Per la festa di Halloween ecco una speciale dedicato a una delle serie anime più originali dell’animazione giapponese. Bem il mostro umano (1968).
“Nessuno sa di preciso quando siano nati. In un luogo oscuro e silenzioso, una cellula si moltiplicò, per dare origine a tre nuovi esseri viventi. Essi non sono umani, ne’ sono simili ad altri organismi presenti sulla Terra. Ma dietro ai loro corpi orribili, si nasconde un profondo senso di giustizia. Queste creature sono mostri il cui destino volle negare la natura umana…”
Questo è il prologo di ogni episodio Yokai ningen Bem (Bem il mostro umano). Bem il mostro umano non è una delle serie più famose arrivate da noi, ma chi l’ha vista sicuramente non la dimentica facilmente, per molti ragazzini degli anni 80 è stato uno dei primi contati con il genere horror/gotico.
La serie racconta le avventure di tre creature non-umane, mostri che sembrano essere stati creati in un laboratorio da esperimenti d’ingegneria genetica, ma la loro origine non viene mai raccontata. Bem, Bero e Bera possono prendere forma umana, anche se il loro aspetto resta strano ed alieno.
Bem ha l’aspetto di un uomo di circa 50 anni, senza capelli con la pelle scura e gli occhi bianchi privi di pupille, è vestito con un capello e soprabito nero, una camicia rossa, e porta con se sempre un bastone che spesso usa come arma. Bera è una donna sicuramente più giovane del compagno forse tra i 30 e 40 anni, la sua pelle è pallida come potrebbe essere quella di una vampira, ha i capelli neri e gli occhi gialli, indossa un abito viola, ha il classico mantello da strega nero con interno verde acqua, sul polso sinistro un braccialetto giallo che in realtà è un frusta. Bero è il ragazzino del gruppo dimostra meno di 10 anni, ha la pelle gialla, le orecchie a punta come un Goblin e i capelli blu, indossa un vestito rosso molto attillato che può quasi ricordare una tuta di film di fantascienza e un paio di scarpe nere. Tutti e tre sono ressi ancora più diversi e inquietanti anche in forma umana perché hanno solo tre dita per ogni mano.
Nonostante il titolo della serie, il vero protagonista è Bero che è il vero motore di ogni episodio e che serve agli spettatori più giovani come personaggio con cui identificarsi.
Gli episodi sembrano seguire più o meno lo stesso scherma:
– Bero incontra un bambino o bambina e i due fanno amicizia
– Il nuovo amico o la sua famiglia è in difficoltà spesso legato a qualche essere soprannaturale, demone, fantasma, vampiro che può essere più o meno legato alla iconografia orientale o occidentale, ma possono anche essere dei criminali.
– Bero prova a combatte il cattivo di turno, ma viene battuto allora interviene Bem o Bera, che prendendo il loro aspetto mostruoso riuscendo ad avere la meglio.
– Scoperta la natura dei tre mostri, gli adulti scappano terrorizzati o provano per loro odio. Invece l’amico di Bero vede oltre il loro aspetto, li ringrazia, mentre i tre vanno via nel loro eterno vagare.
La sigla originale fa vedere i nostri tre mostri muoversi in una città moderna con tanto di grattacieli e strade sopraelevate forse per “avvicinare” i protagonisti al pubblico, nonostante la serie sembri non avere una facile collocazione storica, gli episodi sono sempre autoconclusivi e senza collegamenti tra loro, anche se sembra che ogni avventura serva a Bero per crescere in una sorta di viaggio d’iniziazione. Da questo punto di vista Bero potrebbe essere una sorta di nuovo pinocchio che vuole diventare un bambino umano dopo molte avventure. Più volte negli episodi per voce di Bem si sente che le buone azioni faranno diventare uomini le tre creature.
Le storie anche se diverse fra loro sembrano tutte svolgersi in un’ambientazione del centro est europeo con villaggi dalle case dai tetti spioventi, o ville solitarie a limitare di qualche bosco con alberi scheletrici, paludi e naturalmente i cimiteri, ma non mancano fabbriche abbandonate o torri minacciose o castelli gotici. Dagli abiti dei personaggi umani sembra che le storie si svolgono negli anni 30. Dopo tutto tra le tante ispirazioni la più importante soprattutto per iconografia dei protagonisti sembra essere quella dei racconti di H.P. Lovecraft, ma non mancano citazioni anche a Le Fanu, a Stoker, a Poe, e a molti altri topos dell’Horror di fine 800, al neo gotico della Hammer, della Amicus e perfino ai nostri registi Mario Bava e Antonio Margheriti, fino allo Splatter di fine anni 60.
I tre sembrano formare una sorta di atipica famiglia composta da padre, madre e figlio. Ognuno di loro ha una forte personalità. Bem è sicuramente il leader del gruppo, il più forte fisicamente, ha un forte senso di giustizia, sicuro che un giorno tutti loro diventeranno degli esseri umani.
Bera ha una personalità molto forte e passionale, il suo modo di punire i cattivi spesso può sembrare addirittura sadico, tra lei e Bem alle volte sembrano esserci delle incomprensioni, ma lei obbedisce sempre ai suoi ordini, in alcuni momenti sembra mettere in dubbio il fatto che un giorno potranno diventare umani, è sicuramente una donna di carattere molto forte diversa dalle donne giapponesi e da molte eroine degli anime di quegli anni. Il suo aspetto s’ispira molto a quello di alcune streghe come Elvira, il suo vestito viola a bende, sembra anche un po’ trasparente ed ha una sensualità marcata, ma è parecchio strana e sembra richiamare la moglie di Frankenstein o ancora di più Asa interpretata da Barbara Steel del film La Maschera del Demonio (1960) di Mario Bava.
Bero è un eterno ragazzino per lo più è curioso e combina guai, vuole sempre esplorare posti nuovi e fare nuove amicizie.
Anche il modo di combattere dei tre mostri è molto diverso. Difficilmente Bero combatte contro i nemici quando è in difficoltà chiama Bem o Bera, anche se spesso capisce da solo se una situazione o un nemico sono troppo per lui da solo.
È Bera il più delle volte a togliere dai guai il più giovane del gruppo, spesso nei combattimenti usa visioni che come incubi a occhio aperti terrorizzano l’umano malvagio di turno con le sue peggiori paure con una specie di contrappasso dantesco, è essere dotata di poteri magici come controllare i fenomeni atmosferici come fulmini o piante e addirittura resuscitare i morti.
Il modo di combattere di Bem è molto più fisico, affronta i suoi avversari in duello usando il bastone come fosse una spada, non si capisce se sia o meno dotato di poteri magici, spesso distrugge il cadavere o il teschio di uno spirito e questo si dissolve. Il bastone è un sicuro richiamo al protagonista di un’altra serie della Daiichi Doga: Ogon Bat (1967) da noi meglio conosciuto come Fantaman.
Tutti e tre i nostri eroi hanno poteri che sembrano essere quelli tipici dei Ninjia, nel modo di muoversi a gran velocità e di nascondersi.
Al momento del combattimento finale rivelano il loro vero aspetto di mostri, che sembra dar loro ancora più forza. Bem e Bero sembrano nel loro aspetto mostruoso ricordare molto degli insetti come i coleotteri e sono dotati di una specie d’esoscheletro, Bero è molto più terrificante con la bocca molto larga e una dentatura da squalo. La versione mostruosa di Bero è simile a Bem, ma più piccola e la sua pelle è di colore verde blu simile alla muffa. Bera da mostro somiglia molto a un drago o a un rettile ed è priva dell’esoscheletro dei suoi compagni viola, i suoi capelli diventano lilla, a differenza di Bem che da mostro continua molto spesso a usare il bastone, lei non usa più la frusta o i suoi poteri magici.
Le trasformazioni purtroppo sono le parti che sono animate peggio sia che siano dei protagonisti sia come quelle dei cattivi, il più del volte non hanno senso o sono fatte con troppo pochi disegni, in più non si capisce perché quando Bem e gli altri si trasformano ritornando “umani” abbiano ancora i vestiti.
I disegni sono piuttosto grezzi, negli stessi anni c’erano serie di qualità molto superiore, questo perché la serie fu fatta un po’ in economia affidando il lavoro d’animazione a studi in Corea, che non avevano ancora né abbastanza mezzi né ed esperienza. Il disegno è ispirato per lo più ai comics americani in particolare a Neal Adams, Gene Colan e John Buscema sono funzionali alla storia; e sono proprio le storie il motivo di successo di questa serie che raggiungeva in Giappone all’epoca della messa in onda anche il 20% di Share.
Le storie di Bem toccano temi estremi e naturalmente horror, anche se alcuni episodi sono molto più spaventosi di altri. Il finale è sempre positivo, in ogni episodio le forze del male vengono sconfitte, ma a volte c’è una sensazione agrodolce, quando gli eroi vengono scacciati.
Gli episodi migliori sono sicuramente quelli dove non ci sono o è molto ridotta la presenza dei bambini amici di Bero e dove le trame sono molto più horror.
Per i contenuti horror e la violenza espressa nella serie, ci furono vari movimenti di protesta composti da genitori e psicologi e forse per questo motivo la serie si fermò a soli 26 episodi, nonostante ne fossero stati previsti 56. La produzione avrebbe subito voluto fare una seconda serie chiamandola: Bem vive ancora o il ritorno di me, ma si preferì il più semplice Bem II, ma di questa nuova serie vennero creati solo 2 episodi, che da noi sono arrivati solamente sottotitolati come continuazione della versione home video della Dynamic.
La colona sonora non è molto varia, ma ci sono vari pezzi Jazz soprattutto nelle scene più spaventose e di flauto e piffero in quelle più tranquille per lo più con protagonista Bero.
La serie fu trasmessa poche volte in TV, la prima trasmissione fu su Rete 4 nel 1982. La Dynamic Italia produsse una versione home video prima in vhs e poi in DVD, entrambe in due versioni con traccia audio vintage degli anni 80 e una completamente nuova è più vicina all’originale sia come scelte vocali che per adattamenti.
Nonostante i pochi episodi (considerati anche i tempi) e la qualità dei disegni dell’animazioni, la serie diventò un piccolo cult tanto che in Giappone furono prodotti ben quattro serie (di cui una live nel 2011 di 10 episodi da 60 minuti). Tre serie anime, ma solo una nel 2006 arriverà in tv. Mentre si pensa a un film live di Bem per il grande schermo. Commenti episodio per episodio di tutta la serie, il primo titolo è quella della versione classica e con che tipo di mostro abbiamo a che fare.
1. Il segreto della nascita – Il treno della paura
In questo primo episodio ci vengono presentati i tre protagonisti, fin da subito ci viene detto che non sono umani e in poche battute conosciamo la loro psicologia e il loro sogno di diventare umani. La storia sembra un po’ un feuilleton in età moderna dove un orfano che si scopre d’essere l’erede di una ricca famiglia viene sostituito dal figlio di una donna malvagia. La situazione verrà risolta da Bero e da Bera. Non ci sono creature paranormali ma solo criminali.
2. La mano strisciante – La mano spettrale
Un altro episodio che sembra essere un romanzo feuilleton. Dove una matrigna malvagia vuole uccidere il figliastro per ereditare la fortuna di famiglia. L’intervento di Bero e Bera salverà il bambino, ma questi considererà responsabile delle ferite della madre il povero Bero.
3. La casa abbandonata – Il villaggio dei dannati
Il primo vero episodio della serie da poter considerare Horror, dove le cose non sono come sembrano. Vediamo nuovamente Bera combattere, ma è Bem a risolvere la situazione. Il mostro è un fantasma vendicativo.
4. Il gobbo immortale – Fuoco fatuo
È il primo episodio ad avere una trama più complicata. Uno spirito maligno infesta una villa e prende possesso del direttore di un carcere e fa liberare un criminale per far uccidere prima Bero e poi Bem e Bera. Il mostro è un fantasma vendicativo.
5. Il manichino criminale – La testa del manichino
Di nuovo abbiamo a che fare con dei criminali che, questa volta, vogliono costringere un fabbricante di manichini a fare una rapina, minacciando lui e sua figlia. Bera affronterà il loro capo con incubi terrificanti per poi ucciderlo, ma poi lo riporterà in vita.
6. La candela del diavolo – La candela del demonio
In una torre un demone fa dei sacrifici a Satana e ai suoi fedeli dopo averli ingannati con false promesse. È il primo episodio in cui vediamo Bem combattere contro un nemico in un bel combattimento con il demone armato di falce. È anche il primo episodio in cui non c’è un bambino. Il mostro è un demone.
7. La nave spettro – La maledizione della nave fantasma
L’arrivo di una nave fantasma sconvolge un paese sulla costa, ne ha paura soprattutto il sindaco un uomo corrotto. I nostri eroi affronteranno un intero equipaggio di pirati fantasma e uno strano demone nero con le fattezze di un enorme pipistrello. Questo è anche il primo episodio in cui il finale non è del tutto a lieto fine. Anticipa un po’ i film dei Pirati dei Caraibi. I mostri sono dei pirati fantasmi e un enorme demone pipistrello.
8. Il tempio del vampiro – Il tempio del vampiro
Durante i lavori di manutenzione delle fognature di una città, un terremoto riporta alla luce un antico tempio in stile arabo dove si nasconde un vampiro. Un gruppo di tre operai rimane prigioniero e solo uno di loro riesce a scappare, ma viene creduto pazzo. Bero esplora le fogne e arriva fino a una prigione dove libera due detenuti, mentre scappano giù nelle fogne e raggiungono il tempio del vampiro. Si tratta di un altro episodio senza bambini e dove vediamo per la prima volta Bero combattere.
9. La torre maledetta – La vecchia che piange
Durante una tempesta Bero cerca un riparo per la pioggia, lo trova a bordo di una carrozza di proprietà di Antonio e sua madre. Antonio è un bambino non vedente. Arrivano in una villa isolata dove chiedono ospitalità, li vive una vecchia che si ciba di esseri umani in onore di Satana, nella speranza di trasformare il suo aspetto deforme. Sarà Bem ad affrontare la vecchia, ma a un tratto sembrerà avere la peggio, Bero allora ucciderà la vecchia colpendola alla schiena con il bastone. Rivedremo una vecchia simile nell’episodio 15) la cacciatrice di Occhi e l’uso di una maschera nell’episodio 11 lo specchio dell’odio. Il mostro è una vecchia cannabile devota a Satana.
10. Uno + Uno = Bera – Lo scienziato pazzo.
Un Criminale va in un cimitero luogo in cui si trova il laboratorio del Dottor Maan, uno scienziato pazzo dedito a folli esperimenti di ingegneria genetica. Nel cimitero il criminale vede una mano muoversi da sola, la testa di una ragazzina appoggiata su una lapide e una specie di Golem in pietra a tre teste. Il criminale vuole che lo scienziato crei una coppia di Bera che lo aiuti nelle sue rapine. Bero vedrà la falsa Bera compiere delle rapine, e informa Bem credendo che Bera sia diventata malvagia. Bera affronterà la sua copia e vincerà e come la migliore tradizione alla fine il laboratorio viene distrutto da un incendio. Per la prima volta vediamo Bera parlare nella sua forma mostruosa. Il clone di Bera ha differenza dell’originale appare più umana ha cinque dita e usa un mitra, non può trasformarsi ne possiede poteri magici. Bem finita l’avventura si domanda se anche loro possono essere frutto di un esperimento, addirittura se sia stato lo stesso Dottor Maan a crearli. Il mostro è un clone di Bera.
11. Lo specchio del rancore – Lo specchio dell’odio
Bero dopo una giornata di giochi va all’appuntamento con gli altri, arrivato troppo presto decide di esplorare una villa diroccata poco lontana, nei sotterranei è rinchiusa dal padre Giulietta una ragazza dal volto di mostro. Il padre arrivato alla villa dice a Giulietta che la madre è morta. Nella stanza c’è pure un grande specchio da cui viene fuori uno spirito maligno che è la rappresentazione fisica della rabbia della ragazza. Lo spirito cattura all’interno dello specchio prima Bero e poi Bera. Bem riesce a sconfiggerlo nonostante sia stato ferito, ma sarà il padre di Giulietta con il suo amore a “sconfiggere” lo spirito così colmo di rabbia. Il finale è po’ amaro con Giulietta che muore, mentre suo padre può finalmente liberarla e “portarla” dalla moglie. Lo spirito di Giulietta è fortemente legato al modo di pensare i fantasmi nella tradizione giapponese. I vestiti della ragazza, come anche il nome richiama la Giulietta del film di Zeffirelli. Il mostro è lo spirito di Giulietta.
12. La sirenetta – L’isola della morte
La storia dell’episodio riprende il mito delle Sirene come creature metà donna, metà pesce che con il loro canto portano al naufragio le navi. La medesima cosa accade in questo episodio dove una sirenetta viene costretta da dei mostri del mare a portar loro dei marinai così da cibarsene. Bero, Bem e Bera viaggiano sulla nave che sarà la prossima vittima. La nave affonda e i pochi sopravvissuti raggiungo l’isola dei mostri. Intanto Bero fa amicizia con la sirenetta e scopre che in realtà e una ragazzina normale di nome Nina. Bem e Bera combatteranno i mostri, ma uno dei marinai della nave amico di Bero farà cadere in mare Nina, per fortuna la bambina non è morta. Nina la sirenetta è comparsa con abiti umani nella sigla finale. I mostri dei mari ricordano certi mostri descritti nei racconti di Lovecraft.
13. La palude della mummia – La palude dei non morti
Degli esseri umani sono costretti da degli scheletri a una marcia forzata, tra loro c’è pure una ragazzina. Bero e Bera osservano tutto, il giovane mostro vuole saperne di più e salva Anna, una bambina in compagnia di suo nonno. Intanto in una locanda Bem ascolta la strana storia del re e di una regina di tanti secoli prima che si cibavano di carne umana, ma il castigo divino distrugge il loro castello. Ma la regina, un cavaliere e i loro sudditi sono tornati come mummie e portano degli uomini per scavare e dissotterrare il loro re. Bem affronterà in duello prima il cavaliere e poi lo stesso re, Bera se la dovrà vedere con la Regina, che riuscirà a decapitare Bera senza però ucciderla. L’episodio sembra trarre ispirazione dalla storia di Elisabeth Bathory, l’aspetto della regina ricorda le antiche regine egizie, in più l’idea di un esercito di Mummie/scheletri sembra anticipare il film l’armata delle Tenebre. I mostri sono un esercito di mummie.
14. La foresta misteriosa – Il bosco dei misteri
Mentre Bero fa un giro per una nuova città raccoglie un libro caduto da una finestra. Il libro appartiene a una ragazzina malata di nome Marie. Marie chiede a Bero di suonare una campana sommersa in una foresta. Dopo aver raccontato tutto a Bera e Bem, gli viene detto che non esistono foreste in quella direzione, ma solo montagne rocciose. Bero però decide di partire lo stesso, preoccupati per lui gli altri decidono di seguirlo. Stranamente Bero trova la foresta, ma è una foresta terrificante, piena di alberi dalle forme strane e animali morti. Nel centro della foresta si trova una palude di sabbie mobili in cui Bero cadde, ma subito viene aiutato dai suoi amici. Immediatamente dopo si sente una voce terrificante proveniente da un albero malvagio padrone della foresta, che vuole comandare su ogni cosa. La storia sembra trarre origine dalla libro stesso di Marie. Il mostro è un albero malvagio.
15. L’aspirazione di vedere – La cacciatrice di occhi
Questo è uno degli episodi più famosi e terrificanti della serie. Una vecchia in un cimitero accudisce sua nipote non vedente, l’unico modo perché la bambina mostruosa possa vedere e che la nonna trovi due occhi verdi. Li trova in un ragazzino amico di Bero. Dopo una difficile lotta Bem avrà la meglio sulla cacciatrice di occhi e si scoprirà qualcosa davvero sorprendente sulla nipotina. L’episodio è molto bello per la psicologia del mostro e della nipote. I mostri sono una vecchia e sua nipote.
16. Il mistero del mistero – Il demone della montagna
In un albero sopra alle montagne avviene uno strano delitto di un uomo di nome Roberto. Dell’omicidio viene incolpata Bera accusata persino dalla sorella della vittima. Bem anche lui presente nella villa dice alla compagna di non opporre resistenza e farsi arrestare, ma anche lui viene arrestato per complicità. L’unica speranza per i due è Bero ancora libero, che avrà il compito di provare la loro innocenza. Si scoprirà che la sorella è un licantropo.
17. Il trucco del diavolo – Il museo degli orrori
Un bambino di nome Ken ruba una maschera terrificante da un museo, pentito la vuole rimettere al suo posto, intanto ha fatto amicizia con Bero. Poi insieme con il custode vicino di casa di Ken rimettono a posto la maschera, insieme con l’anziano custode fanno un giro improvvisato del museo, prima attraverso la sezione degli scheletri dei Dinosauri poi nella sala delle armature, alla fine si vede persino una ghigliottina. Ken sembra perdersi nel museo, poi anche il custode sparisce. Bero inizia a girare per il museo e si trova davanti prima a delle mummie del sud America, poi una sfinge e in fine a un dipinto su una battaglia antica dove si può riconoscere il personaggio della regina Cleopatra. Le immagini della guerra antica sono molte belle. Intanto un gruppo di ladri entra nel Museo per rubare un rubino, ma nel museo c’è il fantasma di una nobildonna francese giustiziata durante la rivoluzione. La storia della maschera che libera il fantasma sembra in parte trarre ispirazioni dal film la maschera del demonio di Mario Bava. Il fantasma risultata un po’ comico con la parruccona tipica dei nobili francesi.
18. Lo scultore misterioso – Lo scultore misterioso
L’episodio si apre nello studio di uno scultore quando finisce la sua ultima opera, una giovane donna. Lo scultore che fin da subito sembra pazzo, soprattutto nei confronti di un grande artista di nome Godì. Un mercante d’arte arriva e dopo aver comprato l’ultima statua gli ordina una nuova statua questa volta di una bambina. Bero si trova in un parco dove accidentalmente rompe una statua, ma viene scoperto da Runi, una bambina orfana. La statua al suo interno ha dei capelli veri. Bem, Bera e Bero indagano, intanto Ruri viene scelta dall’artista folle per essere la “modella” della sua prossima opera. L’episodio sembra trarre ispirazione dal un vecchio film del 1953: la maschera di Cera con il grande Vincent Price nel ruolo dell’artista folle. Qui il nemico è di nuovo un essere anche se folle.
19. Terrore in città – L’antico pozzo maledetto
Questo episodio è molto particolare, ha una narrazioni non lineare come tutte le altre avventure appunto inizia, si può dire, dalla fine e la storia viene raccontata in parte come flashback. La storia inizia con una processione funebre che è simile alle cerimonie funebri giapponesi, nonostante i membri della famiglia siano occidentali, forse francesi. Una notte durante un temporale Bem, Bera e Bero chiedono ospitalità nella villa della famiglia Gascon, ma viene negato l’ingresso dal capo famiglia, per loro fortuna il nipote dell’uomo prende in simpatia Bero, e grazie a lui posso passare la notte nella stalla. Da lì iniziano ad accadere fatti strani, uno spirito che vive in un pozzo vuole uccide tutti i membri della famiglia per vendicarsi d’essere stato ucciso e buttato nel pozzo. Lo spirito ha preso le sembianze della figlia del padrone di casa. Bem lo sconfigge, ma quando sta per dargli il colpo di grazia interviene il vecchio. A questo punto la storia ricomincia dalle scene iniziali. Il Mostro è uno spirito maligno.
20. La sorgente stregata – Lo spettro della torre
Questo episodio si svolge in una città moderna con una torre simile a quella di Tokyo. Una spirito malvagio vuole vendicarsi di chi ha costruito la torre perché ha disturbato il suo riposo con la distruzione dell’antico cimitero. Lo spirito uccide gli ingegneri colpevoli della costruzione. Bera cercherà di fermarlo, ma sarà rapita e toccherà a Bem distruggere lo spirito in una difficile lotta proprio sulla torre. Il Mostro è uno spirito maligno.
21. La parrucca incantata – La parrucca maledetta
Forse questo è l’episodio più violento della serie. La storia inizia con un lungo prologo che spiega l’origine della parrucca. In un campo di prigionia non meglio identificato, un militare schiavizza, tortura e uccide delle povere donne e dopo averle uccise fa tagliar loro i capelli per realizzare delle parrucche. Una di queste parrucche di colore viola viene venduta in uno strano negozio di antichità, verrà prima acquistata da una giovane e poi dalla sorella di un’amica di Bero, che ospita i nostri eroi da un po’. La parrucca si rivela essere posseduta dalle donne uccise. La tematica dell’episodio anticipa i Nazisploitation degli anni 70, film splatter e sesso ambientati nei campi di prigionia nazisti. L’ufficiale del campo somiglia proprio a un membro delle SS naziste sia per l’uniforme che per il monocolo. In molte storie di fantasmi giapponesi gli spiriti hanno capelli molto lunghi e sembrano animati di vita propria. Il mostro è una parrucca posseduta.
22. Il fantasma chiama Bero – La porta per il mondo dei morti
In questo episodio vediamo per la prima volta uno spirito buono. Il fantasma della madre di David, un bambino molto piccolo è costretta da una spirito malvagio a spingere i suoi famigliari a varcare una porta verso il regno dei morti. Bem affronterà lo spirito malefico nel regno dei morti. Da notare che lo spirito di Bem ha la forma mostruosa, una ulteriore prova che la vera forma dei protagonisti della serie non è quella umana, ma quella di mostro, l’anima dei tre mostri tornerà a essere importante nell’ultimo episodio della serie. Le rovine ricordano un po’ certe scenografie del cinema espressionista tedesco progenitore del genere Horror. Il mostro è uno spirito maligno.
23. Il demonio mascherato – La rappresentazione diabolica
L’episodio si apre con un principe e una principessa che si sono persi, in realtà si tratta di una rappresentazione teatrale, Carl, un attore che interpreta il diavolo non riesce a dare una buona interpretazione. Dopo un incontro con Bero, torna in teatro per continuare a provare da solo la parte, ma mentre recita un vero diavolo gli appare e gli dà consigli per migliore l’interpretazione. Il giorno dopo durante la prima l’attore è bravissimo, in realtà Carl è stato sostituito dal diavolo. Bem affronta il diavolo nel mondo dei diavoli che somiglia a un deserto, il duello somiglia a quello di molte serie Ninja. Il diavolo viene rappresentato come un jolly. Il mostro è un diavolo.
24. La città dei fantasmi – Il demone dal volto umano
Un uomo viene inseguito da monaci e viene buttato in un dirupo. Fuga così si chiama il fuggiasco viene ritrovato da Bero. Fuga racconta di voler liberare suo padre dalla prigionia dei monaci. Il padre è un demone di più di 2000 anni. Per la prima volta nella serie c’è un conflitto all’interno del gruppo, con Bero che crede in Fuga invece che a suoi compagni. Mentre Fuga e Bero cercano di far scappare il demone, fa vedere il suo vero aspetto. Bem affronterà il padre del demone e lo batterà. I monaci ciechi sono più terrificanti dei demoni. La storia è per certi versi simile al Beowolf. Il mostri sono due demoni padre e figlio.
25. La valle maledetta – Il fantasma che chiama Bero
In una città moderna delle persone vengono attaccate da dei corvi, ma dietro gli attacchi si cela un uomo corvo che vuole strappare le anime dai viventi. In Giappone gli uccelli sono considerati alla stregua di spiriti maligni. Mostro uomo corvo.
26. Il trionfo della giustizia – La fossa dei senza anima.
Ultimo episodio della serie. In una città avvengono delle strane sparizioni per colpa di due streghe sorelle che rubano le anime alle persone che vengono trasformate così in zombi. Anche Bero viene rapito e si ritrova in trappola in un castello. Anche Bero sarà privato della propria anima, ma non essendo umano la sua anima non serve alle streghe. Bem e Bera hanno visto tutto e finalmente capiscono che potrebbero diventare umani trasferendo la loro anima nel corpo di un essere umano. Fanno scappare gli altri prigionieri e affrontano le due sorelle che si rivelano molto forti. Per la prima volta i due mostri sono messi molto in difficoltà. Una volta sconfitte anche i senza anima tornano normali. Bem dice a Bera che anche se adesso sa come diventare un essere umano, preferisce non farlo perché ci sono ancora molti nemici dell’umanità e che solo loro con i loro poteri li possono battere. La polizia da fuoco alla villa ed i mostri restano lì dentro e non possono scappare. Tra le rovine della villa vengono trovati un pezzo di mantello di Bera, il capello di Bem e una scappa di Bero. I tre mostri sono scappati e continuano la loro lotta in difesa dell’umanità. Un finale aperto per un eventuale seguito.
A Cura di Alan Gray
