Prima di parlarvi di Devilman vs Hades , forse è il caso di fare un piccolo passo indietro e ripercorrere insieme tutto il cammino che ci ha portato a questo spettacolare manga.
Nel 1971 Go Nagai lavorava al manga di Mao Dante, Mao Dante è un manga fondamentale per la carriera del maestro perché in questo si possono riconoscere molte delle tematiche dei suoi lavori futuri Mazinger Z e Devilman in modo particolare.
Nonostante il buon successo la rivista Bokura Magazine della Kodansha chiude lasciando l’opera sul demone Dante incompleta, ma la storia attirò l’attenzione della Toei che chiese a Nagai di sviluppare una storia con le stesse caratteristiche, ma dai toni più super-eroistici e Horror, erano gli anni in cui gli eroi dei sentai giapponesi andavano molto bene in TV e c’era stato il successo della serie anime Bem il mostro umano.
Così si sviluppò la serie TV di Devilman, intanto che la serie andava in onda, Nagai lavorava al manga, ma fin dall’inizio i due prodotti hanno preso strade molto diverse. Nel manga, la storia diviene molto più matura e con tematiche più forti, con una forte critica all’umanità e alle idee di bene e di male, trasformando questo fumetto in un opera che sconvolge uno dei cardini fondamentali del pensiero occidentale.
L’anime nonostante la violenza resta un opera più semplice, dove il rinnegato demone Amon preso possesso del cadavere di Akira Fudo diviene Devilman che combatte i demoni suoi ex compagni per salvare l’umanità e in modo particolare Miki, la ragazza di cui è innamorato.
La serie Tv dura 39 episodi, ma resta con un finale aperto, nell’ultimo episodio Devilman affronta un demone che sembra il suo doppio e lo sconfigge.
Il perché di questo finale aperto resterà sempre un mistero. Perché il Devilman televisivo non affronta Zenon il misterioso capo dei demoni? Forse il motivo sta nel fatto che il manga ha un finale così apocalittico che sarebbe stato impossibile da rendere in animazione, o forse con il successo della serie di Mazinger Z, la Toei capì che il futuro delle serie TV sarebbe stato quello dei giganteschi robot, fenomeno che appunto durerà fino alla metà del anni 80.
Visto che all’epoca, si avevano questi due personaggi: Mazinger Z e Devilman, figli dello stesso creatore e prodotti dallo stesso studio d’animazione perché non farli incontrare e far diventare questo crossover un evento cinematografica. Nel 18 luglio 1973 esce nei cinema giapponesi Mazinger Z VS Devilman. In questo film due sono gli eventi più importanti finalmente possiamo vedere quello che può essere considerato il finale della serie TV di Devilman e il Mazinger Z volerà con il Jet scanner. Devilman e Mazinger Z s’alleano per affrontare i demoni e il Dottor Hell e, nonostante le due serie abbiano tematiche molto diverse, il prodotto funziona bene, tanto bene che vedremo altri 7 film crossover tra i titani meccanici di Go Nagai.
Dopo questo crossover tra Devilman e Mazinger, non ci saranno altri incontri, il mondo demoniaco e quello robotico di Nagai resteranno separati. Anche se non ci sono degli incontri tra Devilman e i robot questo non vuol dire che le tematiche tipiche di Devilman, non si riservano un po’ in alcuni manga robotici. Per esempio in God Mazinger, in Mazinsaga, o in Z Mazinger o nel più recente Shin Mazinger Zero.
Ed è proprio con Shin Mazinger Zero che si sviluppa qualcosa di molto interessante, in questa nuova storia, dove si torna al Mazinger originale, si propone l’idea che tutte le storie delle vari versioni di Mazinger Z non siano altro che un insieme di modi paralleli. Un’idea che Nagai aveva in parte già proposta nell’opera successiva a Devilman, Violence Jack in cui il protagonista sembrava essere la reincarnazione di Akira Fudo, come anche nei 3 OAV della demenziale serie del pazzo mondo di Nagai.
Visto che i suoi personaggi vivono tutti in universi paralleli perché allora non ricominciare con gli incontri, ed ecco che Devilman inizia tutta una serie di crossover spesso affidati ad autori diversi di cui Nagai supervisionerà la storia.
Ecco uscire allora, Devilman VS Getta Robot, (di cui c’è anche un Mao Dante vs Getta Robot G) e Devilman VS Hades.
Devilman vs Hades è il titolo per il mercato occidentale in originale s’intitola: Devilman tai Yami no Teiō, che tradotto letteralmente vuol dire Devilman vs imperatore delle tenebre.
Per chi ha buona memoria l’imperatore delle tenebre è il nemico del Grande Mazinger, cioè quel gigantesco essere di fuoco che comanda prima il generale nero di Micene e poi il gran maresciallo inferno (cioè il Dottor Hell tornato in vita e trasformato in un mostro guerriero).
Ma andiamo con ordine Akira Fudo Devilman, dopo la lotta con Satana e i suoi demoni, sconfitto e sceso negli inferi alla ricerca dell’anima di Miki. Uccide Thanatos il dio della morte e si dirige verso il palazzo di Hades, signore dell’oltre tomba. Ma il Dio degli inferi al momento è assente perché sta combattendo in un altro mondo il suo scontro con il dio demone Mazinger. A governare come suo reggente c’è la sua regina Persefone.
La discesa negli inferi di Akira porta distruzione nell’oltre tomba, molti sono gli dei infernali che muoiono per mano del demone e anche Persofone cade vittima nello scontro. Così Hades non può fare altro che affidare il comando al Dottor Hell e tornare nel suo regno. Intanto le anime degli uomini usciti dagli inferi sono tornare sulla terra e hanno ripreso il possesso dei loro corpi, ma buona parte non ha piena coscienza di se e sono diventati degli zombi, che divorano i pochi umani dotati di ragione.
In questo mondo di macerie e zombi si muove ancora Akira alla ossessiva ricerca dell’anima di Miki e fa due strani incontri: prima con Tengu, una mitica figura del folclore giapponese un uomo uccello che ha il potere di creare illusioni e che prende le sembianze di un corvo e poi di una misteriosa ragazza.
Hades intanto giura vendetta su Devilman e gli manda contro due sue vecchie conoscenza: Jinmen, il demone tartaruga e l’Arpia Silen entrambe tornare in vita e più forti che mai.
Il manga è uscito nel 2012 per festeggiare l’anniversario dei 40 anni di Devilman e Mazinger Z, si può dire che rappresenta un ideale seguito di entrambe le storie, il seguito del manga di Devilman e quello della serie tv del Great Mazinger. In realtà Devilman VS Hades non è il primo sequel per la storia dell’uomo diavolo, già con il manga di Devilman Lady (da noi uscito con il titolo di Devilady per D/visual) c’era stata una continuazione delle avventure di Akira Fudo e sempre in quel manga c’erano viaggi negli inferi e in un’altra dimensione.
Per la serie del Great Mazinger esiste un sequel nelle storie dei Dynamic Heroes (uscito per D/visual, si tratta di un fumetto disegnato nello stile delle vecchie serie dei robotoni anni 70).
In Devilman VS Hades ci sono molti spunti interessanti e purtroppo molti restano senza un vero sviluppo, per esempio a differenza del manga originale, Devilman è ancora vivo ed è molto più potente, ma che fine ha fatto Ryo Asuka/Satana? Nella storia se ne fa solo un breve accennò.
Inoltre da notare che questo manga si ripromette a risponde ad alcune domande dei fan della serie del Great Mazinger. Perché ad un certo punto nell’anime, il corvo amico di Boss scompare? E perché scompare anche l’imperatore delle tenebre e qual è il suo destino dopo la sconfitta finale del Gran maresciallo inferno e delle sue sette armate? In questo manga l’imperatore torna nel suo regno proprio per combattere la battaglia contro Devilman.
Sembra che nel mondo di Mazinger e Co, il signore delle tenebre non possa (o non voglia) prendere forma fisica limitandosi al essere di fuoco che si vede nella serie di Mazinger.
Sulla vera identità dell’imperatore delle tenebre ci sono alcuni forti riferimenti in Mazin Saga e in Z Mazinger, soprattutto in questa versione dove Nagai usa come ispirazione la mitologia greca.
Nella storia è un piacere rivedere Koji, questa volta in un ruolo molto diverso dal solito e rivedere Tetsuya più temerario che mai, e vederlo affrontare uno spirito a lui affine come Akira Fudo, ci sarà anche una breve ma significativa apparizione di Duke Fleed, famoso protagonista della serie di Goldrake.
Devilman VS Hades è una storia appassionante soprattutto per i fans di Nagai e potrebbe aprire nuove possibilità, purtroppo si conclude troppo velocemente i tre volumi restano troppo pochi, e soprattutto mentre nei primi due si perde un po’ di tempo, nel terzo volume gli avvenimenti si succedono a un ritmo fin troppo elevato, lasciando il finale aperto. Qual è l’esito dello scontro tra Devilman e Hades? Chi si risveglierà fra le due donne amate? Cosa è successo al grande Mazinger alla fine dello scontro. Purtroppo sembra che queste domande resteranno senza risposta visto che dal 2012 a oggi non sono uscite nuove storie.
Il disegno è magnifico ed epico, ricco di retino e al tempo stesso dinamico. Il disegno di questo Team Moon risulta più morbido e rotondo soprattutto se paragonato al tratto più spigoloso e sporco del maestro Nagai.
Ottima l’intervista a Nagai alla fine del primo volume. Sicuramente da comprare se si è fan di Devilman o dei Robottoni.
A cura di Alan Gray
