La Toho Animation ha pubblicato in rete il primo trailer ufficiale del secondo film anime di Godzilla che, come di consueto, trovate in calce a questo articolo.
Il secondo capitolo della trilogia cinematografica si intitola Godzilla: Kessen Kidō Zōshoku Toshi (Godzilla: La città meccanizzata per la battaglia finale) ed è uscito nelle sale giapponesi lo scorso 18 maggio 2018.
Con l’avvento del 21 ° secolo, gran parte dell’umanità è morta, calpestata da un nuovo padrone, Godzilla. Un ristretto gruppo di uomini è volato tra le stelle con una nave spaziale chiamata Aratrum in cerca della “terra promessa”, il pianeta Tau-e che potrebbe sostenere la vita umana. Ma il piano di migrazione fallisce e gli ultimi membri della razza umana decidono di tornare sulla Terra. Ma le distorsioni nello spazio-tempo e la distanza percorsa implicano che l’umanità sta tornando su una Terra completamente cambiata, quasi 20.000 anni dopo. I rimpatriati, guidati dall’eroe Haruo, si preparano a condurre la battaglia contro Godzilla basandosi su una strategia pianificata da 20 anni. Portata avanti con l’aiuto di due specie aliene, la Exif e i Bilusaludo, gli umani riescono a sconfiggere Godzilla in una cruenta battaglia all’ultimo sangue.
Ma la vittoria è di breve durata. Dalle profondità del pianeta si alza è una nuova razza di mostri, soprannominata “Godzilla Earth”. Evolutasi per 20.000 anni, la creatura si erge a 300 metri di altezza, pesa oltre 100.000 tonnellate e brandisce un potere così distruttivo che Haruo e la brigata non possono fare altro che scappare per mettersi in salvo.
In soccorso di Haruo arriva Miana, un membro di una tribù aborigena chiamata Houtua. Sono i primi umanoide che i rimpatriati hanno incontrato. Potrebbero discendere dagli umani? “Il nostro dio tribale è stato distrutto da Godzilla. Tutto quello che ci rimane sono queste uova. Chiunque abbia provato a combatterlo o a resistergli è stato affogato nel fuoco”, dicono i membri della tribù a Haruo, che risponde con: “Questa è la nostra ultima speranza per recuperare la nostra casa”.
Nel frattempo, il comandante dei Bilusaludo, Galu-gu è entusiasta nello scoprire che le punte delle freccie della tribù Houtua sono fatte con un nanometallo o un metallo autosufficiente. Era stato sviluppato nel 21 ° secolo come un’arma killer l’”anti-Godzilla” dispiegata durante la battaglia decisiva combattuta ai piedi del Monte Fuji, ma era stata distrutta prima ancora che potesse essere attivata sotto la forma di “Mecha-Godzilla”. Il nanometallo era la sua sostanza di base e la prova che l’impianto di produzione può essere ancora utilizzato..
Ricordiamo ai nostri lettori che Godzilla: il Pianeta dei Mostri(Godzilla: Kaijū Wakusei), il primo film, ha avuto il suo debutto in Giappone il 17 novembre. Netflix ha iniziato a rendere disponibile il film in tutto il mondo il 17 gennaio quindi, salvo sorprese, il secondo capitolo della saga dovrebbe (ed il condizionale è d’obbligo) il 18 luglio2018.
Kobun Shizuno (alcuni film di Detective Conan, Ken il Guerriero: La leggenda di Toki) e Hiroyuki Seshita (Ajin) dirigono il film per Polygon Pictures. Gen Urobuchi (Puella Magi Madoka Magica, Fate/Zero, Psycho-Pass) di Nitroplus è accreditato per il concept della storia e la sceneggiatura. Urobuchi è anche responsabile della composizione della serie con Yūsuke Kozaki.
Hiroyuki Morita è assistente alla regia e Naohiro Yoshihira (“Tady”) è il direttore tecnico. Naoya Tanaka e Ferdinando Patulli sono scenografi e Yuki Moriyama progetta i personaggi in CG. Mitsunori Kataama è il model director. Yukihiro Shibutani è l’art director e Hironori Nochi è l’artista per il colore. Satoshi Motoyama è il sound director. XAI ha eseguito la sigla “White Out” del primo film.
Al momento non disponiamo di altre informazioni in proposito ma, come di consueto, continueremo a seguire molto da vicino il cammino di questo nuovo progetto e, non appena vi saranno altri ed ulteriori sviluppi, non mancheremo di tenervi aggiornati, quindi continuate a seguirci.
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