Direttamente dalle pagine del proprio sito web, l’editore Panini Comics pubblica la quarta intervista che rientra nei festeggiamenti per il ventennale delle pubblicazioni di Marvel Italia ad opera di Panini Comics. Questa quarta intervista è quella di Cristiano Grassi, Ultimate-editor che ci racconta cosa ricorda in particolare di questi primi vent’anni di Marvel in casa Panini. Riportiamo di seguito il contenuto dell’intervista in versione integrale.
Lui non era tra i prodi che nel 1994 hanno dato inizio a tutto, ma oggi lo conoscete molto bene come l’editor della linea Ultimate. Scopriamo assieme come Cristiano Grassi ricorda il suo incontro con una giovanissima Marvel Italia!
Dov’eri e di cosa ti occupavi nell’aprile del 1994?
Ero a casa mia o all’Università di Lingue di Parma, probabilmente, ad occuparmi dei miei esami. Il mio “ingresso” in Panini avviene nel 1995 quando rispondo a un annuncio su MARVEL MANIA (“Marvel Italia cerca nuovi Editor!”) e MML mi chiama per farmi fare un po’ di gavetta, che si concretizza nella traduzione di un paio di albi. Ho iniziato a lavorare seriamente sul finire del 1996, quando mi occupo del lancio di Marvel France insieme a Sébastien Dallain.
Cosa ricordi del primo albo targato Marvel Italia che hai avuto in mano?
Uh, onestamente nulla! Non ricordo proprio quale fu (immagiono uno degli albi d’esordio), anche perché acquistavo tutti gli albi in originale, dunque ne compravo pochi in italiano… grave mancanza che MML non mancò di farmi notare da subito! 😀
Qual è l’albo di questi vent’anni di produzione al quale ti senti più legato e perché?
Più che a un albo sono legato a certe situazioni, tipo alla divisione Ultimate con cui in pratica mi feci conoscere ai lettori italiani. Ricordo con affetto anche l’avere diretto l’operazione Flashback italiana, quando facemmo il verso alla Corno. Oppure la direzione di WIZ, testata lasciatami dal mitico Luca Scatasta. E poi il fatto di essere ancora in sella alla divisione francese dopo tutto questo tempo, che per ovvie ragioni affettive ritengo la mia vera “patria” Marvel/Panini.
Non è facile immaginare le difficoltà che si devono affrontare per arrivare a proporre ai lettori sempre il miglior albo possibile. Ricordi un aneddoto particolarmente divertente di questi anni?
Ho una memoria pessima (è piena di dati sui fumetti e poco più, capisci) dunque su due piedi non ricordo. Per cui ti dico il più recente, vale a dire la supervisione del primo volume francese/tedesco di Miracleman, a fare le 3 di notte su internet nel tentativo di capire se lo Scrittore Originale avesse riscritto i dialoghi di una vecchia storiellina pubblicata al suo interno. È stato un volume complesso da costruire ma quando si ha a che fare con capolavori non ci si stanca davvero mai.
