Aria è un prodotto di difficile collocazione come genere, proprio per la sua originalità da noi non ebbe il successo che meritava, mentre in patria è diventato un vero cult.
La serie TV è tratta dall’opera della mangaka Kozue Amano; dapprima pubblicato con il titolo Aqua dall’editore Enix in due volumi, continua poi con il titolo Aria per Mag Garden sulla rivista contenitore Blade Comic per dodici volumi, sarà proprio questa seconda parte a essere trasporta in animazione, in Giappone è stato un successo incredibile arrivando a vendere tre milioni di copie.
Siamo nell’anno 2301 e la storia si svolge su Aqua nuovo nome di Marte, il pianeta è stato colonizzato dall’umanità e reso abitabile, ora il 90% della superficie è composto da acqua e da 150 anni è stata edificata la città di Neo Venezia, ricostruzione fedele in ogni dettaglio alla nostra Venezia oramai da tempo sprofondata in mare. La protagonista di Aria è Akari Mizunashi, abitante di Man-home (nuovo nome della Terra) che arriva su Aqua per diventare una Undine, cioè una delle ragazze che navigano tra i canali di Neo Venezia sulle gondole accompagnando i turisti alla scoperta della città. Il sogno di Akari è quello di diventare Prima, una ondina esperta e indipendente, ma per far questo dovrà allenarsi, imparare tante cose sulla città e sulla navigazione. Come allieva Akari è stata scelta da Alicia Florence, una delle Undine più famose e importanti della città, conosciuta come Snow White, (le prime hanno tutte dei sopranomi). Alicia gestisce la compagnia più piccola di Neo Venezia: Aria Company, fondata anni prima dalla più grande ondina di tutti i tempi Akino Ametsuchi “Grand Mother” o “Grandma” oggi una vera leggenda vivente che da tempo si è ritirata in montagna.
Akari dovrà passare attraverso due livelli prima di diventare Prima. Sarà una Pair, che altro non sono che le Undine meno esperte ed è proibito loro portare clienti, come segno del loro stato indossano due guanti (il loro nome appunto deriva da Pair ovvero coppia cioè coppia di guanti). Poi Single, le single sono lo stato intermedio, possono portare clienti, ma con la supervisione della loro insegnate, per diventare prime dovranno sostenere un esame molto difficile, per questo molte restano Single per tutta la vita, come segno hanno un solo guanto (appunto single). La storia inizia con Akari già Single, che è arrivata su Aqua da venti mesi, cioè quasi un anno per il calendario del pianeta che dura ventiquattro mesi.
Nel corso delle tre serie la nostra protagonista farà molti incontri, tra cui i più importanti sono con le sue due migliori amiche: Aika S. Granzchesta, single anche lei ed erede della compagnia Himeya la più antica della città e Alice Carroll, una fra le più giovani fra le Undine, è una Pair e fa parte della compagnia Orange Planet.
A una prima occhiata si potrebbe pensare che Aria sia una serie di fantascienza o una delle tante serie “sportive” in cui il protagonista deve svolgere incredibili allenamenti e sacrifici per realizzare il suo sogno. Anche se ci sono dei riferimenti alla fantascienza, tipo astronavi e sistemi per mantenere il clima e la gravità di Aqua adatti alla vita umana, e il percorso per diventare Prima è importante per le tre ragazze, non sono questi i temi della serie.
Aria è una serie lenta e ricca di simbolismi, che può non piacere a tutti; uno di quei prodotti che si ama o si odia spesso per le stesse ragioni.
Le cose che contano di più in Aria non sono le trame, ma l’atmosfera, i personaggi e soprattutto l’amicizia, un incontro, una frase, un’esperienza. Aria è poesia, è come la migliore poesia è qualcosa che gioca sull’emozioni.
Una serie anche dai forti contrasti, anche se non poi così tanto evidenti, nonostante si svolga in un lontano futuro, dove tutto sembra rimandare al passato antico di Venezia o anche di qualche decennio fa quando il mondo era un po’ più semplice e correvamo meno godendoci il momento, c’è un forte senso di nostalgia. Aria, Neo Venezia e le sue giovani fate, c’invitano a rallentare forse per goderci qualcosa di piccolo e importante.
Da questo punto di vista non è importante il tempo che sembra scorre lentamente e dolce, anzi spesso sembra essere tutto un sogno, alcuni episodi sembrano davvero essere in bilico tra sogno e realtà; ma dopo tutto anche la città di Neo Venezia è tra sogno e realtà, una versione utopica e ideale (ideale nel senso platonico del termine) della vera e antica Venezia, e anche se ci sono alcuni riferimenti geografici e culturali precisi alla città della laguna, come piazza San Marco con la Cattedrale, il campanile e l’antico caffè Florian, il carnevale e la festa del Redentore; la versione di Aqua non sembra avere una planimetria reale e spesso la città stessa diventa un “personaggio” aggiunto.
Nel primo episodio della prima serie facciamo la conoscenza con Ai una ragazzina in visita da Man-home, che stringerà amicizia con Akari. Tra le due ci sarà un forte scambio di email, dove Akari racconterà le sue avventure alla giovane amica, queste Email apriranno e chiuderanno quasi tutti gli episodi delle tre serie.
Quasi in ogni episodio le Undine fanno nuovi incontri, ma spesso questi incontri sono irreali, misteriosi e con creature fantastiche come Cait Sidhe re dei gatti o con il dio volpe della tradizione giapponese o addirittura viaggi nel tempo quando ancora le prime comunità lavoravano per rendere abitabile il pianeta e l’acqua era molto rara.
Tutta la serie ha un forte simbolismo. Per esempio i personaggi ricorrenti hanno tutti il nome che inizia con la lettera A.
Il nome Undina deriva dalla mitologia nordica, nell’alchimia di Paracelso e rappresentano l’elemento dell’acqua.
I Salamander anche questo deriva dalla mitologia nordica e dall’alchimia e rappresentano l’elemento del fuoco. I Salamander su Aqua lavorano sull’isola galleggiante, che vola sopra il cielo di Neo Venezia, qui viene controllato il clima.
Gli Gnome rappresentano l’Elemento della terra, sono appunto degli operai che lavorano nel sottosuola di Neo Venezia e ne controllano la gravità.
I Silph rappresentano l’Elemento dell’aria, sono praticamente dei corrieri che consegnano pachi per tutta la città a bordo di moto volanti.
I personaggi.
Anche se in aria la protagonista è Akari, che come “nuova arrivata” scopre e fa scoprire al lettore/spettatore i luoghi, le bellezze, gli usi, le regole e piccole cose di Neo Venezia. Divide spesso la scena con le sue due amiche Aika e Alice, ma una presenza molto importante sono anche le tre fate dell’acqua: Alicia, Akira e Athena, guide e maestre delle tre ragazze.
Akari Mizunashi arriva da Man-home su aqua per diventare un’ondina, ha 15 anni. Si è addestrata in un simulatore virtuale per imparare a remare su una gondola, ma per errore lo fa al contrario. Entra a far parte di Aria Company dopo che s’addormenta sulla gondola di Alicia, che da poco aveva deciso di trovarsi un’allieva. La prima parte del suo apprendistato, quando era una Pair, viene narrato nei primi due volumi del manga, nell’anime è già una Single. Ha un forte legame con Neo Venezia che ama moltissimo, dall’anime non si sa molto della sua vita precedente su Man-home ne’ della sua famiglia. Il suo cognome Mizunashi, contiene l’ideogramma Mizu che vuol dire acqua.
Aika S. Granzchesta la prima amica di Akari su Aqua, nella serie anime le due già si conoscono.
Aika è l’erede di Himeya la più antica compagnia di Undine di Aqua ha ben 150 anni. E’ più il grande di Akari di un anno, è una ragazza molto forte e una grande fan di Alicia. Dice molto spesso: vietate le frasi imbarazzanti, subito dopo che gli altri personaggi dicono qualche frase troppo poetica o profonda o anche strana. Forse è un modo per smorzare i toni della serie.
Alice Caroll è la più giovane tra le Undine protagoniste, ha solo 14 anni, ma è molto matura per la sua età, anzi ha atteggiamenti che la fanno sembrare più grande rispetto a Aika e Akari, ma essendo molto chiusa e razionale non riesce all’inizio a relazionarsi con gli altri, solo grazie all’amicizia di dell’altre due Undine si aprirà. Anche lei ha un tormentone, dice sempre: troppo unito a qualcos’altro. Fa parte di Orange Planet, che oramai è la compagnia di Undine più affermata di Neo Venezia. Alice è ancora una Pair, ma è un vero talento naturale nell’usare la gondola, nonostante frequenti ancora la scuola media. Il suo nome deriva dalla protagonista d’Alice nel paese delle meraviglie, mentre il cognome dall’autore del classico vittoriano: Lewis Carroll (pseudonimo di Charles Lutwidge Dodgson).
Alicia Florence è l’istruttrice di Akari, l’unica proprietaria di Aria company ed è una delle tre fate dell’acqua con il nome di: Snow White. Deteneva il record della Prima più giovane di Neo Venezia, a soli 15 anni. È amica delle altre due fate dell’acqua Akira e Athena, ma per impegni lavorativi le tre si vedono molto meno di un tempo, torneranno a frequentarsi proprio grazie all’amicizia fra le loro allieve. Alice è la migliore Undina della città, è sempre calma e tranquilla e si limita spesso a seguire Akari da lontano. Florence, il suo cognome deriva dal nome inglese di Firenze. Lei ripete sempre: cosa cosa.
Akira E. Ferrari è l’istruttrice di Aika, anche lei fata dell’acqua con il nome di: Crimson Rose. Molto diversa da Alicia, è spesso dura e intrattabile sottopone la sua allieva (ma anche Akari e Alice) ad allenamenti molto impegnativi, ma è in fondo molto buona. Fa parte della compagnia Himeya ed è l’unica che tratta Aika da pari a pari, anche se la ragazza è la figlia dei padroni. Ricorda molto sia fisicamente che caratterialmente il personaggio di Rei/Sailor Mars della serie Sailor Moon. La “E” del suo secondo nome è un mistero, forse è una citazione insieme al suo cognome a Enzo Ferrari, il famoso padrone della casa automobilistica Ferrari.
Athena Glory è l’istruttrice di Alice. Grande fata dell’acqua con il nome di Siren, il soprannome deriva dalle sue doti canore. Molto distratta e sbadata, inciampa sempre, le cadono le cose dalle mani. Questo suo modo di fare fa arrabbiare la sua allieva Alice che invece è molto rigida con se stessa e gli altri. Fa parte della compagnia Orange Planet. Athena è l’ultima grande fata a essere presentata nella serie. Ha un colore di pelle più scuro rispetto alle altre Undine protagoniste.
Tra le istruttrici e le allieve c’è una sorta di parallelismo, le tre grandi fatte erano amiche fra loro e s’addestravano insieme da ragazze, proprio come fanno le tre ragazze. Alicia e Aika era addirittura amiche d’infanzia, mentre Athena si unì a loro per ultima, lo stesso accade alle allieve con Alice.
I gatti/direttori delle compagnie. L’autrice del manga Kozue Amano è una grande amante dei gatti per questa ragione mette come direttori simbolici delle compagnie tre gatti con gli occhi azzurri, l’azzurro dei loro occhi richiama l’acquamarina porta fortuna per le gondole.
Aria Pokoteng è il direttore di Aria company, non somiglia quasi per niente a un gatto normale, ha comportamenti strani e quasi umani e spesso indossa degli strani capelli e vestiti, (spesso una divisa con i colori di Aria company). La compagnia fondata da Grandmother, la maestra di Alicia, prende il nome proprio da lui. Vive spesso delle avventure in solitaria e dall’arrivo di Akari e sempre con lei.
Hime M. Granzchesta direttrice di Himeya, è una gattina nera con un piccolo capellino e un fiocco rosso, colore della compagnia. Sta spesso con Aika, ma sembra un po’ altezzosa, rifiuta sempre la corte del povero direttore Aria.
Mah, gattino molto piccolo trovato da Alice, diventerà il direttore di Orange Planet. Alice lo terrà nascosto nella sua camera contraddicendo le regole del dormitorio. Mah morde sempre la pancia del direttore Aria, che cerca di scappare inutilmente.
Oltre ai direttori, Neo Venezia è piena di gatti che sembrano essere i guardiani dei misteri della città, spesso anche attraverso il tempo e lo spazio.
Molto importante è il misterioso: Cait Sith, il grande re dei gatti di Neo Venezia, personaggio tratto dalla mitologia scozzese, nella serie si intravede solo due o tre volte, durante il Carnevale dove prende la maschera di Don Giovanni, un’altra volta Akari e Aika decidono i seguire il direttore Aria in una delle riunioni di gatti dove Cait Sith riunisce i suoi sudditi, ma si perdono in una specie di labirinto folle che ricorda quello delle mura del film Labirinth. Cait Sith sembra avere una simpatia per Akari, e ha una parte molto più importante nel manga, ricorda per comportamento Jareth, il re dei Goblin, sempre del film Labirinth interpretato da David Bowie.
Ai, ragazzina di Manhome, che si vede nel primo episodio, si nasconderà sulla gondola di Akari per farsi fare un tour di Neo Venezia, e grazie a questo amerà la città come Akari. Tra Akari e Ai ci sarà una forte amicizia, Ai diventerà per Akari, quello che è Alicia per la giovane ondina. Da notare il modo in cui il personaggio viene presentato cioè sdraiato nella gondola, che è un chiaro richiamo a cosa accadrà in futuro. Ai è un personaggio originale solo della serie TV, ma è stato creato con la supervisione della Amano e comparirà alla fine del manga.
La serie di Aria sarebbe dovuta fermarsi con la seconda stagione (la prima si chiama Aria – The Animation, la seconda Aria – The Natural), si decise di chiudere con OAV ~Arietta~, ma il successo fu tale da aggiungere una terza stagione (Aria – The Origination) da tredici episodi che fa chiudere l’anime con il suo degno finale, tra le tre la terza è quella che s’avvicina di più al fumetto originale.
Le tre serie sono molto ben fatte, i disegni sono molto ben fatti, con una qualità superiore rispetto alle attuali serie anime dove il character è minimalista e privo di dettagli per rendere spesso più facile l’animazione e la colorazione. L’animazione di Aria è di proposito molto lenta, preferendo spesso sfondi o paesaggi, tra le bellezze di Neo Venezia o delle zone limitrofe che spesso somigliano a zone del Giappone. La serie, anche svolgendosi in una ricostruzione della più famosa città italiana (dopo Roma), ha delle forti influenze date dalla cultura giapponese, per esempio non è difficili trovare piatti italiani o occidentali vicino a quelli tipici giapponesi o trovare le terme orientali anche se ricavate da un antico palazzo gotico, per di più spesso vediamo scritte in uno pseudo italiano che però somiglia allo spagnolo (solo nella terza serie vedremo delle scritte in Italiano più corretto).
Nonostante la serie abbia come protagoniste delle ragazze, il cosiddetto fan service è ridotto all’osso e solo in un episodio vediamo le Undine in costume da bagno o alle terme, ma mai in modo volgare o a cercare la situazione atta a conquistare il pubblico adolescente maschile.
Tecnicamente i colori predominanti sono l’azzurro del Mare e del cielo e il bianco delle divise delle Undine o di Neo Venezia, ma in alcuni episodi ci sono colori pastello per i tramonti addirittura in alcune scene c’è il nero e l’uso di archi in pietra che possono ricordare alcune scenografie dell’espressionismo tedesco dei film degli anni venti.
La musica nella serie fondamentale dalle bellissime e suggestive sigle iniziali e finali, ma anche è soprattutto la colona sonora ricca nell’uso di archi quali violini e chitarre acustiche.
OAV ~Arietta~ funge un po’ da fine della serie, in un sogno Akari si vede finalmente Prima, alla giuda di Aria Company e fa da istitutrice a una nuova Undina. Arietta è anche un prequel in racconto/flashblack di Alicia, si vede come lei giunge a decidere di prendere un’allieva. Arietta ha una qualità più alta rispetto alla serie, il ruolo di protagonista sembra diviso in egual misura tra Akari e Alice. Akari si domanda perché dov’era la Alicia nel suo sogno, e perché la fata dell’acqua abbia scelto proprio lei come allieva. Di Alicia vediamo il passato, e il modo in cui le sue amiche la convincono che oramai è pronta a educare una nuova Undina. Il disegno dell’OAV è superiore rispetto alle serie.
Aria è una serie che punta molto sulla poesia e sulle emozioni dei personaggi e degli appassionati per apprezzarla bisogna approcciarsi a lei con il giusto spirito, se ci si aspetta di vedere una serie tutta azione e misteri, dove l’adrenalina scorre a fiumi e dove ci sono colpi di scena e misteri ogni secondo, allora avete sbagliato prodotto. Aria punta su un modo di fare animazione di qualche decennio fa, quando l’animazione (soprattutto quella giapponese) cercava d’essere alternativa al cinema raccontando storie che in live sarebbero state impossibili da raccontare. Aria somiglia allora a certi film del maestro Miyazaki come Kiki, Totoro, Ponyo o certe scene di Laputa, cioè sulla nostalgia di un tempo che forse non c’è mai stato. Somiglia anche a certi prodotti seriali dove la storia aveva ben poca importanza come alcune puntate di Orange Road, Creamy o Emi, mentre il gruppo di ragazze protagoniste non può far pensare alle serie di Sailor Moon. Per uno strano scherzo del destino poi la scelta italiana della voce di Alicia è di Elisabetta Spinelli nota voce di Sailor Moon.
A Cura di Alan Gray
