¤ Recensione Dororon Enma-kun (Manga)

Quando si pensa a Go Nagai vengono in mente le sue storie horror: Mao Dante e Devilman o i suoi titani d’acciaio come: Mazinga Z, Grande Mazinga, Goldrake e Jeeg, ma spesso ci si dimentica che agli inizi della sua carriera era un autore di storie comiche e un po’ grottesche, per esempio tra i suoi primi successi c’è stata: la scuola senza pudore, un manga dove studenti e insegnati spiavano di nascosto le alunne spogliarsi e dove si criticava il sistema scolastico giapponese. Go Nagai crea tutt’ora molte storie di questo tipo, tra queste c’è: Dororon Enma-kun, questo fumetto è una parodia del genere horror in particolare modo di Kintaro dei cimiteri e di Sally la maga.


Già solo il titolo è ricco di significato Dororon è, secondo il folclore giapponese, il rumore che fanno i fantasmi, mentre Enma è il dio degli inferi buddista, ed in fine -Kun è un suffisso da legare al nome proprio con cui s’identifica una persona molto giovane.

Il manga si apre con la luna come ingresso nel mondo infernale, questo mondo spaventoso e grottesco è governato dal grande Re Enma, signore degli inferi, che qui è rappresentato quasi come un oni, un orco giapponese dall’enorme bocca spalancata, il corpo è molto simile a quello dei Mazinga con tanto di ali.

Re Enma chiede ai suoi sottoposti dove si trova Enma-kun, il suo giovane nipote combina guai, sarà Chapeau-jill un capello da strega parlante ad andare alla sua ricerca, durante la quale facciamo la conoscenza di altre due creature del mondo infernale: un kappa, noto folletto d’acqua giapponese e Jukiko-hime, una principessa dei nevi con il potere del ghiaccio. Quest’ultima è anche la sua fidanzata e funziona soprattutto come macchina per il fan service, visto che passa buona parte del suo tempo a fare il bagno in laghi ghiacciati o a perdere i vestiti in seguito agli attacchi perpetrati dai vari Yokai (spiriti del folklore giapponese) di turno.

Finalmente si conosce il protagonista Enma-kun, che si trova sull’isola degli oni dove si diverte a tormentare dei piccoli oni, qui ci sono due citazioni a Devilman, l’isola somiglia alla maschera usata da Akira e Ryo, Enma-kun ha le sopracciglia che si allungano e diventano prensili come quelle di Akira Fudo dopo essere diventato Devilman.

Enma-kun viene mandato dal nonno nel regno umano dove dovrà dare la caccia ai demoni o fantasmi rimasti sulla terra, in questo modo Re Enma potrà sia riportare nel regno gli yokai spettri del folclore giapponese e, al tempo stesso, liberarsi per un po’ del nipote divenuto troppo vivace e dannoso per il suo regno infernale.

Insieme da Enma-kun sulla terra vengono mandati anche: il kappa, Chapeau-jill e la giovane Jukiko-hime. Il gruppo varca il portale della luna nera, sei donne nude intrecciate sostenute da un ometto sorridente che Nagai usa nei suoi manga per rappresentare se stesso. Il gruppo di Enma-kun incontra da subito Tobacchiri personaggio secondario e comico di altri manga e anime di Nagai che viene visto nelle storie di Cutei Honey e nella serie Tv del Devilman “blu”.

Subito dopo, in una discarica incontrano il precedente “acchiappa fantasmi” del regno infernale: Daracula, uno dei membri del clan di Dracula il vampiro. Qui Nagai fa una gioco di parole tra il nome Dracula e la parola giapponese Daraku che vuol dire depravato. Daracula non ha saputo compiere il suo dovere alleandosi con gli yokai.

Inizia allora la caccia di Enma-kun contro gli spettri che, nel corso dei rotoli (così vengono chiamati i capitoli di questo manga riprendendo la tradizione delle antiche storie giapponesi), la struttura della storia è più o meno la stessa: compare il nuovo spettro che rapisce o aggredisce Jukiko che viene spogliata del suo kimono e toccherà ad Enma-kun risolvere la situazione, spesso con l’aiuto dei suoi alleati. Gli Yokai sono rappresentati come orribili e grottesche creature dotate di tentacoli o serpenti come i demoni visti in certi manga/anime Hentai. Nonostante questo manga sia una storia comica e grottesca, Nagai disegna gli Yokai in modo terrificante come se fossero demoni usciti da Devilman o Mao Dante, tra questi c’è lo yokai menkui che ruba i volti delle sue vittime che compaiono sulla sua grande testa, come il demone tartaruga di Jinmen in Devilman.

L’edizione italiana di questo manga è stata pubblica dalla 001 per la collana Hikaru, una edizione di lusso in un solo volume di grande formato con carta e stampa di ottima qualità. Arricchiscono l’edizione le molte note che spiegano tutti quei giochi di parole o rimandi e citazioni al folclore e alla società giapponese che, altrimenti, rimarrebbero incomprensibili per chi non conosca bene questa cultura.

Come è successo per altre opere di Go Nagai, esistono altri manga di Enma-kun che si svolgono nello stesso universo. Tali opere sono state pubblicate per editori diversi, questo perché spesso Nagai ritorna sui suoi personaggi mettendoli in situazioni completamente diverse, infatti, proprio per questo motivo esistono varie storie di Devilman o dei Mazinger. In alcune di questi manga di Enma-kun, le storie sono molto più erotiche, altre volte ci sono le versioni più adulte dei personaggi e qui l’atmosfera diviene più horror e violenta.

In una di queste storie più di recenti e che da noi è ancora inedita, Dororon Enma-kun avrà un crossover con un personaggio di Osamu Tezuka, il samurai Dororo.

Esistono anche delle versioni animate di Enma-kun, una serie tv del 1973 di 25 episodi citata molto spesso anche dentro il manga, Enma-kun torna in veste adulta nel settembre 1978 in Enma Jigoku, disegnato in maniera un po’ meno caricaturale e più ecchi, e in altri manga e OAV; va anche segnalata la versione femminile di Dororon, Enbi-chan del 2001, un manga grottesco al limite dell’hentai, sempre di Go Nagai. Di recente si è visto un cameo di Dororon in Mazinger Angels, nel 2007; l’interesse per Dororon si è riacceso con il manga di Masaki Segawa del 2010 (in cui incontra Cutey Honey) e soprattutto con la serie anime del 2011 composta da 12 episodi. A tutt’oggi questo materiale resta inedito nel nostro paese e rappresenta un’occasione persa sia per conoscere meglio uno degli autori viventi più importanti di tutto il Giappone, sia per la possibilità di approfondire e meglio conoscere certi aspetti della cultura giapponese, infatti, Dororon Enma-kun è un manga molto interessante che ci mostra uno dei lati più grotteschi del fumetto giapponese, purtroppo quasi del tutto inedito nel nostro paese ad eccezione dei pochi titoli come Kintaro dei cimiteri di Shigeru Mizuki, Don dracula e Dororo di Osamu Tezuka che, fortunatamente, sono riusciti ad arrivare. Per tutti questi motivi il volume va sicuramente acquistato dai tanti fans di Go Nagai, e della cultura nipponica più in generale, infatti, ci presenta un Nagai (fino a questo momento) inedito che lascia a mano libera la sua incredibile creatività senza limiti e, al tempo stesso, ci immerge nella cultura giapponese come pochi altri autore hanno fatto e ci fa ben sperare per le prossime opere proposte dalla Hikari.

A cura di Alan Gray

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