Corto Maltese, l’eroe creato da Hugo Pratt, torna con nuove avventure inedite. Scritto da Juan Dìaz Canales e disegnato da Rubén Pellejero, la trentesima avventura vedrà le stampe nell’Ottobre 2015
La notizia era nell’aria ad ufficializzare il ritorno di Corto Maltese ci ha pensato la Lizard che sulla sua pagina Facebook ha pubblicato un sibillino annuncio con un virgolettato attribuito allo scomparso autore di Corto Maltese Hugo Pratt:
“Non mi disturba l’idea che un giorno qualcuno possa decidere di continuare le avventure di Corto Maltese”
Riportato nel libro di Dominique Petitfaux “All’ombra di Corto”.
Così a 23 anni dalla sua ultima avventura, MU, scritta dal Maestro Hugo Pratt la trentesima avventura prenderà vita da un racconto inedito sceneggiato da Juan Dìaz Canales e disegnato da Rubén Pellejero ed uscirà in contemporanea in Italia per Rizzoli Lizard, in Francia e Olanda per Casterman e in Spagna per Norma Editorial nell’ottobre 2015.
Come era immaginabile la notizia ha destato parecchio clamore, Corto Maltese, per chi scrive, è impensabile senza Pratt, Corto Maltese è Pratt e punto, senza discutere la caratura dei due artisti chiamati a continuare le gesta di Corto Maltese, sarebbe stato meglio creare un personaggio ex novo, invece di questa “riesumazione” di un personaggio legato a filo “triplo” col suo autore, ma si sa viviamo nell’epoca del marketing più esagerato e il nome Corto Maltese è un brand conosciuto in tutto il mondo da sfruttare e… spremere.
Non sono mancati i commenti, di diverso tenore, sulla pagina Facebook dell’editore:
…bisognerebbe essere in grado di godersi la parole “fine”.
Canales è uno sceneggiatore egregio, Pellejero lo ricordo con immenso piacere dalle pagine della rivista Corto Maltese con una delle serializzate che mi piacevano di più…resto cautamente ottimista, i presupposti ci sono tutti, sperando che il vento sia favorevole allo svolgimento di questa ardua impresa!
Corto è l’emanazione dell’anima romantica e poetica di Pratt, mi dispiace. E Mu è la degna (onesta e giusta) conclusione di un percorso ideologico (ma vorrei dire filosofico) e, soprattutto, stilistico del suo autore. Quanta ragione ha Andrea Scarso, bisogna godersi le cose nella loro vera essenza, dalla genesi alla fine. Il vero Corto rimarrà sempre e solo quello di Pratt. Del personaggio Corto fatene poi quello che preferite. Per me solca ancora i mari in cerca di nuove avventure dopo Mu, ma sinceramente non sento il bisogno di conoscerle.
Oddio non so’ se esserne felice o no….
Come al solito gli appassionati risultano divisi, la cosa certa che piaccia o no sarà un altro Corto è questo lo sa anche la Lizard che ha risposto hai numerosi fan con queste parole:
“Sapevamo che questa notizia avrebbe creato scalpore.
Rizzoli Lizard è Hugo Pratt e lo sarà sempre, questa nuova avventura si iscrive perfettamente in quella che era la sua volontà, ovvero consegnare Corto Maltese all’immortalità. Le avventure di Corto Maltese sono disseminate di indizi in questo senso, basti pensare a quando Corto Maltese beve dal Santo Graal nelle Elvetiche o alla stessa lettera di apertura della Ballata del Mare Salato.
Quello che possiamo dirvi, per ora, è che stiamo lavorando da molto tempo su questo progetto e le scelte sono state ben ponderate, non a caso sono ricadute su due nomi di altissima statura (Juan Díaz Canales è autore di Blacksad e Pellejero ha firmato capolavori come Dieter Lumpen).
Siamo certi che questa sarà a tutti gli effetti una delle avventure di Corto Maltese, tra un anno, a libro uscito, ci ritroveremo ancora qui a parlarne.”
