Batman e Harley Quinn (Batman and Harley Quinn) è un film d’animazione per il mercato home video del 2017 diretto da Sam Liu.
Il cast vocale originale della pellicola è composto da: Kevin Conroy, Loren Lester, Melissa Rauch, Paget Brewster, Kevin Michael Richardson, John DiMaggio.
Il cast vocale italiano è composto da: Marco Balzarotti, Massimo Triggiani, Emanuela Ionica, Daniela Abbruzzese, Massimo Bitossi.
In questa nuova avventura, Batman e Nightwing scoprono che Poison Ivy e l’Uomo Floronico (alias Jason Woodrue) hanno stretto un’alleanza e, con molta riluttanza, decidono di cercare Harley Quinn, la migliore amica di Ivy, per scoprire dove si nascondono i due.
Batman lascia quindi che sia Nightwing a trovare Harley mentre riceve informazioni dall’A.R.G.U.S.: grazie ad esse Batman scopre che Ivy e Woodrue hanno rubato le informazioni sulla nascita di Swamp Thing e rapito uno scienziato di nome Harold Goldbloom che potrebbe aiutarli a replicare il processo e trasformare tutti gli esseri umani in piante umanoidi.
Nightwing trova Harley mentre lavora come cameriera in un ristorante, avendo abbandonato la malavita dopo essere stata rilasciata, e dopo averci passato la notte assieme dopo essersi battuti riesce a convincerla ad aiutali. Harley conduce quindi il dinamico duo alla Slaughter Swamp di Bludhaven, dove Ivy si rattrista nel vedere la sua amica aiutare Batman: Woodrue ferisce mortalmente il dottor Goldbloom per tenerlo in silenzio mentre lui e Ivy scappano. Il morente Goldbloom rivela tuttavia che i due si stanno dirigendo in Louisiana, dove si trovano le sostanze chimiche adatte al loro piano.
Contattato A.R.G.U.S. Batman, Nightwing e Harley cercano di convincere Ivy a fermarsi: quest’ultima riesce a convincere l’ex amica a desistere e, dopo un pressoché inutile intervento di Swamp Thing, suggerisce a Batman e Nightwing di dar fuoco a Woodrue per fermarlo.
Harley torna quindi ad essere la dottoressa Quinzel, conducendo un game show in cui i suoi pazienti possono affrontare le loro paure.
La celebrità di Harley è stata recentemente rinverdita dall’interpretazione della splendida Margot Robbie, con un look molto punk e poco arlecchinesco, nel film Suicide Squad ed è già uno dei personaggi di punta del DC Universe cinematografico. Non stupisce quindi che il nuovo film d’animazione direct-to-video sia incentrato su di lei. Timm si riappropria del suo personaggio e la affranca dal Joker che non viene neppure citato. Anzi, Harley si concede un rapporto sessuale con Nightwing che sta già causando controversie tra i fan.
Non si vedeva da tempo, nella collana di lungometraggi animati, un titolo con un suo stile narrativo ed estetico così distintivo che si rifà ai demenziali cartoon slapstick di Tex Avery. Il tono comedy della serie tv anni ’60, citata più volte esplicitamente, viene qui attualizzata e tradotta con dinamiche da commedia per adulti. Se la serie con il compianto Adam West era venata di un’ironia tanto ambigua che i bambini potevano guardarla senza accorgersi degli ammiccamenti sessuali, qui le gag sono talmente esplicite e di grana grossa da aver bisogno del PG-13 con qualche compiaciuta scivolata volgarotta come lo sketch insistito sulle flatulenze di Harley e il gesto masturbatorio di Nightwing per dare del ‘jerk’ a Bloodwind. L’omaggio agli anni ’60-’70 passa anche per i poster dei supereroi DC Comics versione Silver Age nel locale in cui lavora Harley e per un paio di inserti canori.
Al contrario di quel che si potrebbe pensare, il target di riferimento non è proprio quello dei bambini: molto dell’umorismo deriva da battute intrise da una certa tensione erotica tra Harley e Nightwing e (anche se non mancano gli scherzi infantili come una lunghissima scena basata sulle scoregge nella batmobile), be’, un bambino perderebbe diversi doppisensi. Potremmo definire la pellicola come una grande burla, questo perché si prende gioco del cavaliere oscuro e dei suoi toni cupi, di Suicide Squad, dell’intero universo cinematografico DC e di tutti coloro che lo criticano perché troppo serio, dei fan duri e puri devoti ai mostri sacri del fumetto (ce n’è pure per Swamp Thing) e, secondo me, arriva anche a irridere Marvel e con il suo Deadpool dimostrando che, per ridere, non serve per forza esagerare.
