Panini Comics intervista Giorgio Lavagna

Direttamente dalle pagine del proprio sito web, l’editore Panini Comics pubblica la terza di una lunga serie di interviste che rientrano nei festeggiamenti per il ventennale delle pubblicazioni di Marvel Italia ad opera di Panini Comics. Questa terza intervista è quella di Giorgio Lavagna, super-editor delle testate vendicative che racconta cosa ricorda in particolare di questi primi vent’anni di Marvel in casa Panini. Riportiamo di seguito il contenuto dell’intervista in versione integrale.

Tutto è iniziato nell’aprile del 1994! A distanza di vent’anni ricordiamo quei gloriosi e pionieristici giorni assieme ai protagonisti di allora, che ancora oggi rendendono unico ogni albo targato Panini Comics. Oggi ascoltiamo il racconto di Giorgio Lavagna, super-editor delle testate vendicative!

Dov’eri e di cosa ti occupavi nell’aprile del 1994?
Lavoravo come sceneggiatore per una casa editrice di Bologna, la Phoenix. Nell’aprile del 1994 fui invitato alla festa per il lancio di Marvel Italia, a Lucca. Fu l’inizio dei miei guai…

Cosa ricordi del primo albo targato Marvel Italia che hai avuto in mano?
Gli occhiali da sole allegati in regalo. Era il n. 0 di X-FORCE.

Qual è l’albo di questi vent’anni di produzione al quale ti senti più legato e perché?
LA RINASCITA DEGLI EROI – CAPITAN AMERICA 1. L’albo più controverso della serie più controversa dell’iniziativa più controversa di sempre. Scrivere l’introduzione e le note di quell’albo fu una sfida. E poi a me piaceva davvero!

Non è facile immaginare le difficoltà che si devono affrontare per arrivare a proporre ai lettori sempre il miglior albo possibile. Ricordi un aneddoto particolarmente divertente di questi anni?
Sembra facile: si prende un albo americano, lo si traduce in italiano dall’inizio alla fine, e lo si mette in vendita. Che problema c’è? Nella realtà ci sono UN MILIONE di problemi. Il mercato italiano è diversissimo da quello degli Stati Uniti. Se fin dall’inizio ci fossimo limitati a clonare in italiano gli albetti americani di 32 pagine saremmo scomparsi dalle edicole in sei mesi. Così abbiamo dovuto seguire, in parte, il cammino tracciato dalla mai dimenticata Marvel Corno e per il resto inventarci tutto: formati, paginazioni, le logiche stesse che giustificavano i sommari di una collana. Perché Devil “stava bene” con Hulk? Perché Capitan America e Thor erano una buona accoppiata? I primi tempi facevo i programmi editoriali smontando gli albi originali USA e rimontando le pagine su dei quaderni. Avevo bisogno di visualizzare il risultato. Un episodio divertente? Be’, una volta proposi una nuova collana, sarebbe dovuta essere la versione Marvel Italia dei fumetti popolari in voga negli anni ’90, come Lanciostory. Nella mia mente criminale pensavo di riscrivere tutti i ballon in modo da trasformare le singole puntate di Conan o del Punisher in storie autoconclusive. Per fortuna non fu accettata, altrimenti i Marvel fan mi avrebbero linciato!

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