Panini Comics intervista Max Brighel

Direttamente dalle pagine del proprio sito web, l’editore Panini Comics pubblica la seconda di una lunga serie di interviste che rientrano nei festeggiamenti per il ventennale delle pubblicazioni di Marvel Italia ad opera di Panini Comics. Questa seconda intervista è quella di Max Brighel, editor ragnesco per eccellenza che racconta cosa ricorda in particolare di questi primi vent’anni di Marvel in casa Panini. Riportiamo di seguito il contenuto dell’intervista in versione integrale.

Seconda tornata di domande, per ricordare insieme ad alcuni protagonisti di ieri, e di oggi, i nostri primi venti gloriosi anni di vita editoriale. Oggi abbiamo con noi Massimiliano Brighel, amatissimo editor delle testate ragnesche e di un gran numero di volumi che trovate ogni mese in edicola o in fumetteria.

Dov’eri e di cosa ti occupavi nell’aprile del 1994?

A San Lazzaro di Savena (BO), impegnato nel servizio civile all’ufficio cultura/piano giovani. Nel tempo libero, mi occupavo di curare gli albi Marvel che mi erano stati affidati all’epoca: L’UOMO RAGNO CLASSIC, CAPITAN AMERICA & I VENDICATORI, i VENDICATORI e MARVEL EXTRA (una rivista contenitore dedicata al mondo degli Avengers).

Cosa ricordi del primo albo targato Marvel Italia che hai avuto in mano?

I VENDICATORI 0, da me curato. Fui contento del lavoro svolto. Era molto leggibile. Copertina d’impatto disegnata per l’occasione da Stefano Raffaele.

Qual è l’albo di questi vent’anni di produzione al quale ti senti più legato e perché?

Probabilmente SPIDER-MAN COLLECTION 1 (nonostante non ci fossero tutte le illustrazioni che avevo scelto…), e anche quasi tutti i successivi. Penso di aver dato davvero il mio massimo su tutti i livelli. Sul fronte libri, è una patta tra MARVEL ENCICLOPEDIA: SPIDER-MAN e MARVEL COMICS: UNA STORIA DI EROI E SUPEREROI.

Non è facile immaginare le difficoltà che si devono affrontare per arrivare a proporre ai lettori sempre il miglior albo possibile. Ricordi un aneddoto particolarmente divertente di questi anni?

“Divertente” nel senso che ridevo per non piangere per lo stress, sempre dovuto al fatto di dover inseguire un autore per farmi consegnare qualcosa (tavole, copertine, interviste, schizzi…). Una volta, e non fu stressante, stetti dietro al mitico Claudio Castellini perché ci rendesse, ritoccate, le pellicole della storia dell’Uomo Ragno da lui disegnata per la Marvel. D’altronde, non era contento del risultato originale e voleva che, in italiano, gli rendesse giustizia. Tra parentesi, non credo che la Marvel USA l’abbia mai ristampata in quella (o in altra) versione…

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