Dopo il ritorno dell’acclamato Il destino di Kakugo, lo scorso marzo in casa Planet Manga è arrivato anche Exoskull Zero, una storia alternativa che trae spunto proprio dall’universo di Kakugo, e che consacra l’autore come uno dei maggiori talenti nell’ambito dei manga splatter e di arti marziali.
Exoskull Zero comincia con il nostro eroe, Kakugo Hagakure steso in una stanza spoglia dove, lentamente, riprende conoscenza. Davanti a lui, un leopardo lo fissa ringhiando: anche se non sa perché, dovrà combattere per sopravvivere. Ma il giovane non ha paura, perché il suo nome è Kakugo Hagakure e il suo destino è battersi senza mai voltarsi indietro!
Al suo risveglio dopo un lungo sonno criogenico, il mondo che Kakugo conosceva ormai non esiste più. Una cosa, però, non è affatto cambiata: il suo istinto gli impone di indossare l’armatura Exoskull, combattere per la sopravvivenza e trovare così la risposta che si cela dietro al suo essere tornato in vita in un’epoca che non gli appartiene.
Takayuki Yamaguchi è particolarmente apprezzato e coloro che hanno già avuto modo di leggere e gradire Il Destino di Kakugo, sicuramente saranno interessati a Exoskull Zero. Quest’ultimo è, come già accennato in apertura, una storia alternativa in cui chi lo leggerà, potrà ritrovare tutte le atmosfere cyberpunk e apocalittiche che già avevano caratterizzato e fatto spiccare dalla massa dei manga Il destino di Kakugo.
La story-line è collocata in un contesto futuribile, in una società tecnologicamente avanzata. Un sole artificiale ha per parecchio tempo donato luce ed energia al mondo ma per una serie di motivi si è verificata una tragedia di proporzione globale e la Terra è ormai devastata. Buona parte del pianeta è ridotta a una serie di rovine e la situazione sembra uscita da uno dei tanti film catastrofici di Hollywood e, se è per questo, anche di certa cinematografia del Sol Levante. E in questa ambientazione è costretto ad agire, suo malgrado, Kakugo, il protagonista della storia.
Gli argomenti trattati sono numerosi e reminiscenti delle tematiche anni ’80 e che tanto piacciano sia all’autore che a certa parte dei lettori formatisi proprio in quegli anni. Evitando spoiler che potrebbero rovinare la lettura, possiamo dirvi che, oltre a ghepardi e lottatori mascherati, compaiono cyborg-zombie, situazioni post-apocalittiche, mutanti demoniaci, moto senzienti, pterodattili a microonde, combattimenti nudisti e riferimenti messianici a non finire. In tal senso non possiamo che riscontrare anche dei richiami al nostro amato Dante Alighieri e alla sua Commedia (mai una volta che qualcuno voglia citare il Convivio), anche solo nelle infernali composizioni grafiche e nella scelta di suddividere i capitoli in canti.
Per quanto concerne lo stile, il disegno risulta tecnicamente impeccabile, seppure il tratto non si possa definire universalmente apprezzabile, mostra una crescita stilistica ed evolutiva da parte dell’autore che ha mostrato d’essere notevolmente maturato da quando realizzò Il Destino di Kakugo. Gli occhi giganti e le teste appuntite tipiche di Yamaguchi fanno sembrare ogni personaggio come un discendente di una famiglia di mantidi religiose antropomorfe, ma superando la prima impressione soggettiva non si può che riconoscere di avere a che fare con un disegnatore navigato che sa ricercare nei minimi dettagli gli oggetti che inchiostra, che adopera con maestria decine di retini e che conosce a menadito la plasticità del corpo umano. I combattimenti, suo grande punto di forza, si snodano in singole vignette che, al pari di fotogrammi cinematografici, montate in sequenza, raccontano sfide dinamiche ed elaborate, spesso facenti leva su prese e contromosse rese ulteriormente viscerali dalla peculiare decisione di rappresentare alcuni estratti con scene di nudo, calcando sul contatto quasi intimo che intercorre tra gli sfidanti.
Non solo il tratto è maturato ma anche i temi ed il modo in cui i temi vengono trattati sono più seri. Gli sfondi, davvero splendidi, risultano ben delineati e ben integrati con lo svolgersi della storia ed il susseguirsi delle tavole.
L’opera risulta gradevole anche grazie al lavoro della Planet Manga che ha realizzato un buon adattamento riuscendo a dare giustizia a questo manga.
Il manga è pubblicato da Planet Manga nel formato deluxe con sovracopertina al prezzo di 6,50 €. Il primo volume è venduto anche con una cover variant a 7,50 €. Volendo proprio trovare una pecca in questo manga, possiamo solo segnalare l’assenza di pagine a colori, assenza divenuta ormai la norma degli adattamenti delle opere giapponesi indipendentemente dall’editore che le propone. Detto questo non possiamo far altro che augurarvi una buona lettura.
