Recensione Hellsing (Manga)

Hellsing è un manga scritto e disegnato da Kōta Hirano, prodotto originariamente in Giappone dal 1998 al 30 settembre 2008, data in cui la rivista che ospita Hellsing, Young King OURs, ha pubblicato l’ultimo capitolo dell’opera. In Italia il manga venne originariamente pubblicato dalla Dynamic Italia nella sua collana Legend, ma dopo il cambio di staff i diritti sono passati alla Jpop che attualmente ha pubblicato tutta la serie.

Londra, un antico casato nobiliare combatte da tempo immemore contro i vampiri; tale casato va a formare un’agenzia segreta chiamata Hellsing, comandata da Lady Integra Farburke Wingates Hellsing. Lady Integra, succeduta alla morte del padre, stipula un patto di sangue con il vampiro (Midian) Alucard e lo induce a combattere contro le tremende forze occulte che minacciano il pianeta, dando vita una delle saghe horror/splatter più famose nel panorama dei manga attuali.

Nonostante il panorama dei manga abbondi di storie e sperimentazioni non comuni, Hellsing si distingue sia per il suo tagliente humor nero che per la satira rivolta nei confronti delle diverse confessioni religiose, che nel manga assomigliano più a fanatiche organizzazioni segrete. Ogni volume è riservato ad un pubblico adulto, sia a causa dei temi trattati, che delle cruente scene splatter presenti in ogni capitolo.

Dal punto di vista della storia essa decolla dal terzo volume in poi, e si rivela dal punto di vista della complessità buona, ma il modo in cui essa viene raccontata esalta ancora di più il tutto, con scene a dir poco memorabili (il “fatevi avanti” di Alucard nel terzo volume è di una epicità assoluta).
Dal punto di vista dei personaggi il carisma è sicuramente il loro fattore migliore, in quanto in tutte e tre le frazioni che si scontreranno vi sono personaggi molto carismatici e dalla grande personalità, mentre la caratterizzazione è tutto sommato solo discreta, ma ciò che va riconosciuto di più di tutto ad Hirano è senza dubbio il fatto di essere stato in grado di riportare alle origini un personaggio ormai completamente snaturato come il vampiro. Il buon Kouta ci regala quella perla di Alucard, un VERO vampiro, lontano dalle cretinate adolescenziali di adesso: spietato, consapevole della sua superiorità, oscuro fin nel profondo, e con una classe esclusiva del nosferatou.

Passando al fattore tecnico Hellsing è dal punto di vista del disegno una prova di come uno stile possa migliorare in maniera esponenziale nel tempo: se infatti il tratto di Hirano nei primi due volumi è quasi rozzo, con corpi sproporzionati e lineamenti dei personaggi piuttosto semplificati, a partire dal terzo volume il tratto diventa sempre più fine e curato, con ambienti finalmente dettagliati e complessi e personaggi ottimamente realizzati.

In seguito al grande successo conseguito, nel 2001 lo Studio Gonzo ne ha prodotto una trasposizione animata in 13 episodi. L’anime ripercorre la storia narrata nei primi volumetti, per poi distaccarsi nettamente da esso. I DVD della serie TV sono stati pubblicati anche in Italia nel 2007 dalla Fool Frame.

Oltre all’anime di 13 episodi, esiste anche un’altra trasposizione animata di Hellsing, una serie di OAV più fedele al fumetto, intitolata Hellsing Ultimate, conclusa il 26 dicembre 2012, prodotta inizialmente da Satelight e Madhouse e portata avanti, a tre episodi dalla fine, dagli studi di animazione Graphinica e Kelmadick. In Italia quattro dei 10 OAV sono stati pubblicati in DVD dalla francese Kazé che ha collaborato per i testi italiani con la casa editrice italiana Jpop, allegando ad ogni uscita dell’anime un volume del manga. L’abbandono della Kazé del mercato italiano ha fatto sì che questa nuova serie di OAV rimanga incompiuta, a meno che qualche altri editore non rilevi i diritti della serie.

Il manga dimostra una notevole preparazione storica di Hirano. Non solo gli equipaggiamenti delle Waffen SS sono perfettamente riprodotti, ma anche l’idea stessa dei nazisti alla ricerca dell’immortalità è assolutamente storica (cosa che molta gente comune ignora). Hitler, fanatico di occultismo, spese cifre immense alla ricerca di oggetti esoterici che lui credeva gli avrebbero dato il dono dell’immortalità ed il dominio sul mondo (il Graal, ad esempio). Hellsing sceglie dunque di partire da queste basi storiche poco conosciute per ricreare il mito del vampiro, calandolo, abbastanza logicamente, all’interno di un conflitto religioso tra cattolici e protestanti. In definitiva si tratta senza ombra di dubbio di un’opera che, a parere di chi scrive, dovrebbe aver un posto d’onore nella collezione di ogni appassionato di manga che si rispetti.

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