Proseguono gli annunci del Secret Project della Yamato Video

Un mese fa vi annunciavamo, in questo articolo, il lancio del “Secret Project” da parte della Yamato Video che, tramite il proprio profilo Facebook, raccoglie in se diversi nuovi annunci dell’editore milanese. Nonostante il periodo vacanziero, il profilo Facebook è stato costantemente aggiornato ed ai titolo annunciati che vi avevamo mostrato nel nostro precedente articolo, se ne sono aggiunti molti altri che ora provvederemo ad illustrarvi.

CapetaLa lista degli annunci quindi riprende e prosegue con Capeta, un anime tratto da un manga spokon incentrato sul mondo dei go-kart. Kappeita Taira, anche conosciuto come “Capeta”, è un ragazzino di 10 anni che ha un solo parente in vita, il padre Shigeo Taira. Cerca di essere utile svolgendo i lavori di casa ed evitando di recare preoccupazioni al proprio genitore. Pian piano scopre la sua passione per i go-kart, quando il padre riesce a costruirgliene uno e a farlo correre in pista per la prima volta la sua avventura, che lo porterà nel giro di pochi anni al sogno della Formula 1, ha inizio. Accompagnato dagli amici di infanzia, Nobu e Monami, Capeta crescerà e maturerà nel corso della saga (dai 10 ai 14, e infine 16 anni) nutrendo la speranza di passare di categoria e di poter competere col suo grande rivale Naomi Minamoto, obiettivo che persegue con non poche difficoltà principalmente economiche, dato l’umile lavoro del padre.

La serie si divide in tre parti separate. La prima spiega le prime esperienze di Capeta nel go-kart (10 anni), la seconda è ambientata pochi anni dopo dove si incontra il protagonista alle prese con le prime gare (14 anni), la terza infine racconta del raggiungimento del desiderio di Capeta di diventare un professionista di tale sport (16 anni).

L’anime, che ricorda per molti versi Initial D, ambientato anch’esso nel mondo dell’automobilismo, presta molta attenzione ai particolari tecnici dell’auto da go-kart con non pochi effetti di computer grafica.

Okane ga naiSi prosegue poi con Okane ga nai, una serie composta da soli 4 OAV tratto da uno yaoi manga. Yukiya è uno studente universitario. L’unico parente che gli è rimasto, suo cugino Tetsuo, ne tradisce la fiducia mettendolo letteralmente in vendita in un’asta pubblica per saldare con la malavita i numerosi debiti da lui contratti. La contrattazione, tutta al rialzo, finisce col veder il ragazzo acquistato da Somuku per la cifra di ben 120 milioni di yen: l’uomo lo fa perché ricorda ancora il giovane dopo 4 anni, quando da perfetto sconosciuto è stato da lui aiutato in una situazione difficile (ferito e abbandonato in un vicolo viene soccorso proprio da Yukiyo). Ora vuole tenere Yukiya vicino a sé, utilizzando il “ricatto” costituito dal debito di 120 milioni per forzarlo a vivere in casa sua. Siccome il diciottenne è ancora uno studente e quindi non ha ancora né un lavoro né entrate stabili, è costretto a vendere il suo corpo all’uomo che l’ha comprato all’asta, scalando 500 000 yen dal debito per ogni volta che si concede a lui. Anche se all’inizio apparirà un po’ anomalo al giovane dover baciare un altro uomo.

Raoh il dominatore del cieloIl terzo titolo che ci viene proposto non è una novità in se visto che è sia già passato su Man-ga che uscito in Home Video. Stiamo parlando di Raoh il dominatore del cielo. La serie, tratta dal manga di Yuko Osada, a sua volta ispirato da quello degli anni 80 di Buronson e Tetsuo Hara, si dedica al fratello maggiore di Kenshiro, Raoul. Sulla strada di Raoul compaiono molti personaggi apparsi nella serie originale Ken il guerriero (come Toki, Yuda, Uighur, Juza, Ryuga, Souther e il gigantesco destriero Re Nero), oltre a Reina e Souga, introdotti nella pentalogia Ken il guerriero – La leggenda, ed altri creati appositamente, come la misteriosa figura di Sakuya. Finalmente conosciamo l’origine del possente cavallo e il motivo del patto che lo stringe a Raoul.

Rispetto al manga, l’anime manca di alcuni personaggi importanti, come Ryu, il bambino figlio di Raoul apparso nei numeri finali di Ken il Guerriero, ma anche Amiba e Jagger (che nella storia originale sono esplicitamente nominati da Toki come subordinati di Raoul. È anche l’unica opera realizzata nei primi anni del 21° secolo che mostra Yuda e Juza.

Fate Stay NightIl titolo successivo è Fate Stay Night, una visual novel giapponese, creata dalla software house Type-Moon e pubblicata nel 2004 e, successivamente, adattato in un manga e in un anime dello Studio Deen. Emiya Shirō è uno studente delle superiori che conduce una vita apparentemente normale nella città di Fuyuki. Rimasto orfano a sei anni a causa di una misteriosa catastrofe che aveva sconvolto la sua città, era stato raccolto e salvato da Kiritsugu Emiya, che lo ha cresciuto come il figlio che non aveva mai avuto. Morto anche il padre adottivo, ha ereditato ogni sua proprietà, compresa la grande villa di famiglia dove vive assieme a Sakura, una compagna di scuola, e alla professoressa Fujimura, insegnante nel suo liceo. La sua vita viene sconvolta nel momento in cui si ritrova coinvolto in una sorta di antico gioco in cui sette maghi si combattono ferocemente fra di loro in quella che viene chiamata la Guerra del Santo Graal, in cui il premio finale è per l’appunto la leggendaria reliquia, in grado di conferire poteri inimmaginabili a chiunque ne entri in possesso.

Carletto il principe dei mostriAnche il prossimo titolo non è una vera e propria novità, infatti, si tratta di Carletto il principe dei mostri, già proposto diversi anni fa in Home Video assieme ai rispettivi lungometraggi sempre da Yamato Video. Si tratta di un anime giapponese tratto dall’omonimo manga di Fujiko Fujio, autore anche di Doraemon. La prima serie del 1968 è composta da 50 episodi, mentre la seconda, del 1980, da 188 episodi di 10 minuti. In Italia la serie è stata trasmessa per la prima volta da Italia 1 e successivamente da reti regionali a partire dai primi anni ottanta, anche se rimontando quella del 1980 per un totale di 104 episodi.

Il piccolo Carletto, principe di un Paese abitato dai mostri noto come Mostrilandia, decide di venire ad abitare sulla Terra, a Tokyo, insieme ai suoi aiutanti, Conte Dracula, Frank e Uomo Lupo, per poter avere un po’ di tranquillità. Carletto diventa presto amico di Hiroshi, un bambino intraprendente che vive con sua sorella Sis in un piccolo appartamento vicino alla vecchia casa dove i mostri si sono stabiliti. Nel corso della serie, Carletto non solo incontra dei mostri un po’ buoni o un po’ cattivi, e fa amicizia con gli uomini, ma deve anche aiutare Hiroshi e rendere più felice la sorella del proprio amico.

Fiocchi di cotone per JeanieAnche il sesto titolo di questo secondo blocco del Secret Project della Yamato Video non è una novità assoluta, infatti, si tratta della serie di Fiocchi di cotone per Jeanie, un anime realizzato nel 1992 dalla Nippon Animation e composto da 52 episodi. La storia dell’anime comincia in una piccola città in Pennsylvania nel 1838. Jeanie MacDowell è un graziosa ragazza dai lunghi capelli castano chiaro (benché graficamente appaiano biondi). Jeanie adora suonare il pianoforte, di cui prende lezioni dalla madre. Stephen, un buon suonatore di armonica, e Bill, un ragazzo di colore che suona il banjo, sono i migliori amici di Jeanie. I tre ragazzi suonano spesso insieme come fossero una piccola banda.

Tuttavia la vita di Jeanie cambia drammaticamente dopo l’improvvisa morte della madre. Avendo fatto tesoro della triste esperienza, Jeanie decide di dedicare la propria vita nell’aiutare le persone che soffrono per malattia. Dopo breve tempo il padre si risposa e i rapporti tra Jeanie e la matrigna sono problematici, soprattutto all’inizio. Finite le medie quindi Jeanie, per seguire la sua vocazione e anche per allontanarsi da casa, chiede di essere mandata in un collegio per imparare la professione d’infermiera. Purtroppo alcune compagne e la direttrice la prendono in antipatia, ma per fortuna a sostenerla c’è Bill, che riesce a trovare un lavoro nel campus. Dopo un po’ comunque i contrasti si appianano, e Jeanie riesce a diplomarsi ed a fare ritorno a casa insieme a Stephen.

Kyashan SinsIl titolo che invece viene annunciato ora è di sicuro un’assoluta novità per il mercato italiano, si tratta di Kyashan Sins, una serie anime che rappresenta il reboot di Kyashan il ragazzo androide, prodotta da Tatsunoko Production e animata da Madhouse. Kyashan Sins narra la storia di un mondo in cui i robot hanno soggiogato l’umanità. Il loro capo, Bryking Boss, dominava il mondo come un tiranno. Un giorno, una misteriosa ragazza di nome Luna è convocata dal popolo affinché salvi il genere umano. Temendo questa nuova minaccia, Bryking invia tre dei suoi più potenti cyborg per uccidere Luna: Kyashan, Dio e Leda. Kyashan, il più forte dei tre, riesce ad uccidere Luna. Così, questo catastrofico evento porta la rovina sulla Terra. Centinaia di anni più tardi, l’atmosfera terrestre è avvelenata, la Terra è per lo più abitata dai robot e gli umani sono ormai sull’orlo dell’estinzione.

I robot che prima credevano di essere immortali adesso sono soggetti alla rovina (cioè la ruggine e la corrosione) provocata dall’ambiente avvelenato e devono trovare nuovi pezzi di ricambio per non morire. Nel frattempo, Kyashan, scomparso dopo l’uccisione di Luna, ritorna ma non ricorda più nulla del suo passato.

Black Blood BrothersAltra novità assoluta è rappresentata da Black Blood Brothers, un anime tratto da una serie di light novel scritta Kouhei Azano ed illustrata da Yuuya Kusaka. Dalla serie di Light novel, oltre all’anime, è stato tratto anche un manga realizzato da Fujimi Shoto e che si compone di un solo volume. La vicenda si svolge dieci anni dopo la guerra santa a Honkong.Durante questa guerra, Jiro Mochizuki, alias Silver Blade, un vampiro, combatteva in difesa dei bambini di Koloown. Durante la storia, Jiro ritorna in Giappone con il fratello minore, Kotaro.Ben presto scopriranno però che i bambini salvati da Jiro sono ora ricercati come infiltrati nella “zona speciale”, una città prospera dove è vietato l’accesso agli abitanti di Koloown. Silver dovrà combattere ancora per salvare il fratello, rapito da un bambino di Kowloon.

Tokyo Magnitude 8.0Il prossimo titolo invece è proprio una novità essendo passato sia in tv via satellite su Man-ga che sul digitale terrestre su Rai4, passaggi televisivi a cui è poi seguita l’immancabile edizione home video. La serie in questione è Tokyo Magnitude 8.0 una serie anime giapponese diretta da Masaki Tachibana e di Natsuko Takahashi, la serie è prodotta dagli studi Bones e Kinema Citrus. Nel 2009 ha vinto l’Excellence Prize nella categoria Animation al Japan’s Media Art Festival. La storia è ambientata a Tokyo dopo un terremoto di magnitudo 8.0 sulla scala Richter, che distrugge molti degli edifici simbolo della città. È centrata su Mirai e Yūki che, all’inizio delle vacanze estive, si recano ad una mostra di robot ad Odaiba, un’isola artificiale nella Baia di Tokyo. I due andranno da soli, con grande disappunto di Mirai, perché i genitori sono impegnati a causa dei rispettivi lavori. Proprio alla fine della visita, mentre Yūki va alla toilette e Mirai lo sta aspettando fuori dall’edificio, si verifica un terremoto devastante che causa la distruzione di centinaia di edifici e ponti, compreso il Rainbow Bridge. Mirai, scioccata da quanto appena successo, entra comunque nell’edificio pericolante per cercare il fratellino e, grazie all’aiuto di Mari, una fattorina motociclista, i due si ricongiungeranno. A questo punto inizierà il viaggio dei tre: Mirai e Yūki devono tornare a casa dai genitori a Setagaya e Mari deve raggiungere la madre e la figlia di quattro anni a Sangenjaya.

BartenderNuova, anche se un po’ datata è la prossima proposta del Secret Project che ci annuncia la serie tv di Bartender, tratta dall’omonimo manga scritto da Jo Araki ed illustrata da Kenji Nagatomo. La storia segue la vita notturna di Ryu, un barista prodigio, di cui si dice sia capace di creare (mescolando vari ingredienti) il miglior cocktail in circolazione, assaggiato il quale l’anima della persona si tranquillizza e rilassa seduta stante. Ryu ha un impiego a tempo pieno nell’Eden Hall, un bar nascosto in un angolo del quartiere centrale di Tokyo detto Ginza: ora, per poter entrare nella sala Eden occorre esser accompagnati da un avventore… non è per tutti quindi, ma solamente per chi è stato invitato. Nel corso della narrazione vari personaggi, più o meno importanti, i quali si trovano tutti a condividere difficili problemi e responsabilità, vengono ammessi in “Eden Hall”: qui Ryu gli offre ottimi drink e ciò porta i clienti a riflettere sulle loro vite trascorse e decidere e scegliere cosa fare del proprio futuro e come affrontare al meglio i loro problemi.

I VampirianiAnche il prossimo titolo è una vecchia conoscenza degli appassionati di animazione giapponese, infatti si tratta di I Vampiriani – Vampiri Vegetariani. Una famiglia di mostri vegetariani, padre vampiro, moglie strega (in stile sensuale Jessica Rabbit) e la figlioletta una via di mezzo. Sono andati nel mondo umano perchè esiliati dal mondo dei mostri a causa del capofamiglia Nancharte che ha trascurato i doveri di ogni buona creatura oscura, ovvero spaventare gli umani, perchè sempre troppo preso dal creare invenzioni bislacche. Resi capaci di resistere alla luce solare ora lui deve spaventare 1000 umani prima di estinguere la pena e si è fissato proprio con il ragazzino di cui la figlia Sue si è perdutamente innamorata.

Caro FratelloAltra vecchia gloria arriva con l’annuncio di Caro Fratello, anime tratto da uno shōjo manga di Riyoko Ikeda, già autrice di successo grazie al suo Lady Oscar. Si tratta di un romanzo ad incastro, dove amore e morte giocano un ruolo fondamentale. I personaggi della storia sono figure all’apparenza molto forti, ma in realtà fragili come il vetro. Proprio la fragilità psichica, la dipendenza dai farmaci, la morte, la malattia e la passione sono i temi fondamentali dell’opera. La protagonista del manga è Nanako Misonoo, che si è iscritta al primo anno delle superiori al Seiran Gakuen, una prestigiosa scuola femminile. Come ogni ragazza della sua età si troverà per la prima volta a dover affrontare l’amore, la passione e la paura per ciò che è nuovo. Invece di tenere un diario, preferisce scrivere delle lettere ad un ragazzo più grande con il quale ha un rapporto puramente fraterno (“fratello” si dice oniisama in giapponese), confidandogli i suoi sentimenti e le sue paure. Il titolo dell’opera si riferisce all’intestazione di queste lettere.

Lirresponsabile capitano TylorE rimanendo sulle vecchie conoscenze ecco ci imbattiamo nell’annuncio che vede il ritorno de L’irresponsabile capitano Tylor, una serie di anime ispirata a The Most Irresponsible Man in Space, una serie di light novel di Hitoshi Yoshioka. La serie è stata prodotta da alcuni fra i più grossi studi di animazione giapponesi: Big West, Tatsunoko Production, King Records e VAP. In un lontano ed ipertecnologico futuro, Justy Ueki Tylor, il personaggio del titolo, è un misterioso giovane, privo di un vero scopo nella propria vita ed un talento nel riuscire a cavarsela per caso da situazioni di quasi morte con un atteggiamento infantile. A volte sembra addirittura non rendersi conto di quando è in pericolo, cosa che in realtà per lui è un bene in molte occasioni. Grazie ad una serie di incredibili colpi di fortuna che portano Tylor a salvare l’Ammiraglio dell’organizzazione interplanetaria United Planets Space Force da un rapimento, il giovane guadagna il comando di un cacciatorpediniere, la fatiscente e minuscola Soyokaze (in italiano Vento), con grande disappunto di colui che diventerà il suo luogotenente, Makoto Yamamoto. Tylor ed il suo equipaggio di disadattati (gli unici con un minimo di competenza a bordo sono Yamamoto e Yuriko Star) si troverà quindi a guidare la Soyokaze nella guerra contro l’impero Raalgon, comandato dalla principessa Azalyn, un popolo alieno dalle sembianze di elfo. Nonostante i presupposti, alla fine Tylor riuscirà a sigillare la pace definitiva fra le forze terrestri e i Raalgon.

Fuyu no SemiLa prossima proposta del Secret Project è decisamente più recente, infatti, si tratta di Fuyu no Semi, un anime OAV in 3 episodi usciti nel 2007; è liberamente ispirato alla serie manga yaoi Haru wo Daiteita scritta da Youka Nitta. Si tratta della pellicola cinematografica, girata all’interno del manga originario, dai due personaggi protagonisti. Questi OAV, come i 2 che li hanno preceduti, sono ispirati al manga di Youka Nitta intitolato “Haru wo daiteita”, ma in questo 3° capitolo (che è a sua volta suddiviso in 3 parti) non si tratta una prosecuzione di “Haru wo daiteita”, ma piuttosto della pellicola girata, all’interno del manga, dai 2 attori protagonisti, Kato e Iwaki. Per questo la trama non ha nulla a che vedere con la storia principale e non parla di Kato e Iwaki, ma di Akizuki Keiichirou e Kusaka Touma che vivono le loro storie nell’era Meiji, quando Tokyo veniva ancora chiamata Edo. I due protagonisti, appartengono a caste diverse e a clan rivali, per caso si incontrano, si frequentano, diventano amici sino ad innamorarsi profondamente l’uno dell’altro, un amore difficile in un epoca di guerra e odio profondo. La storia si svolge durante gli anni ’60 dell’800, quando il Giappone si trasformò definitivamente da uno Shogunato ad un dominio imperiale ed iniziò ad entrare in rapporti commerciali col resto del mondo.

PatlaborE ritorniamo a parlare di vecchie glorie, anzi, possiamo dire che adesso iniziano i pezzi da novanta del Secret Project, infatti, con il prossimo annuncio Yamato ci mostra una bella immagine di Patlabor. Questa volta non si tratta di una semplice serie tv bensì è un progetto multimediale di grande successo del collettivo Headgear nato nel 1988 attorno ad una nuova idea di anime robotico. Questo progetto comprende una serie manga, due serie OAV, una serie televisiva anime, tre lungometraggi animati, diversi videogiochi e modellini ed un live action attualmente in produzione e previsto in uscita nei cinema giapponesi per l’anno prossimo. Ambientato in un ormai sorpassato 1998 (che per gli autori nel 1988 era il futuro prossimo), Patlabor si colloca in una Tokyo impegnata in quella che è la più grande opera di ingegneria mai concepita dall’uomo, il Progetto Babylon, un’imponente opera di dighe e canali finalizzati a sottrarre al mare nuovo spazio vitale per l’espansione della città. Il Progetto Babylon ha dato un enorme incentivo allo sviluppo e alla produzione dei labor, robot utilizzati nel campo delle costruzioni e dell’industria, ma che parallelamente ha provocato la crescita del fenomeno della criminalità che sfrutta proprio l’uso di questi robot, spesso ad opera delle masse scontente di disoccupati rimpiazzati dai labor o da parte di gruppi ecoterroristi avversi al Progetto Babylon. Per far fronte a questo fenomeno la polizia di Tokyo ha così istituito delle speciali sezioni di Polizia Mobile dotate di labor di nuova generazione, i Patrol Labor, meglio noti come Patlabor. In questo scenario si colloca dunque la serie di Patlabor, incentrata sulle vicende dell’appena istituito Secondo Plotone della Seconda Sezione Veicoli Speciali, ed in particolare su Noa Izumi, pilota di uno dei patrol labor, da lei battezzato Alphonse. La serie segue il Secondo Plotone nelle sue disavventure, fino a trovarlo coinvolto in un caso riguardante un misterioso labor nero, il Griffon. Questa vicenda sarà ricorrente per quasi tutta la serie, assumendo un ruolo più o meno rilevante in molti altri casi affrontati dai protagonisti.

The MonkeyAltro pezzo da novanta che ci viene proposto dall’editore milanese ripropone una delle opere di Osamu Tezuka, Dio dei manga. The Monkey, letteralmente “Le grandi avventure di Gokū”, è un anime giapponese di 39 episodi, scritto e prodotto nel 1967 da Osamu Tezuka con la sua casa di produzione indipendente, la Mushi Production, distribuito in Italia negli anni ottanta. La trama riprende in chiave parodistica e comica il famoso romanzo cinese Il viaggio in Occidente (Saiyuki), tema già affrontato dall’autore nel 1952 con il manga Boku no Son Gokū, e animato poi dallaTōei Dōga in un film intitolato Saiyuki, in Italia rinominato Le tredici fatiche di Ercolino (1960). Da questa stessa leggenda sarà tratto anche il celebre Dragon Ball. In Giappone, dove il romanzo è studiato nelle scuole come uno dei testi classici fondamentali, i bambini spesso si lamentano che il personaggio di Son Gokū (Gokò), inizialmente forte e arrogante, diventa in seguito uno studente bravo e volenteroso; Tezuka per primo cercò di superare il problema, dando al personaggio i tratti di un ragazzino moderno, maleducato e dispettoso. Sebbene il cartone animato fosse destinato a un pubblico di bambini, il linguaggio fu giudicato troppo volgare dalle associazioni di genitori e insegnanti, infatti viene rappresentato il nome di satana e fu conseguentemente ritirato dopo qualche anno dalle emittenti TV; questo ne ha probabilmente anche limitato l’esportazione, già difficile a causa del fatto che il romanzo all’epoca era pressoché sconosciuto al grande pubblico in Occidente.

La principessa ZaffiroPer il prossimo pezzo da novanta del Secret Project rimaniamo in compagnia di Osamu Tezuka e del suo poetico ed ispirato personaggio La principessa Zaffiro trasposto in animazione dalla Mushi Productions, società di proprietà dello stesso Tezuka. È il primo shojo manga che è diventato un anime nella storia dell’animazione, nonché uno dei primi prodotto a colori. La storia è impostata all’interno di un universo fiabesco, laddove si svolge interamente: la giovane principessa che deve fingere con tutti d’essere un maschio così da poter ereditare il trono, ché le donne non han diritto di farlo in quanto nel reame di “SilverValley” vige la lex salica. Quest’inganno ha inizio nel momento stesso della sua nascita, difatti il re, consigliato in ciò dai più stretti collaboratori, annuncia al popolo che è finalmente nato un bambino, quindi suo legittimo successore. La ragione principale che ha spinto il re a quest’inganno è che il più prossimo in linea di successione, il duca suo cugino, è un uomo profondamente malvagio che sicuramente opprimerebbe il popolo se prendesse il potere: per questo motivo il re è disposto a tutto pur di cercar d’impedirglielo. A causa dell’errore commesso da un angelo, Zaffiro è nata col corpo di una ragazza ma con l’animo di un ragazzo. Dato che non c’erano discendenti maschi per ereditare il trono del “Regno di Silverland”, si decise che la principessa sarebbe stata cresciuta ed allevata in tutto e per tutto come fosse un principe. Zaffiro crescerà abituata ad abbigliarsi come un uomo, fino a quando raggiunta la prima adolescenza non incontrerà il principe d’un regno vicino al suo, di cui perdutamente s’innamorerà: lei ed il principe dovranno combattere contro il male di chi vuol avere il potere per oscuri motivi personali e, dopo varie difficoltà e lotte, giungeranno a sconfiggerli e a sposarsi. Ma il crudele ministro cerca di smascherarla per salire al potere al suo posto: impossibilitata a farsi giustizia da sola, data la sua posizione, Zaffiro agisce quindi come “Princess Knight” e diventa una specie di paladino della giustizia: indossa allora una maschera sullo stile di Zorro e, così abbigliata, combatte i soprusi del duca durante la notte.

Bakuretsu HunterAnche il prossimo annuncio del Secret Project è una vecchia conoscenza degli appassionati italiani, si tratta di Bakuretsu Hunter la serie tv tratta dall’omonimo shōnen manga in tredici volumi creato, nel 1993, da Satoru Akahori (sceneggiatura) e Rei Omishi (disegni). Bakuretsu Hunter è ambientato nel fantastico continente di Spooner (o Spurna a seconda delle edizioni) la cui popolazione umana è suddivisa in due classi distinte: una maggioranza priva di poteri magici chiamata Personer è vessata e schiavizzata da una ridotta élite di stregoni detti Sorcerer. Ma sotto il comando di Big Mama (Big Mum), una creatura magica di grande potere, agisce una squadra (anche se i personaggi, per i legami interpersonali, si considerano tutti come un’unica famiglia) di cinque cacciatori di stregoni che combattono per la libertà dei Personer.

Giochi d’AmoreSi cambia decisamente genere e periodo storico con il prossimo annuncio della Yamato Video che ripropone Giochi d’Amore una miniserie in due OVA tratta dal celebre Haru wo Daiteita di Youka Nitta, che l’editore ha pubblicato in DVD in occasione di Lucca 2012. Youji e Kyosuke, due attori del cinema per adulti, ancora una volta insieme sul set. Una “strana” relazione iniziata dopo un litiglio ad un provino. Che il detto “chi disprezza compra” sia vero?.. La notizia dello “strano” rapporto si diffonde rapidamente sui set irritando Kyosuke. Per lui, Youji è solo un ragazzo poco serio, che ha tanta voglia di divertirsi…

SlayersPer il prossimo titolo annunciato dall’editore milanese, ritroviamo una vecchia gloria che è stata campione d’ascolti tanto in Giappone quanto in Italia, stiamo parlando di Slayers. La serie ha avuto pesanti censure in Italia ed è stata trasmessa nel 1997 su Italia 1 insieme alle due serie successive (Next e Try) come un’unica serie dal titolo Un incantesimo dischiuso fra i petali del tempo per Rina. Successivamente questa prima serie è stata distribuita dalla Shin Vision in un’edizione home video con doppiaggio fedele all’originale, ma cast differente. Per la trasmissione del doppiaggio Mediaset su Italia 2 nel 2013, che era senza censure video, è stato utilizzato il titolo The Slayers. Rina, una maga che pratica magia nera, incontra, dopo aver rapinato una banda di ladri come al suo solito, Gourry, uno spadaccino che si offre come guardia del corpo per la ragazza, che gli appare gracile e indifesa. Da allora i due non si separeranno più. Pochi giorni dopo dei misteriosi personaggi si interessano a ciò che la ragazza aveva rubato in precedenza, e fra di essi vi è uno sciamano di nome Zelgadis. L’essere una volta umano, ma ormai trasformato completamente in pietra, con i suoi sottoposti cercherà in tutti i modi di ottenere un oggetto: inizialmente cercando di comprare tutta la refurtiva, poi usando la forza. Intanto Rina scopre che l’oggetto stregato è una piccola statua di oricalco, e più volte in pericolo verrà salvata anche dal suo compagno possessore della spada di luce.

Kotetsushin JeegIl prossimo annuncio già era nell’aria e ve ne avevamo già parlato in questo nostro articolo ed ora potremmo dire che la Yamato Video ne ha dato l’ufficialità. Stiamo parlando di Kotetsushin Jeeg, una serie di anime robotica di 13 episodi realizzata da Go Nagai e costituisce il sequel di Jeeg robot d’acciaio. La storia di Kotetsushin Jeeg si svolge 50 anni dopo l’originale e presenta un cast completamente rinnovato. Il protagonista è Kenji Kusanagi, uno studente liceale che diventa Jeeg per combattere gli Haniwa Genjin del Grande Regno Jama della Regina Himika, assieme a Tsubaki Tamashiro e Kyo Misumi e allo staff della Build Base del Professor Senjiro Shiba. Come accennavamo pocanzi, è possibile (a grandi linee) considerare Kotetsushin Jeeg una sorta di sequel di Jeeg Robot d’Acciaio, ambientato 50 anni più tardi rispetto agli avvenimenti della puntata 28 della serie originale, non considerando come accaduto quanto invece narrato nelle seguenti rimanenti puntate (29-46): sono tuttavia evidenti delle sostanziali differenze rispetto alla serie originale, ad esempio il prof. Shiba risulta vivo e vegeto, questo perché la storia è il seguito del manga e non dell’anime.

Mazinger Edition Z The Impact!Altro titolo per il Secret Project di Yamato Video ed altro titolo di Go Nagai ad essere (ri)proposto. Questa volta parliamo di Mazinger Edition Z: The Impact!, la serie anime del 2009 basato su diverse opere di Go Nagai, in primis il manga Mazinger Z, scritto e disegnato dallo stesso Nagai prima della partenza della serie animata degli anni 70. Siamo nel Giappone, dove l’umanità sta per andare incontro alla sua rivoluzione, grazie alla scoperta di una nuova fonte di energia: l’energia Fotonica. Tuttavia il Dr. Hell, assetato di potere, ha intenzione di impossessarsi di tale fonte d’energia, attraverso i suoi mostri meccanici e i suoi sottoposti, per attuare il suo piano di conquista del mondo, ma ad opporsi a tale minaccia vi è un ragazzo di nome Koji Kabuto, che insieme al suo potentissimo mecha Mazinger Z cercherà di respingere il nemico e allo stesso tempo di preservare il futuro dell’umanità. Ma un oscuro passato si nasconde nell’ombra, fatto di intrighi e complotti, insieme alla presenza della mitologia Greca, che il giovane protagonista sarà costretto a conoscere ed affrontare attraverso i numerosi personaggi ai quali andrà incontro.

Saint Seiya The Lost CanvasAltro titolo per il Secret Project ed altra novità ad essere proposta e questa volta la felicità dei fan italiani sarà difficile da contenere visto che stiamo parlando di Saint Seiya The Lost Canvas, serie OAV tratta dal manga di Shiori Teshirogi, spin-off della storia originale di Masami Kurumada I Cavalieri dello zodiaco. La storia tratta della guerra tra Hades e Atena combattuta nel XVIII secolo. La serie è incentrata sulla precendete guerra santa tra Ade ed Atena, e protagonista della serie è il predecessore di Seiya ovvero Tenma. La serie manga, edita dalla Planet Manga è in lavorazione con i volumi extra, la scorsa settima è uscito in Italia il 6 volume dedicato al cavaliere di Libra, Dohko (il nostro maestro dei cinque picchi), mentre in Giappone sono arrivati all’ottavo volume dedicato al cavaliere di Virgo ovvero Asmita.

Fatal FuryConcludiamo, almeno per il momento con la trilogia di Fatal Fury costituita dai due OAV Fatal Fury: Legend of the Hungry Wolf e Fatal Fury 2: The New Battle e dal film Fatal Fury: The Motion Picture che segue la continuità narrativa dei sue precedenti speciali televisivi. Inutile dire che i tre episodi animati (i due OAV ed il film) sono basati sulla celebre serie di videogiochi della SNK Fatal Fury di cui appunto portano il nome.

Ci sarebbe molto altro da dire ma ci siamo dilungati fin troppo su questo nostro articolo, però vogliamo chiudere con un’ultima considerazione finale. La pagina Facebook della Yamato Video che raccoglie la gallery di immagini che fanno parte del Secret Proget, porta a lettere cubitali una data “16 Settembre 2013” è ovvio che quel giorno verranno svelati tutti i dettagli di questo fantomatico Secret Project, ma volendo tirare ad indovinare le possibilità sono quattro.

La prima che questi titoli vengano proposti o riproposti in formato Blu Ray in versione rimasterizzata e farciti di contenuti speciali per la felicità di tutti gli appassionati d’animazione giapponese.

La seconda possibilità è che questi titoli rappresentino il palinsesto autunnale/invernale di Man-ga! Il canale satellitare della Yamato Video appartenente alla piattaforma satellitare SKY Italia.

La terza possibilità è che possa trattarsi si di un palinsesto ma di una nuova emittente, magari sul digitale terreste ed in chiaro, che possa quindi raggiungere un maggior numero di spettatori e, quindi, di potenziali clienti. Che poi si tratti di un canale televisivo convenzionale o di un canale in streaming accessibile da pc e dalle smart tv che tanto hanno prolificato nel nostro p!!aese è tutto da vedere.

La quarta ed ultima possibilità prevede un passaggio televisivo dei titoli su annunciati (non importa in quale emittente) per poi passare in Home Video nelle condizioni proposte al punto uno.

Quale di queste possibilità sia quella esatta non c’è dato saperlo ma il 16 settembre non è poi così lontano e prima di quanto si pensa sapremo quale sia la vera natura del Secret Project. Per quello che ci riguarda propendiamo per la terza soluzione che, tra le quattro, ci sembra quella più interessante sia per noi che per l’editore.

Al momento non disponiamo di altre informazioni in proposito ma, come di consueto, continuremo a seguire da molto vicino la vicenda e, non appena vi saranno altri ed ulteriori sviluppi, non mancheremo di tenervi aggiornati, quindi continuate a seguirci.

Stay Tuned!!!

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