¤ Recensione Arriva Charlie Brown

Arriva Charlie Brown (A Boy Named Charlie Brown) è un film del 1969 diretto da Bill Melendez. È conosciuto anche con il titolo Un bambino di nome Charlie Brown.


Il cast vocale originale è composto da: Peter Robbins, Pamelyn Ferdin, Glenn Gilger, Andy Pforsich, Sally Dryer, Ann Altieri, Erin Sullivan, Lynda Mendelson, Christopher DeFaria, David Carey, Guy Pforsich, Bill Melendez.

Dopo l’ennesima sconfitta al baseball, Charlie Brown decide di prendere parte alla “gara delle parole difficili” della sua classe, per dimostrare ai suoi coetanei che esiste un settore nel quale egli riesce meglio degli altri: infatti vince la gara fra tutta la scuola. In rappresentanza di questa, concorre alle eliminazioni nazionali, ma arrivato al traguardo della vittoria viene imprevedibilmente sconfitto per non aver saputo rispondere, dopo tante prove difficili superate, a una domanda banalissima. Tornato a casa, Charlie riprende la sua vita fra i suoi amici dopo aver constatato che, dopo tutto, non è successo niente di grave.

La serie inizialmente era incentrata su quattro personaggi: Charlie Brown, Shermy, Patty (solo omonima di Piperita Patty, che arrivò più tardi), ed un bracchetto, Snoopy, che inizialmente compare come un normalissimo cane e i cui pensieri ancora non vengono scritti esplicitamente. Presto però l’autore iniziò a concentrarsi maggiormente su Charlie Brown. Col tempo Shermy e Patty passano in secondo piano mentre nuovi personaggi vengono aggiunti: Schroeder, Lucy van Pelt e suo fratello Linus debuttano come bambini molto piccoli (Schroeder esordisce avvolto in pannolini e ancora incapace di parlare). Seguono poi Piperita Patty, una bambina decisa e un po’ rude la quale sconvolge il mondo di Charlie Brown chiamandolo “Ciccio” (Chuck), facendogli la corte e rivolgendogli complimenti che lui non è ben sicuro di meritare; Patty, capitano di un’altra squadra di baseball avversaria di Charlie Brown, porta con sé una nuova serie di personaggi, tra cui il primo personaggio nero, Franklin, e l’amica studiosa Marcie Johnson, che la chiama “capo” (sir) e “Charles” Charlie Brown mentre tutti gli altri personaggi lo chiamano sempre “Charlie Brown” eccetto Eudora, che lo chiama anch’essa “Charles” e Peggy Jean che, fuorviata involontariamente dallo stesso Charlie Brown, lo chiama “Brownie Charles”).

   

Ci sono poi la sorella minore di Charlie Brown, Sally, infatuata di Linus; l’uccello Woodstock, amico di Snoopy, che parla una sua lingua resa solo con serie di barrette verticali e che qualche volta si può vedere insieme ai suoi amici pennuti Conrad, Bill e Olivier; Pigpen, il bambino perennemente sporco avvolto da una nube di polvere, e Spike, uno dei fratelli di Snoopy, che vive nel deserto; altri fratelli di Snoopy sono Andy, Olaf, Pallino, e una femmina, Belle, che vive a Kansas City col figlio. Un altro personaggio importante ma sempre fuori campo è la ragazzina dai capelli rossi di cui Charlie Brown è innamorato, senza riuscire a trovare mai il coraggio di dichiararsi; altro personaggio spesso citato ma mai comparso è il gatto dei vicini, odiato e temuto da Snoopy; Peggy Jean è invece una ragazza che Charlie Brown conosce in un campeggio e alla quale Charlie Brown emozionato le dice di chiamarsi “Browny Charles” e così tutte le lettere che la ragazza gli avrebbe potuto mandare non gli arriveranno mai.

Negli anni settanta assume maggiore centralità anche Snoopy, che cambia aspetto e carattere assumendo connotazioni antropomorfe, camminando su due zampe, usando le zampe davanti come mani oltre a essere indicato da Piperita Patty come «il bambino buffo con un gran naso». In questo periodo molti episodi sono incentrate sulle vite immaginarie di Snoopy, che s’immagina nei panni di un asso del volo della prima guerra mondiale, che ingaggia immaginarie lotte aeree col Barone rosso, o un famoso giocatore di hockey, col divertimento e lo sbigottimento dei bambini che s’interrogano su cosa stia facendo e che talvolta partecipano all’azione. Nel corso della striscia, Snoopy ha impersonato oltre un centinaio di personaggi diversi, da “Joe Falchetto” (Joe Cool) a Topolino, dall’avvoltoio all’avvocato.

I personaggi non invecchiano eccettuati quelli che erano esorditi come neonati e che vengono poi rappresentati con un’età simile a quella degli altri più grandi: Linus, a esempio, esordisce come neonato e, nell’arco dei primi dieci anni passa dall’infanzia a un’età simile a quella di Charlie Brown, durante i quali impara a parlare e a camminare per poi smettere di crescere quando ha circa un anno meno di Charlie Brown. Lo stesso Charlie Brown debutta sulla striscia come un bambino di quattro anni e nell’arco dei vent’anni di pubblicazione successivi passa ad avere otto anni, per poi stabilizzarsi a questa età. Suoi coetanei sono Lucy, Shermy, Violet, Schroeder, tutti bambini di terza elementare; poi ci sono fratelli e sorelle minori come Linus, Sally, Frieda, Eudora e qualche altro personaggio minore, tutti di circa uno o due anni più giovani rispetto ai precedenti e infine Replica (o Ripresa secondo un’altra traduzione, Rerun nel testo originale), fratello più giovane di Linus e Lucy, che debutta come neonato e si ferma poi a un’età di pochi anni

Il film è parzialmente basato su una serie di strisce dei Peanuts originariamente pubblicate sui giornali nel 1966, anche se c’era un finale differente.

Scheda Film

https://www.youtube.com/watch?v=sErZkKCbaT8

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