¤ Pubblicata l’anteprima americana di Lobo #11

La DC Comics, ha reso disponibile l’anteprima americana di LOBO #11, uscito in America nel corso del weekend appena concluso!


Gli scrittori Cullen Bunn e Frank Barbiere insieme ai disegnatori Robson Rocha e Ruy Jose uniscono i loro talenti per accompagnare il lettore in un vero e proprio caos integalattico che vede coinvolto il cacciatore di taglie più badass dell’universo. Mentre Lobo, in missione per conto di Sinestro, è a caccia dell’ultimo membro delle Lanterne Rosse, il suo coinvolgimento riaccende la rabbia che funge da vero e proprio carburante per il corpo ormai morente. Se queste sono le premesse del mini-crossover tra Sinestro e Lobo, non vediamo l’ora che Sinestro Rising arrivi anche in Italia.

Lobo venne creato dall’artista Keith Giffen e dallo scrittore Roger Slifer, debuttando nella serie Omega Men della DC Comics nel 1983. Nonostante intendesse essere una semplice parodia da cameo dei supereroi, il personaggio divenne incredibilmente popolare (più di quanto i suoi creatori si aspettassero). Quando la serie Omega Men si concluse nel 1988, Lobo comparve per la prima volta nell’universo DC post-Crisis in una saga della Justice League International (scritta non a caso da Keith Giffen), e dopo il crossover Invasione! divenne un personaggio regolare nella serie L.E.G.I.O.N. (sempre scritta da Giffen).

Nel 1990 uscì la sua prima miniserie, Lobo: L’ultimo czarniano (Lobo: The Last Czarnian), che vedeva ai testi sempre il creatore Keith Giffen, coadiuvato da Alan Grant, e ai disegni l’artista Simon Bisley (il cui umorismo nero e il cui stile sporco sembravano adattarsi perfettamente al personaggio).

L’umorismo di Grant e le capacità artistiche di Bisley contribuirono a rendere questa miniserie un grande successo, che comportò un grande numero di successive miniserie e nuovi speciali. Tra questi:

  • Lobo Paramilitary: Sangue a Natale (The Lobo Paramilitary Christmas Special): speciale nel quale viene ingaggiato dal Coniglietto Pasquale per assassinare Babbo Natale;
  • Lobo è tornato (Lobo’s Back): miniserie in cui, dopo essere stato ucciso in un duello, devasta l’intero Paradiso per ritornare in vita (all’Inferno non lo hanno voluto in quanto troppo cattivo!);
  • Gladiatori non-Americani (Un-American Gladiators): miniserie in cui Lobo prende parte a un mortale gioco televisivo;
  • Lobocop: parodia di Robocop;
  • Convention special; una parodia delle convention di fumetti.

Nelle storie di Lobo ogni caratteristica è eccessiva, dal personaggio (perversioni, violenza insensata e linguaggio volgare) allo stile narrativo (colori spenti e illustrazioni grottesche). Tutto nelle sue storie è dissacrante e parodistico, persino le sue imprecazioni (Frag, Feetal’s Gizz e Bastich, rese in italiano dalla Play Press con termini come Katz, Sfrakatzare, Santo katzinkanto e Fidiputt, mentre la Planeta DeAgostini ha usato Skratz, Skrakatz, Mapporkos’krugno e ‘stardofigliodunkane), che sono usate come satira contro le ridondanti espressioni usate nei fumetti di supereroi (a cui spesso si rivolge col soprannome “mascelloni”). Giffen incentra le storie di Lobo su un umorismo nero e demenziale tipico del suo stile, aggiungendo una grande quantità di azione e di elementi splatter. Le uccisioni non sono motivate da sete di giustizia, Lobo può uccidere, picchiare, mutilare anche per una parola di troppo (e nei posti malfamati che frequenta non è difficile trovare persone maleducate..).

La grafica, però, è straordinariamente ricca (almeno in molte delle storie, anche se non su tutte), con invenzioni straordinarie, come nel viaggio dell’Aldilà che Lobo fece dopo essere stato ucciso da Fece in Lobo’s back, dove si possono ammirare (in versioni oltremodo truculente) scene che sembrano prese dalla pittura e dalla scultura rinascimentale, con dèi, angeli e innumerevoli altri. In genere le tavole sono arricchite fino all’estremo possibile di particolari, personaggi e oggetti che pullulano in ogni lato, in maniera molto pittorica.

Tra le avventure più dissacranti, oltre alla summenzionata, sicuramente quella che mira più in alto (alla fine Dio si mette a parlare come Lobo..) con il viaggio in un Aldilà dominato dalla burocrazia, vi è anche quella in cui Lobo affronta il tema della ‘paternità’. Ovvero, i suoi figli illegittimi (tutti contraddistinti da macchie sul volto simili alle sue) cercano di uccidere ‘papà’ attirandolo in un pianeta con un pretesto. Alla fine ovviamente li uccide tutti.

Ma forse l’avventura in cui si manifesta al meglio è quella in cui è costretto a scortare la sua ex-maestra di scuola. Questa non si sa bene come, è sopravvissuta allo sterminio che Lobo perpetrò contro i suoi simili. Il capo della L.E.G.I.O.N. si assicurò che lei fosse prelevata e portata alla sede per una testimonianza importante. Lobo venne ingannato e costretto a giurare di portarla viva a destinazione. Ma siccome la sua maestra si dimostrò troppo critica, per niente intimorita dalla sua temibile guardia del corpo, lui (pur cercando di controllarsi inizialmente, per cui pare che lei se la andò proprio a cercare) le tagliò le gambe. Poi si divertì a spaventare un pianeta di vacanzieri annunciando che avrebbe massacrato chiunque vi fosse rimasto dopo la scadenza di un ultimatum. Questi scapparono in massa provocando una serie di incidenti catastrofici con le loro astronavi. Lobo voleva solo ‘scherzare’, ma se la rise in una improbabile camicia hawaiiana. Erano solo alcuni milioni di ‘rammolliti’. Quando infine portò la ex-maestra al suo boss, subito dopo la consegna, le torse il collo. Aveva adempiuto alla sua parola, dopotutto. Mai dimenticare i cavilli con Lobo.

Il successo di queste miniserie aprì le porte a Lobo per numerose apparizioni su molte testate DC e per molti scontri con eroi DC, Marvel e Dark Horse: tra i principali avversari ci sono Superman, la Justice League, Etrigan il demone, Aquaman, Wonder Woman, Guy Gardner, Batman, Hitman (in cui sono state censurate 15 pagine su 22 dell’albo), The Mask e il Giudice Dredd.

Lobo (in basso a destra) nella copertina del primo numero del crossover Marvel contro DC, in contrapposizione a Wolverine e altri eroi Marvel.

Durante il crossover DC vs. Marvel combatté contro l’X-Man Wolverine e perse a causa del meccanismo utilizzato dalle 2 case editrici per decidere i vincitori: il voto dei fan. Con tale procedura un personaggio noto e amato come Wolverine non faticò ad avere la meglio su un personaggio più di nicchia come Lobo, lasciando qualche perplessità nei lettori.

Nel 1994, infine, Lobo divenne protagonista di una sua serie regolare, scritta da Alan Grant. L’assenza di Giffen e la scelta di affidare i disegni a un artista dal tratto molto cartoonesco come Val Semeiks resero la serie regolare meno violenta e dissacrante delle miniserie precedenti, e tale differenza si riscontrò anche in un calo graduale di pubblico, che portò alla chiusura della testata nel 1999 con il numero 64 (dopo essere passata per numerosi disegnatori, tra cui Carl Critchlow, Greg Luzniak, Ariel Olivetti, Alex Horley, Norm Breyfogle e, in un numero, lo stesso Keith Giffen).

Dopo la chiusura della testata le apparizioni di Lobo si fecero più rare, finché nel nuovo millennio lo scrittore Peter David non decise di farlo ringiovanire con un incantesimo di un villain e di renderlo membro del gruppo Young Justice. La sua permanenza nel gruppo durò fino al suo scioglimento nel 2003, quando la DC decise di farlo ritornare adulto e rilanciarlo con una miniserie scritta dal suo creatore Keith Giffen (Lobo scatenato) e 2 crossover con il gruppo Authority della Wildstorm (che videro all’opera il trio originale Giffen-Grant-Bisley).

Dopo la maxi-serie settimanale 52, in cui Lobo è apparso in un’inedita veste di predicatore interstellare, la DC Comics sta progettando un rilancio per il personaggio

Al momento non disponiamo di altre informazioni in proposito ma, come di consueto, continueremo a seguire molto da vicino gli annunci dell’editore e, non appena vi saranno altri ed ulteriori sviluppi, non mancheremo di tenervi aggiornati, quindi continuate a seguirci.

Stay Tuned!!!

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