Batman: Il mistero di Batwoman

¤ Recensione Batman: Il mistero di Batwoman

Batman: Il mistero di Batwoman (Batman: Mystery of the Batwoman) è un film d’animazione statunitense del 2003 diretto da Kurt Geda e Tim Maltby.


Il cast vocale originale della pellicola è composto da: Kevin Conroy, Kyra Sedgwick, David Ogden Stiers, Kevin Michael Richardson, John Vernon, Héctor Elizondo, Kimberly Brooks, Kelly Ripa, Elisa Gabrielli, Bob Hastings, Robert Costanzo, Efrem Zimbalist Jr., Eli Marienthal, Tara Strong, Cherie.

Il cast vocale italiano della pellicola è composto da: Marco Balzarotti, Alessandra Karpoff, Vittorio Bestoso, Riccardo Lombardo, Guido Rutta, Mario Zucca, Elisabetta Spinelli, Daniela Trappelli, Enrico Bertorelli, Silvio Pandolfi, Davide Garbolino, Debora Magnaghi.

Gotham City. Carltron Duquesne e Rupert Thorne stanno contrabbandando delle armi provenienti da Kasnia per conto di Oswald “Pinguino” Cobblepot, quando vengono ostacolati da Batwoman, una nuova misteriosa vigilante di cui neanche Batman e Robin erano al corrente.

     

Ad una riunione della Wayne Enterprises viene presentato un tipo di metallo rivoluzionario, e Bruce Wayne vuole conoscere la sua creatrice, la detective Roxanne “Roxy” Ballantine, ed inizia a frequentare Kathy Duquesne, figlia di un criminale ma apparentemente onesta. Intanto, Gordon, Bullock e la nuova detective Sonia Alcana chiedono a Batman di indagare. Quest’ultimo sospetta che la misteriosa nuova combattente sia in realtà Kathy, ma ad una serata all’Iceberg Lounge, il locale di Pinguino, la donna è presente durante la comparsa di Batwoman: non può essere lei.

Più tardi, Batman, Robin e Batwoman si trovano di fronte alla pericolosissima minaccia di Bane, spietato nemico di Batman, che il Pinguino ha chiamato per avere rinforzi. Ora Batman ha dei sospetti: Sonia Alcana, collega del Detective Bullock, conosce la tecnologia che Pinguino sta smerciando meglio di quanto si ci si aspettasse da lei; Kathy e Sonia hanno frequentato un corso all’università insieme, e Sonia e Roxy dividevano la medesima stanza. Batwoman è in realtà contemporaneamente Kathy, Roxanne e Sonia: la prima ha finanziato il progetto della vigilante per frenare i traffici del padre; la seconda aveva ideato la tattica come vendetta verso il Pinguino, perché Kevin, fidanzato di Roxanne, è stato incarcerato per un reato che un mandato del Pinguino in realtà ha commesso; Sonia infine si è occupata dei gadget e delle armi del travestimento da Vigilante e dirige il proprio rancore verso gli uomini di Thorne, che hanno incendiato il negozio dei genitori di lei e sono rimasti impuniti per mancanza di prove, e in più, dall’esser stata salvata da Batman una volta, ha preso l’ispirazione per il costume da vigilante. Le tre donne impersonavano a turno Batwoman per sviare i sospetti della polizia e del nemico, e finiscono smascherate dai criminali e da Batman sulla nave di Bane. Kathy sulla nave intanto ha piazzato una bomba, e in uno scontro finale, le tre Batwoman e Batman riescono ad arrestare Rupert Thorne e il Pinguino e ad uccidere Bane, che cade nel fiume.

Alla fine del film Kevin è scagionato dalle accuse per mezzo di una lettera; Roxanne, temendo che la sua presenza causi problemi, lascia il dipartimento di polizia, in cui frattanto tutti (meno Batman e le complici) credono che l’unica Batwoman sia lei; Carlton accetta di testimoniare contro Pinguino e Thorne per i loro contrabbandi e Kathy, riconciliatasi con lui per questo, esce a fare un giro in macchina con Bruce.

La trama pone lo spettatore dinnanzi a tre super criminali: il Pinguino, Bane e il mafioso Rupert Thorn. Il loro obiettivo è vendere armi illegali ai migliori offerenti. Ma a Gotham City sorge un nuovo supereroe pronto a combattere i malvagi: Batwoman. Con l’impiego di congegni segreti e altamente tecnologici, Batwoman dimostrerà di saper fronteggiare il crimine organizzato. L’unico problema è che Batman non conosce la sua vera identità. Si tratta dunque di un nuovo un alleato o di un nemico i cui doppi fini non sono ancora chiari?

Dopo le incursioni nel futuro (Batman of the Future) e le pellicole cinematografiche aperte ad un ricercato modernismo scenografico (Batman begins), Il mistero di Batwoman compie un rewind nostalgico, proponendo un format classico ma vincente.

Unico neo dell’edizione italiana è l’adattamento – molti dialoghi sono stati completamente riscritti – facilmente aggirabile visionando il lungometraggio in lingua inglese, per poter valutare l’ottimo doppiaggio, in particolare il timbro cavernoso e profondo di Kevin Conroy, voce ufficiale del cavaliere oscuro dal 1993 (Batman: La maschera del fantasma).

Scheda Film

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