Ballerina

¤ Recensione Ballerina

Ballerina è un film d’animazione franco-canadese del 2016 diretto da Eric Summer e Éric Warin. Il cast vocale originale della pellicola è composto da: Elle Fanning, Dane DeHaan, Maddie Ziegler, Carly Rae Jepsen, Julie Khaner, Terrence Scammell, Tamir Kapelian, Elana Dunckelman, Shoshana Sperling, Tamir Kapelian, Pascal Casanova, Céline Melloul, Frederic Souterelle, Kathy Cerda, Terrence Scammell.


Il cast vocale italiano della pellicola è composto da: Emanuela Ionica, Alex Polidori, Sara Labidi, Eleonora Abbagnato, Sabrina Ferilli, Francesco Prando, Federico Russo, Vittoria Bartolomei, Arianna Vignoli, Gabriele Patriarca, Franco Zucca, Giò Giò Rapattoni, Massimo De Ambrosis, Aurora Cancian, Oliviero Dinelli.

Félicie è una ragazzina di undici anni che sin da piccola ha sempre vissuto in uno orfanotrofio della Bretagna con il suo migliore amico Victor, un ragazzino col sogno di diventare inventore. Félicie nutre il forte desiderio di diventare una ballerina professionista.

Un giorno dopo l’ennesimo tentativo di scappare dall’orfanotrofio viene beccata da Victor che le mostra la foto dell’Opera, un maestoso teatro parigino che include lezioni di danza. Félicie decide immediatamente di volerlo frequentare, e quella stessa notte, con uno stratagemma e un rocambolesco inseguimento dal custode dell’orfanotrofio, lei e Victor riescono a giungere a Parigi. Victor, a causa di un incidente, cade su una barca e perde di vista Félicie, che si ritroverà costretta a vagare da sola per le strade parigine.

     

Mentre vagabonda per i quartieri, riesce ad avvistare l’Opera, quindi si intrufola al suo interno dove assiste all’esibizione di Rosita Mauri, una famosissima e talentuosa ballerina. Félicie viene scoperta dal Custode del teatro che la caccia via in malo modo credendola una ladra, ma la ragazza viene difesa da Odette, che lavora come sguattera per l’ostile e crudele Régine Le Haut, una donna altezzosa che gestisce il miglior negozio di costolette della Francia; Régine obbliga sua figlia di undici anni, Camille, ad estenuanti allenamenti per farla diventare la migliore ballerina dell’Opera, in attesa della lettera d’ammissione. Félicie si ritrova a lavorare con Odette nel palazzo di Régine, dove si scontra con Camille che, senza pensarci due volte, la umilia e getta il suo carillon (unico ricordo dei suoi genitori) dalla finestra, distruggendolo. Fortunatamente Victor (che nel frattempo è entrato a lavorare nel laboratorio di Gustavo Eiffel, inventore impegnato nella costruzione della Torre Eiffel e della Statua della Libertà, che sarà esportata in America) ripara il carillon. Intanto, Félicie trova la lettera d’ammissione per l’Opera di Camille, e si finge lei per frequentarne i corsi. All’inizio è molto imbranata, ma grazie alle lezioni impartitele da Odette, comincia a migliorare e ad avere fiducia in se stessa.

Intanto Félicie conosce Rudolph, un ballerino russo del corso avanzato maschile che la farà innamorare ma che entrerà in rivalità con Victor, specialmente quando si ritroveranno tutti e tre sulla Torre Eiffel durante un appuntamento nel quale i due litigano pesantemente, e di conseguenza Félicie lascia perdere entrambi. La situazione degenera quando Régine smaschera Félicie riuscendo a far inserire Camille nel corso di danza; tuttavia Félicie decide di tener fede al suo impegno. Alla fine, infatti, anche Nora e Dora (due amiche di Félicie) vengono eliminate dal maestro Louis Mérante, e in gara rimangono solo Félicie e Camille che dovranno fare un provino per decidere chi delle due debutterà la Vigilia di Natale nello spettacolo Lo Schiaccianoci nel ruolo principale, con Rosita Mauri. Félicie scopre inoltre che il maestro Louis è segretamente innamorato di Odette.

Purtroppo, durante il provino Félicie cade più volte e viene eliminata, dando così il ruolo a Camille. Ormai certa della vittoria, Régine caccia Félicie rimandandola all’orfanotrofio. Nonostante ciò, l’aspirante ballerina non demorde e continua a provare fino a quando il custode capisce la sua passione e la riporta all’Opera, dove scopre che Odette, un tempo prima ballerina dell’Opera, rimase zoppa a causa di un incendio sul palco. Félicie e Odette si rincontrano, e Camille sfida Félicie ad un duello di danza dove la prima vince dimostrando a tutti che lei balla per passione; Camille si rende conto che Félicie si merita il ruolo da protagonista e diventa sua amica. Alla fine, Félicie si riappacifica con Victor e Rudolph, e quando lei sta per invitare Victor ad assistere allo spettacolo, arriva Régine che insegue Félicie per tutto il laboratorio fino alla Statua della Libertà, dove tenta di farla cadere prendendo a martellate la Statua; quando sembra che sia finita, Victor, grazie ad una sua invenzione, salva Félicie, mentre Régine rimane bloccata in mezzo alla Statua, circondata da piccioni. Félicie arriva in tempo per lo spettacolo e si mette con Victor, iniziando a ballare magnificamente e realizzando così il suo sogno.

Ballerina, produzione franco-canadese, dà ragione a chi crede ancora che il cinema di animazione sia solo intrattenimento per bambini.

Parabola sulla forza della perseveranza, Ballerina cerca un dialogo esclusivo con l’infanzia puntando sul ritmo sfrenato, la peripezia, i capitomboli, la caricatura. Concreto e poco stratificato, il film di Éric Summer ed Éric Warin, va visto con gli occhi di un bambino. Più indirizzato, fin dal titolo, alla sensibilità femminile, Ballerina si regge sulla struttura narrativa del mito dell’orfano perseguitato che deve riscattarsi con un’impresa eroica. Nello specifico, affronta una selezione in classe, si scontra con una rivale e debutta in palcoscenico.

Energia e bellezza della protagonista non possono che coinvolgere i bambini, che sentiranno con forza maggiore i torti subiti dalla loro eroina. Inscritto nel contesto poetico dell’apprendistato artistico, coreografato addirittura da Aurélie Dupont, direttrice del balletto dell’Opéra di Parigi, Ballerina è un film d’avventura (esistenziale) vitale e ottimista che tuttavia non riesce a stimolare la fantasia, a sedimentare e a vivere una propria vita nell’immaginazione dello spettatore.

Scheda Film

 

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