Era l’estate del 1991 è in edicola fa la sua prima apparizione una serie di fantascienza per la Sergio Bonelli Editore l’agente speciale dell’agenzia Alfa: Nathan Never.
Per la casa editrice si tratta della prima serie di fantascienza, in passato c’erano stati degli one-shot dedicati al genere (Judok scritto da Gian Luigi Bonelli), anche Tex ha più volte (indirettamente ne “Le Terre dell’abbisso”) avuto a che fare con razze aliene (“La valle della Luna”), come non ricordare poi gli Akkroniani visti (anche di recente) su Zagor, ma una serie tutta di fantascienza prima degli anni ’90 per la Sergio Bonelli Editore non si era mai vista. Ci sono voluti tre sardi (Medda, Serra e Vigna) per far avvicinare la casa editrice a questo genere. E sono proprio loro i creatori di Nathan Never, reso graficamente da Dante Bastianoni ed a Claudio Castellini (anche copertinista della serie fino all’albo numero 59), ad aprire a questo genere raramente presente negli albi dell’editore di via Buonarroti.
Per festeggiare il venticinquennale del personaggio oltre al consueto numero (tri)centenario a colori (come vuole la tradizione bonelliana) che avrà anche una variant cover disegnata nientepocodimenoché da ENKI BILAL, arricchito anche da contenuti speciali. Ma soprattutto una miniserie di sei albi: Nathan Never Annozero che racconterà le origini dell’eroe del futuro, ma lo farà da un punto di vista inedito che offrirà, ai vecchi lettori, l’opportunità di respirare nuovamente le emozioni che hanno reso indimenticabili i primi racconti della serie; quelli nuovi, invece, avranno la chance di salire a bordo e di conoscere un personaggio e un mondo che, non ne dubitiamo, finiranno per catturarli. Anche la miniserie ANNOZERO (scritta da Bepi Vigna e disegnata Roberto De Angelis) avrà delle variant cover solo per il circuito delle fumetterie stesso disegno della versione da edicola, ma stampato in eleganti toni di grigio.

NATHAN NEVER 300 (variant Cover by Enki Bilal)

NATHAN NEVER 300 (Cover by Sergio Giardo)

NATHAN NEVER ANNOZERO
Cosa aggiungere se non buon compleanno Nathan Never.
