Panini Comics intervista Luca Scatasta

Direttamente dalle pagine del proprio sito web, l’editore Panini Comics pubblica la sesta intervista che rientra nei festeggiamenti per il ventennale delle pubblicazioni di Marvel Italia ad opera di Panini Comics. Questa sesta ed ultima intervista è quella di Luca Scatasta, che illustrerà ai lettori la “sua” esperienza in Panini Comics. Riportiamo di seguito il contenuto dell’intervista in versione integrale.

Per chiudere in bellezza la serie di micro interviste per il ventennale di Panini Comics abbiamo deciso di girare le nostre quattro domande di rito al buon X-Lucas. Vate mutante maximo e compagno di ottime letture fin dagli albori della nostra casa editrice, il mitico Luca Scatasta ci racconta la “sua” Panini Comics.

Dov’eri e di cosa ti occupavi nell’aprile del 1994?
Dato che sono uno dei fondatori della Marvel Italia, dove altri potevo essere se non a Bologna in Piazza Galileo, sede della prima redazione Marvel Italia? Okay, lo ammetto, in redazione passavo solo al pomeriggio, perché in realtà trascorrevo la maggior parte del tempo a casa davanti al computer a scrivere articoli, elaborare progetti e correggere traduzioni. All’epoca curavo tutte le X-testate MITA, Marvel Miniserie, la sezione 2099 e… beh, stavo anche concludendo la mia collaborazione con la Star Comics, e dunque supervisionavo altre tre testate della concorrenza delle quali curavo anche gli articoli. In pratica lavoravo venti ore al giorno… peccato che allora come oggi le giornate durassero solo ventiquattro ore!

Cosa ricordi del primo albo targato Marvel Italia che hai avuto in mano?
Sinceramente non rammento se l’albo in questione fosse L’UOMO RAGNO 0 o GLI INCREDIBILI X-MEN 0, ma ricordo benissimo di aver prima fatto salti di gioia e subito dopo di essermi messo le mani nei pochi capelli che ancora avevo e che persi poco dopo (forse anche per questo motivo). I salti di gioia erano dovuti ovviamente al fatto che… C’ERAVAMO RIUSCITI! Eravamo arrivati al giorno dell’esordio ufficiale con tutti gli albi stampati, in barba ai gufi e ai sorrisini di tutti quelli che erano sicurissimi che avremmo bucato il primo grande appuntamento della convention Lucchese della primavera 1994. Invece uscimmo con tutti gli albi previsti e perfino con qualcosa di più. Il magone invece lo provai osservando la grafica scarna, la qualità discutibile di carta e stampa, e tante altre cosucce che forse solo un addetto ai lavori avrebbe notato. Però si trattava di cosucce allarmanti che mi fecero capire che c’era ancora tanto lavoro da fare e tanto da soffrire prima che i prodotti Marvel Italia raggiungessero a livello qualitativo le edizioni realizzate in precedenza dalle case editrici italiane che pubblicavano materiale Marvel. Superarle, poi, mi sembrava quasi impossibile. Eppure ci saremmo riusciti… giusto il tempo di un estate e di avere una redazione più completa e motivata in ogni suo reparto.

Qual è l’albo di questi vent’anni di produzione al quale ti senti più legato e perché?
Fino a qualche anno fa avrei affermato GLI INCREDIBILI X-MEN 0 o MARVEL MINISERIE 1 perché furono le primissime uscite Marvel Italia da me curate e supervisionate, albi pilota di una nuova avventura che avevo sempre sognato e che dura ancora oggi. Ma il tempo passa, i sogni cambiano, e in un lavoro come questo bisogna sempre avere nuovi sogni da realizzare e nuove mete da raggiungere, se vuoi davvero trovare gli stimoli per dare il massimo possibile in un determinato momento della tua vita professionale e privata. Pertanto l’albo al quale mi sento ogni giorno più legato è quello al quale sto ancora lavorando… anche se devo ammettere di essere particolarmente affezionato a X-MEN DELUXE PRESENTA 204, da me supervisionato dopo un mese e mezzo trascorso in ospedale in seguito a un intervento chirurgico al cuore. Nell’occasione sono stato una settimana in coma e quando ne uscii non ero affatto sicuro che avrei mai potuto riprendere a scrivere o pensare come prima. X-MEN DELUXE 204 fu una sfida, e mi fece capire che potevo ancora farcela.

Non è facile immaginare le difficoltà che si devono affrontare per arrivare a proporre ai lettori sempre il miglior albo possibile. Ricordi un aneddoto particolarmente divertente di questi anni?
Di aneddoti ce ne sarebbero tantissimi, ma quasi tutti comprensibili pienamente solo da chi abbia fatto un minimo di esperienza nella redazione di una casa editrice. Ai tempi in cui la stampa veniva effettuata attraverso pellicole di acetato con i colori scomposti in nero, rosso magenta, giallo e blu, per esempio, trascorrevamo ore a tentare di capire quale fosse la pellicola del giallo e quale quella del blu in una storia di Hulk, dato che la pelle del gigante di giada era una miscela perfetta dei due colori, ed era presente a percentuale piena in entrambe le pellicole. Invertire la pellicola del giallo e del blu significava avere sempre un Hulk verde, ma persone dalla pelle violetta, cieli gialli e dune del deserto color prugna. Problemi di ben altro tipo giunsero con l’Era di Apocalisse, quando la Marvel americana ci inviò impianti per la stampa spesso e volentieri stravolti rispetto all’edizione originale, con pagine mozzate e vignette rimontate. Il tempo era poco, ma le traduzioni da rielaborare e riadattare talmente tante, che mi sembrava di essere tornato all’aprile del 1994 per quantità di lavoro. L’aneddoto al contempo più divertente, più ridicolo e triste però concerne senza dubbio il giorno in cui uscì il primo numero del nuovissimo mensile X-FORCE… e in copertina c’era scritto n. 2!!!!!
Il mese prima avevamo pubblicato il numero zero della serie, certo, ma “bucare” un numero uno non è da tutti, gente! Per fortuna il grande Simone Airoldi trovò il modo di scherzarci sopra e il budget necessario per allegare nel numero successivo un adesivo fustellato da appiccicare sopra la testatina errata.

Ringraziamo Lucas e passiamo il microfono a tutti voi.
Sì, avete capito bene!
Questi vent’anni non sarebbero stati possibili senza il vostro continuo sostegno, quindi ora tocca a voi!
Vi aspettiamo sulla nostra pagina Facebook per sapere cosa ricordate di quell’aprile del 1994, dove eravate, qual è stato il vostro primo albo Marvel Italia/Panini Comics e a quale vi sentite più legati. Non mancate!

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