Margolyes, Simon Greenall, Nick Park.

Il cast vocale italiano è composto da: Riccardo Scamarcio, Corrado Guzzanti, Claudio Gregori, Gabriele Rubini, Salvatore Esposito, Paola Cortellesi, Alessandro Florenzi, Roberto Gammino, Monica Bertolotti, Daniele Raffaeli, Anna Cesareni, Franco Mannella, Oreste Baldini, Mino Caprio, Luca Dal Fabbro, Stefanella Marrama.

Dag è un gracile ma coraggioso cavernicolo che, insieme all’amico cinghiale Grugno, fa parte di una tribù guidata dal saggio Barbo.

Una notte, la tribù viene attaccata e costretta alla fuga dall’esercito di Lord Nooth, il quale proclama ufficialmente la fine dell’Età della pietra a favore dell’Età del Bronzo. Dag, che tenta inutilmente di opporsi, cade accidentalmente in un cesto e giunge nella città governata da Lord Nooth; nel tentativo di fuggire e tornare nella valle della sua tribù, Dag viene scambiato per un giocatore di calcio, dopo essere finito nello spogliatoio della squadra del Real Bronzio. Di fronte alla platea, Dag stringe un accordo con Lord Nooth: se lui e la sua tribù riusciranno a sconfiggere i campioni dell’Età del Bronzo, Lord Nooth dovrà restituire loro la valle; in caso contrario, dovranno lavorare nelle miniere.

     

Dag però capisce che, nonostante siano stati proprio i loro antenati ad inventare il calcio, la sua tribù non è in grado di “capirlo”. Frustrati per i mancati progressi e dopo che la loro unica palla si buca, Dag e Grugno decidono di intrufolarsi di notte nel campo da calcio della Città del Bronzo per rubare alcune palle, cosa che riescono a fare grazie all’aiuto di Ginna (che Dag aveva precedentemente incontrato), una ragazza appassionata di calcio e di grande talento la quale però, essendo donna, non può giocare nelle squadre locali. Ginna si offre di allenare la squadra di Dag, affermando che loro potrebbero vincere perché lavorano di squadra, mentre i membri del Real Bronzio sono perlopiù individualisti.

Con l’avvicinarsi del giorno della partita, la squadra di Dag fa enormi progressi. Nel frattempo, Lord Nooth riceve un messaggio dalla Regina Suprema, la quale lo rimprovera per l’accordo stretto con i cavernicoli, al che Lord Nooth cerca di scoraggiare Dag rivelandogli che, sebbene i suoi antenati abbiano inventato il calcio, erano dei pessimi giocatori, finendo per rinunciare a giocarci. A questo punto, Lord Nooth offre a Dag un patto: rinunciando a giocare alla partita, solo lui dovrà lavorare nelle miniere, mentre la sua tribù rimarrà nelle badland.

Il giorno della partita è arrivato, e la Regina Suprema decide di assistervi in prima persona. Cogliendo tutti di sorpresa, Dag annuncia di aver accettato la proposta di Lord Nooth; fortunatamente la sua squadra lo convince a fare almeno un tentativo e, nonostante le iniziali difficoltà, le due squadre pareggiano ottenendo un punteggio di 3-3. Lord Nooth, furioso, stordisce l’arbitro prendendone il posto e assegnando vantaggi al Real Bronzio, come un calcio di rigore assegnato dopo un presunto fallo degli avversari. Barbo si fa male ad una gamba, ed è quindi costretto a lasciare la squadra, così Grugno prende il suo posto come portiere. La partita riprende e, nei momenti finali del gioco, Dag segna un gol portando la sua squadra alla vittoria con un punteggio di 4-3.

Durante i festeggiamenti, Lord Nooth viene sorpreso a rubare le offerte degli spettatori, venendo quindi arrestato dalle guardie. Gli spettatori e la Regina Suprema omaggiano Dag e la sua tribù, che così possono tornare a vivere nella loro valle.

Dopo Galline in fuga, Wallace and Gromit – La maledizione del coniglio mannaro, Giù per il tubo e Shaun, vita da pecora gli studi di animazione inglesi Aardman si cimentano con una nuova storia di riscatto in claymation, cioè girata in stop motion con figurine di plastilina.

A distinguere la Aardman non è solo la tecnica di animazione ma anche la regia agile e la forte vena ironica che si può solo definire “humour inglese”. Dunque anche I primitivi è costellato di battute sarcastiche sull’Inghilterra, l’evoluzione della specie e l’avidità di certi governanti. C’è anche un’implicita critica al progresso visto come positivo tout court: nonostante infatti l’Età del bronzo porti con sé grandi innovazioni – dalla ruota all’uso del fuoco, dagli utensili per la caccia e la cucina alla lavorazione dei metalli (più alcune invenzioni decisamente anticipatorie, come la moneta e la scrittura dei quotidiani) – sono i cavernicoli i più dotati di un atavico (è il caso di dirlo) senso sociale, che si esprime nel fare squadra e nel vivere in armonia con la natura. Gli autori aggiungono anche uno spin protofemminista: ad insegnare a Dug e ai suoi compagni a giocare a calcio è Ginna, una ragazza che ha scelto per sé il ruolo di attaccante ma cui non è consentito giocare nello stadio in quanto femmina, e a dominare davvero la civiltà del bronzo non è il presuntuoso Lord Nooth ma una regina saggia e perspicace nonché molto meno avida e materialista del “primo condottiero”.

La regia è come sempre assai movimentata, non solo perché deve confluire in un match calcistico di grande tensione narrativa, ma anche perché mette in discussione alcune convenzioni cinematografiche: un esempio per tutti è la presentazione della Papera gigante, che inizialmente appare di dimensioni normali e poi, grazie ad un ribaltamento di prospettiva, rivela (a noi e ai protagonisti della storia) tutta la sua enormità. La partita finale poi fa riferimento ironico a tutti i topos del “gioco nobile” calcio, dal fallo simulato all’arbitro venduto fino alla “moviola” truccata.

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