Batman

¤ Recensione Batman: La maschera del Fantasma

Batman: La maschera del Fantasma (Batman: Mask of the Phantasm noto anche come Batman: The Animated Movie) è un film d’animazione statunitense del 1993 diretto da Eric Radomski e Bruce Timm.


Il cast vocale originale della pellicola è composto da: Kevin Conroy, Dana Delany, Hart Bochner, Efrem Zimbalist Jr., Mark Hamill, Abe Vigoda, Stacy Keach, Robert Costanzo, Dick Miller, John P. Ryan, Bob Hastings.

Il cast vocale del primo doppiaggio italiano è composto da: Fabrizio Temperini, Roberta Pellini, Gianni Bersanetti, Giulio Platone, Sergio Di Giulio, Guido Cerniglia, Emilio Cappuccio, Diego Reggente, Luigi Montini, Giorgio Gusso, Lucio Saccone.

Il cast vocale del secondo doppiaggio italiano è composto da: Marco Balzarotti, Ilaria Latini, Alessio Cigliano, Pierluigi Astore, Pasquale Anselmo, Oliviero Dinelli, Rodolfo Bianchi, Gerolamo Alchieri, Massimo Corvo, Fabrizio Temperini, Stefano Mondini.

Gotham City. I mafiosi Chuckie Sol e Buzz Bronski vengono inaspettatamente assassinati da una misteriosa e sinistra figura, che molti scambiano per Batman, anche perché egli viene visto sulle scene del delitto poco dopo. Il consigliere di Gotham, Arthur Reeves, ordina a tutte le squadre di polizia di dare la caccia al Cavaliere Oscuro nel tentativo di arrestarlo e porre fine agli omicidi. Contemporaneamente, Andrea Beaumont, prima fiamma del miliardario Bruce Wayne, torna dopo anni di assenza a Gotham City per incontrare Reeves, con il quale ha una relazione.

Sapendo del suo arrivo, Batman comincia a essere tormentato dai ricordi del periodo passato insieme alla ragazza, lo stesso periodo in cui giurò sulla tomba dei suoi genitori che avrebbe ripulito Gotham dai delinquenti e dai malfattori. L’amore per Andrea era però troppo forte, e Bruce dovette decidere tra lei e la sua crociata contro il crimine. Quando infine si decise a chiederle di sposarlo, lei sparì improvvisamente dalla città. Un deluso Bruce allora decise di lasciarsi dietro il passato e cominciò a concentrare anima e corpo nella sua battaglia contro il crimine, ispirato dai pipistrelli che rovinarono un momento romantico tra i due. Sotto gli occhi increduli del suo fido maggiordomo Alfred, Bruce divenne Batman.

Dalle indagini fatte, Batman scopre che Sol e Bronski facevano tutti parte del disciolto clan del boss Salvatore Valestra, e che in quel clan erano invischiati anche Carl Beaumont (padre di Andrea), un giovane Arthur Reeves e un misterioso uomo, Jack Napier, scomparso dalla circolazione da anni.

     

L’anziano Salvatore Valestra si reca nel nascondiglio del folle criminale Joker, la nemesi di Batman, e gli chiede protezione contro Batman, e dai dialoghi sembra che i due si conoscano molto bene. Joker, sapendo che il killer prima o poi lo avrebbe trovato, gli tende una trappola: il temibile Fantasma si reca in casa di Valestra, ma sulla scena trova soltanto il corpo deceduto del boss con un ghigno inquietante sulla faccia (prova che il Joker lo aveva precedentemente ucciso) e con addosso una telecamera (grazie alla quale Joker scopre che non si tratta di Batman) e dell’esplosivo. Il Fantasma riesce a scappare dal palazzo prima che esploda saltando dalla finestra, ma nella fuga viene inseguito da Batman (convinto che il Fantasma sia Carl Beaumont), che però non riesce a prenderlo e comincia ad essere inseguito lui stesso dalla polizia, che lo riduce ai minimi termini. A soccorrerlo arriva Andrea, che aveva da poco scoperto la sua identità.

Nella residenza di Bruce, Andrea gli svela in parte la verità sulla sua fuga: anni prima, suo padre Carl si era indebitato con il clan di Valestra, avendo investito i loro soldi. Il boss gli diede un ultimatum di 24 ore proprio il giorno in cui Bruce chiese a sua figlia di sposarlo, intimando di restituirgli il denaro; non potendo estinguere il debito perché i capitali non potevano essere toccati prima di un certo periodo, quella sera stessa Beaumont costrinse Andrea a scappare con lui verso una nuova vita lontano da Gotham, in Europa. Il giorno dopo Bruce riflette dopo tanto tempo sul suo futuro, pensando di crearsi una nuova vita con Andrea una volta che questa storia sarà finita ma, osservando la fotografia trovata a casa di Salvatore, rappresentate i membri del clan, Bruce capisce che l’ultimo membro mancante all’appello, Jack Napier, non è altri che il Joker prima dell’incidente.

In seguito, Reeves riceve una visita dal Joker, il quale lo mette al corrente del vero assassino dei mafiosi, chiedendogli protezione, altrimenti egli rivelerà a tutti i suoi “errori di gioventù”, ma dopo aver ascoltato una chiamata di Andrea, egli cambia idea e avvelena il consigliere con il suo gas esilarante. All’ospedale in cui viene ricoverato, Arthur rivela a Batman, recatosi da lui per indagare altri particolari, che egli aiutò anni prima Carl Beaumont e la figlia a fuggire e mantenne i contatti con lui, poi, quando cominciò la sua carriera politica, aveva necessità di molti soldi, così li chiese a Beaumont ma lui glieli rifiutò, così vendette a Valestra l’informazione del nascondiglio, e il boss mandò Jack ad ucciderlo. Così Batman capisce che il Fantasma è Andrea, rimasta sola al mondo e costretta a vendicarsi del clan e, con molta probabilità, ora si sta dirigendo dal Joker.

Il Fantasma arriva nella residenza del Joker, che ha capito che è Andrea, e tenta di ucciderlo, ma non vi riesce perché lui fugge nell’immenso e abbandonato parco futuristico in cui è nascosto. Joker ha la meglio sul suo tenebroso sfidante, ma Batman la salva e la convince ad andarsene, dopodiché il Cavaliere Oscuro affronta il suo arcinemico. Quando quest’ultimo cerca di fuggire, Batman lo ferma, ma il Joker ha già innescato delle bombe situate sotto al parco che esploderanno da lì a poco. Andrea ritorna sulla scena e afferra il criminale per completare la sua vendetta, subito dopo il parco esplode e Andrea e il Joker, che di fronte alla prospettiva di morire ride maniacalmente senza alcuna paura, spariscono in una cortina di fumo. Batman riesce a scappare dal parco prima che sia troppo tardi, e nella Bat-caverna, mentre Alfred gli cura le ferite, ritrova il ciondolo che anni prima regalò ad Andrea che prima di recarsi al parco futuristico aveva lasciato nell’appartamento di Andrea distrutto da una bomba del Joker. Così Bruce capisce che si è salvata.

Nel finale si vede Andrea, sopravvissuta all’esplosione del parco e partita su una nave da crociera, oramai sola; a Gotham, il nostro eroe veglia sulla città dai tetti, prima di essere richiamato dal Bat-Segnale e lanciarsi nell’oscurità verso una nuova sfida.

Pur non specificato nel film, Joker sopravvive alla vendetta di Andrea e all’esplosione, come rivelano gli episodi delle serie che cronologicamente seguono il film in cui compare: Superman, Batman – Cavaliere della notte, Static Shock, Justice League, Justice League Unlimited e Batman of the Future (nel lungometraggio di quest’ultima serie, Joker morrà per davvero prima per mano di Tim Drake e poi per mano di Terry McGinnis).

Nel corso del film vediamo il parallelo tra l’attuale vita di Batman e quella passata, in cui Bruce Wayne si è trovato di fronte ad una seconda possibilità. La distinzione tra i due nomi non è casuale, molti autori hanno dato la loro interpretazione sulla dualità dell’identità mascherata e di quella civile, anche se un’idea generalmente si fa sentire, forse l’idea più romantica per così dire, per quanto estremamente triste: Bruce Wayne è morto insieme ai suoi genitori, quella notte in quel vicolo è nato qualcos’altro, qualcosa che non aveva ancora una forma vera e propria ma che nel tempo sarebbe diventata Batman, ed è probabilmente l’idea più comune perché è anche la più semplice e diretta, ma cosa sarebbe successo se Bruce Wayne avesse avuto una seconda possibilità? La risposta a questa domanda ci viene proprio in questa pellicola.

Le scene d’azione costano e richiedono disegnatori abili, sempre più rari, nonché remunerati profumatamente. Certamente, anche per tutti quelli che a malapena sopportano i supereroi in calzamaglia americani, il film in questione ha rappresentato il top del suo genere. Chi non ha mai desiderato un lungometraggio d’animazione con protagonista l’uomo pipistrello che abbia come punti di forza un design volutamente rétro con reminiscenze steampunk, una trama adulta a tinte noir (tanto solida quanto appassionante – senza sfociare in volgarità di sorta), e rocamboleschi inseguimenti nel miglior stile anime d.o.c.? Eric Radomsky rende omaggio al lavoro dei Famous Studios, artefici dei famosi corti di Superman realizzati cinquant’anni prima, dipingendo una inquietante Gotham City con imponenti palazzi neo-gotici color blu cobalto e cieli rosso porpora. Il successo, grazie anche alla lunghissima serie TV, non si era fatto attendere, e di conseguenza sono stati prodotti molti altri sequel per il mercato video che ripropongono gli stessi stilemi con altrettanta maestria.

Unica pecca è che il doppiaggio vanta un cast differente da quello milanese della serie animata, che ha praticamente consacrato Balzerotti e Peroni a voci di Batman e Joker in più di una serie animata, pecca a cui è stato posto rimedio col recente ridoppiaggio.

Scheda Film

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