Direttamente dalle pagine del proprio sito web, l’editore Panini Comics rilascia un interessante editoriale che illustra le varie icone dei comics americani ed il peso che hanno avuto (e continuano ad avere) nella nostra società.
Vista l’importanza e la portata dell’annuncio, riportiamo di seguito il comunicato stampa in versione integrale.
L’estate è un periodo di concerti e di eventi, di tempo passato a rincorrere le nostre passioni. Ci si vede fino a tardi, si ha l’impressione che il tempo della vita si allunghi. Mentre scrivo, sopra agli uffici Panini volteggiano gli elicotteri, pattugliando il cielo per il concerto di Vasco che si terrà domani sera, e questo grande evento mi fa pensare alle icone che hanno influenzato maggiormente la nostra esistenza. Chi sono gli artisti che ci hanno cambiato la vita? Non saprei da dove iniziare: ogni età, ogni momento della mia vita ha avuto le sue icone, pietre miliari che hanno significato un balzo nella mia formazione.
La prima icona per me è rappresentata da un film: La Storia Infinita. Quando uscì al cinema del mio paese, rimase in programmazione tutto l’inverno e credo di averlo visto quasi ogni domenica fino a che è stato tolto per far spazio al blockbuster successivo. Quella pellicola segnò un momento fondamentale. I miei riferimenti culturali da allora sono cambiati per sempre. Ho iniziato a consumare avidamente storie fantasy in ogni forma le potessi trovare, dal romanzo omonimo a Il Signore degli Anelli, ad altri film di genere, per arrivare ai fumetti. Thor. Le prime storie che recuperai furono quelle di Simonson, dove si indagavano le origini mitologiche del personaggio. Era quello l’aspetto più affascinante, era un fantasy così sui generis che mi colpì profondamente e anche quello segnò un cambiamento di rotta nei miei gusti. Menzione d’onore a Schulz e Watterson che con poche frasi sono riusciti a farmi riflettere sulla vita e sui massimi sistemi come nessun altro. Se ho imparato qualcosa sui tempi comici e sull’ironia in agguato dietro le situazioni più paradossali è anche merito loro. Poi c’è la musica. Capitolo infinito. Non riuscirò mai a raccontare in così poco spazio quali sono stati gli artisti che hanno segnato la mia formazione musicale. I Guns N’ Roses cambiarono le cose. Sicuramente. Mio padre mi portò a vederli a Torino dopo l’esame di terza media e fu lì che capii che la musica ti porta dove neanche tu sai di poter andare. Senza contare che in quell’occasione conobbi i Soundgarden, che mi sembravano qualcosa di difficilissimo e inarrivabile. Pensai che quella era musica da grandi, troppo complessa per me che ero piccola, ma allo stesso tempo così immensa che mi fece desiderare di volerci arrivare, di volerla comprendere e amare. E così fu. Questo mi spinge a un’ulteriore riflessione. L’arte deve arrivare in modo facile e immediato o deve richiedere un sforzo per essere capita, compresa, analizzata e apprezzata? Se non mi fossi detta “proviamo a leggere quel romanzo” anche se sembrava una lettura insormontabile oppure “chissà se mi piacerà quell’album fino alla fine?” anche se le prime note sembravano venire da Marte, sarei arrivata comunque in fondo? I miei gusti sarebbero cambiati? Mi sarei adattata alla semplicità o al contrario ho abituato il mio palato per vezzo? Ci rifletterò.
Voi cosa ne pensate? Mi farebbe piacere saperlo. Apriamo il dibattito. Quali sono le vostre icone? Chi ha determinato i vostri gusti nel corso della vita? È stato facile oppure frutto di studio e riflessione? Vi invito a rispondere a queste domande sulla pagina Facebook Panini Comics e a condividere con noi le vostre esperienze; io vi leggerò e potremo parlarne da bravi amici di social.
Ma prima, passiamo la parola ai ragazzi e alle ragazze della redazione!
Al momento non disponiamo di altre informazioni in proposito ma, come di consueto, continueremo a seguire molto da vicino gli annunci dell’editore e, non appena vi saranno altri ed ulteriori sviluppi, non mancheremo di tenervi aggiornati, quindi continuate a seguirci.
Stay Tuned!!!