¤ Recensione Hotel Transylvania 3 – Una vacanza mostruosa

Hotel Transylvania 3 – Una vacanza mostruosa (Hotel Transylvania 3: Summer Vacation, conosciuto anche come Hotel Transylvania 3: A Monster Vacation) è un film d’animazione del 2018 diretto da Genndy Tartakovsky. La pellicola è il sequel del film del 2015 Hotel Transylvania 2.


Il cast vocale originale è composto da: Adam Sandler, Selena Gomez, Andy Samberg, Kevin James, Steve Buscemi, David Spade, Kathryn Hahn, Jim Gaffigan, Keegan-Michael Key, Molly Shannon, Fran Drescher, Mel Brooks, Asher Blinkoff, Genndy Tartakovsky, Joe Jonas, Chris Parnell, Alison Hammond, Aaron LaPlante.

Il cast vocale italiano è composto da: Claudio Bisio, Cristiana Capotondi, Davide Perino, Paolo Marchese, Luca Dal Fabbro, Mino Caprio, Claudia Catani, Angelo Maggi, Luigi Ferraro, Stefanella Marrama, Graziella Polesinanti, Bruno Alessandro, Edoardo Vivio, Alessio Cigliano, Valentina Favazza, Stefano Thermes.

Nel 1897, Dracula e i suoi amici, travestiti da umani indossando solo uno scialle, viaggiano su un treno diretto a Budapest. Tuttavia, il professor Abraham Van Helsing, arcinemico di Dracula, sale a bordo del treno smascherando i mostri; il gruppo fugge salendo sul tetto del treno, e quando il cacciatore di mostri li raggiunge, Dracula li spinge giù per la loro salvezza. Sfuggitogli trasformandosi in un topo, nel corso degli anni successivi il Principe delle Tenebre riesce continuamente a vincere in astuzia il cacciatore, facendolo infine cadere da una scogliera e riflettendo sull’idea di realizzare un luogo dove i mostri possano nascondersi, andare in vacanza e persino sposarsi.

     

Nel presente, qualche tempo dopo gli eventi del secondo film, Dracula gestisce senza più alcun problema gli affari dell’hotel, insieme a sua figlia Mavis e al genero Johnny. Ciononostante, il conte è depresso poiché, da quando sua moglie Martha morì, si sente solo malgrado i vari tentativi di conoscere e uscire con qualcuno.

Fraintendendo la cosa credendo sia stress da troppo lavoro, Mavis prenota una crociera così che tutti possano staccare la spina e trascorrere più tempo insieme come una vera famiglia. Il giorno dopo, Dracula, Mavis, Johnny, Dennis, Vlad e tutti gli altri mostri partono con un aereo mezzo rotto della linea “Gremlin Air”, gestito da gremlins, che li conduce al Triangolo delle Bermude, dove salgono a bordo della nave da crociera Legacy. I mostri vengono accolti con un caloroso benvenuto dalla capitana della nave, Ericka, e Dracula se ne innamora a prima vista, una cosa che riteneva impossibile perché aveva già avuto uno zing in precedenza e non può essere possibile averne un altro.

Di nascosto e senza farsi notare, Ericka raggiunge una stanza segreta nei ponti inferiori e incontra Abraham Van Helsing, che si scopre essere il suo bisnonno. Infatti dopo l’ultimo scontro con Dracula, quando cadde dalla scogliera, si rese conto che “un umano non avrebbe mai sconfitto un mostro”, e per non venir meno alla tradizione di famiglia, compì molte ricerche prima di trovare il modo di eliminare definitivamente tutti i mostri: usare uno Strumento di Distruzione che si trova tra le rovine della città perduta di Atlantide. Ma col passar del tempo stava invecchiando, e per sfuggire alla morte è riuscito a meccanizzarsi, collocando la sua testa su un macchinario a vapore nel quale sono conservati i suoi organi. Inoltre Van Helsing fa promettere alla pronipote di non uccidere Dracula prima del tempo, ma lei tenta lo stesso in tutti i modi, seppur senza successo, con sua gran frustrazione.

Fallito il tentativo durante una gita a un vulcano sottomarino, Ericka si lamenta del fatto che non riesce ad “averlo per sé”. Murray, Griffin e Frank (tornati sulla nave in quanto quest’ultimo ha un attacco di fame), origliano il suo discorso e pensando che Dracula abbia fatto colpo, lo informano di ciò che hanno sentito. Vedendola come una buona occasione per tentare di uccidere il vampiro, Ericka accetta il suo invito a cena. Durante la sosta a un’isola deserta, al momento della cena Ericka cerca di avvelenare Dracula con del guacamole condito con olio all’aglio, ma invano in quanto i vampiri sono ormai divenuti solo intolleranti a tale ortaggio. Parlando del loro passato (mentre Dracula ha dovuto crescere Mavis da solo come padre single, Ericka non ha mai conosciuto i suoi genitori, e vive sulla nave da sempre), la giovane capitana inizia a provare dei sentimenti per il conte. Quando Mavis scopre che al padre piace la donna, la vampira si insospettisce e si chiede cosa possa spingere un’umana a interessarsi a lui, avendolo sempre immaginato solo con la defunta madre.

La nave raggiunge Atlantide, trasformata in un casinò per mostri, dove i vacanzieri vengono accolti da un Kraken cantante. Dracula decide che è arrivato il momento di dire la verità a Mavis sui suoi sentimenti per Ericka, ma vedendo la donna recarsi in una zona con accesso vietato, la segue di nascosto, con Mavis al seguito. Lungo la strada, il conte salva la vita all’umana, che spiega di trovarsi lì per un “cimelio di famiglia”. Con l’aiuto del vampiro supera i diversi trabocchetti e trappole per raggiungere lo Strumento di Distruzione, e a causa del crollo della sala, Dracula la porta al sicuro nella camera precedente. All’arrivo di Mavis, la giovane vampira crede che Ericka voglia fare del male a suo padre e cerca di salvarlo, ma lui la ferma confessandole di aver fatto zing con la capitana, con sua sorpresa e confusione. Dopo che Ericka si fa spiegare cos’è uno zing (il colpo di fulmine dei mostri), ella respinge duramente i sentimenti di Dracula, lasciandolo col cuore a pezzi.

Una rammaricata Ericka da infine al bisnonno lo Strumento di Distruzione e i due si apprestano a preparare la trappola per i mostri, con una festa danzante. Notando che Dracula è ancora triste, Mavis, grazie alle profonde parole di suo marito Johnny, gli dice di parlare con Ericka, ammettendo che aveva paura che lui la lasciasse, per cui il vampiro le assicura che non accadrà mai. D’un tratto, tolto di mezzo il DJ, Van Helsing si palesa e fa rivelare alla triste Ericka di essere sua pronipote, Ericka Van Helsing. Il perfido cacciatore di mostri svela lo Strumento di Distruzione: un astuccio contenente un’antica pergamena su cui è stato scritto uno spartito musicale, e inizia a suonare una musica stregata grazie alla quale ordina all’amichevole Kraken di attaccare e distruggere lo scoglio su cui vengono intrappolati i mostri. Con l’aiuto di Plin-Plin (il grosso cucciolo di cane nero di Dennis, portato all’insaputa di tutti in vacanza con loro), Ericka riesce a salvare Dracula dal Kraken, e implora il bisnonno di fermare tutto, confessando a Dracula che anche lei ha fatto zing con lui — cosa che fa riprendere i sensi al conte e imbufalire il bisnonno, il quale attacca entrambi.

Per placare il Kraken, Johnny tira fuori il suo kit da DJ portatile e inizia a suonare delle canzoni positive per contrastare la nefasta melodia di Van Helsing. Infine, con la canzone più positiva del mondo (la Macarena), il Kraken si rilassa e torna definitivamente buono. Van Helsing non è in grado di controbattere tale musica, e tutti iniziano a ballare il ballo, incluso lo spartito che nel farlo si distrugge in tanti pezzettini. Persino il cacciatore inizia a lasciarsi andare al ritmo, ma scivola e cade, per cui Dracula corre a salvarlo. Commosso da tale atto di gentilezza, Van Helsing dichiara ai mostri che, per scusarsi delle sue azioni, darà loro un rimborso del 30% — e a causa del coro di proteste, decide che sia un rimborso totale, rimandandoli a casa loro, salutati allegramente dal Kraken.

Tornati all’hotel e alla normalità, Dracula ed Ericka si fidanzano ufficialmente. Il conte porta la donna sul tetto, dove le chiede di sposarlo, e lei, dopo un iniziale farfugliamento, accetta con gioia.

Prende le mosse da una riscrittura della tesi originale – l’idea che lo zing capiti una volta nella vita – questo terzo capitolo, spumeggiante come la schiuma del mare in cui è immerso.

Questa volta Drac è protagonista assoluto, ma Mavis non è mai troppo lontana, soltanto un passo indietro, perché la cifra della serie è proprio nel loro legame, esagerato e motore di guai, ma sempre al fine o per causa di (troppo) bene. Tutt’intorno, una comunità di mostri sempre in crescita (come i cuccioli della coppia di lupi mannari) in quantità e varietà, che, lungi dall’essere contorno o contesto, sono in realtà gli arti, le code, le antenne e i tentacoli della creatura Hotel Transylvania: lo spazio in cui Tartakovsky dà sfogo al suo talento più puro di illustratore folle. Ci vorrebbero dei fermo immagine ad ogni inquadratura per apprezzarne la composizione e l’inventiva, i colori, le espressioni; perché, come un abile DJ, Tartakovsky mixa gli ingredienti per estrarne un paesaggio visivo originale e ormai riconoscibilissimo.

Scandita da tre tappe – il vulcano subacqueo, l’isola deserta e la città perduta di Atlantide -, e anticipata da un volo aereo affidato ad una compagnia di Gremlins che vale da solo il prezzo dell’ingresso in sala, la crociera sulla “love boat” su cui viaggiano Drac e famiglia è davvero un viaggio sulla nave dell’amore, per tutte le creature, e un inno ai loro incroci, che fanno il mondo più ricco e mirabolante. L’unico essere realmente disgustoso, il vero mostro del film, è il bisnonno di Ericka: umano non più umano, conservatosi a forza (la forza dell’odio) dentro un polmone di rame in stile steampunk. Lui sì che mette i brividi. Il resto del film sprigiona soltanto “good vibrations” e nel finale spara i fuochi d’artificio.

Scheda Film

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