Nick Carter è un detective a fumetti creato da Bonvi e Guido De Maria appositamente per la fortunatissima trasmissione Gulp! I fumetti in TV, nel 1972.
Per i più giovani di voi che ci seguite e che di sicuro non sapranno nemmeno chi sia Nick Carter, diciamo che è stato il protagonista insieme alla sua sgangerata banda di investigatori composta dal mastodontico Patsy e dal cinesino Ten e di un criminale seriale noto come Stanislao Moulinsky di quel fenomeno del piccolo schermo noto come Gulp! I fumetti in TV. Trasmissione che proprio in tempi recenti è stata riproposta in Home Video in edicola con una collana appositamente creata e a lei dedicata.
Il personaggio di Nick Carter deriva dal popolare detective delle “dime novel” creato nel 1886 dall’americano John Russell Coryell, pubblicato in Italia dall’Editrice Nerbini; oltre al nome, le analogie con il predecessore sono solo nell’ambientazione newyorkese delle sue avventure.
Quando il “maledetto Carter” smaschera il colpevole di turno, scopre che il più delle volte si tratta dell’acerrimo nemico Stanislao Moulinsky o, più raramente, negli episodi di Supergulp!, di Bartolomeo Pestalozzi da Pinerolo. Come sempre, “tutto è bene ciò che finisce bene” e, in attesa di un nuovo episodio, “l’ultimo chiuda la porta”.
A seguito del successo della trasmissione televisiva Gulp!, Bonvi realizza oltre ottanta storie a fumetti (Nick Carter Story), pubblicate dal “Corriere dei Ragazzi” tra il 1972 e il 1975. I disegni di alcune storie sono affidati da Bonvi a due suoi allievi, Clod (Claudio Onesti) e Silver (Guido Silvestri), che disegneranno anche alcuni episodi TV per Supergulp! con i testi di De Maria.
Il successo di Nick Carter è tale che, in Supergulp! (1977-1981), il detective e i suoi aiutanti divengono i presentatori di tutta la trasmissione, realizzati non più a fumetti, bensì a disegni animati veri e propri da Renato Berselli.
A distanza di quarant’anni e orfano di quel grandissimo fumettista che è stato Franco Fortunato Gilberto Augusto Bonvicini più noto con lo pseudonimo di Bonvi, il detective viene celebrato con un volume cartonato edito da Salani e intitolato Nick Carter. 40 anni sulla scena del crimine.
Il libro è curato da Guido De Maria, uno dei creatori di quella riuscitissima trasmissione e da Claudio Varetto custode di quel fumetto nato a Modena e curatore del sito www.nickcarter.it. Per uno strano scherzo del destino i 40 anni di Nick Carter coincidono con gli ottanta di De Maria che con pizzico di orgoglio confessa ad una recente intervista: “Io e Bonvi abbiamo contribuito a formare la generazione di chi oggi ha quaranta-cinquanta anni”.
Indubbiamente il loro lavoro ha lasciato un’impronta indelebile nel mondo del fumetto e della tv per ragazzi italiana e questo volume che la Salani ci propone ne è la riprova, un volume che non può certo mancare nelle librerie degli appassionati oltre che dei nostalgici, quindi andate a comprarlo prima che vada esaurito e, concedeteci di chiudere questo articolo con una frase tormentone che ha da sempre accompagnato questo fumetto, cartone e personaggio, quindi in attesa di un nuovo articolo, “l’ultimo chiuda la porta”.