[Lucca Comics 2012] Jim Lee e Geoff Johns parlano dei New 52

The New 52, ha coinvolto ben 52 testate supereroistiche con tutto il loro universo narrativo, tra gli artefici di questo rilancio editoriale sono i 2 ospiti di Lucca Comics Jim Lee e Geoff Johns, che in un’ intervita nell’area Press- café, in San Romano, parlano del progetto editoriale New 52, della nuova versione di Superman, del rilancio di Aquaman, della nuova contuinity fra le testate DC, che in alcuni casi ha portato all’azzeramento totale della precedente continuity

Jim Lee, (non credo servano grosse presentazioni) disegnatore e sceneggiatore, vanta un’ esperienza più che ventennale. Fondatore della casa editrice Image Comics, divenuto il terzo editore di fumetti americano (alle spalle di DC Comics e Marvel). Grazie al suo lavoro è riuscito a infondere “nuovo smalto” ai personaggi della DC Comics, quali Batman e Superman.

Geoff Johns, invece, ha iniziato nel cinema, come assistente del regista Donner, diventando, poi, uno dei principali sceneggiatori di fumetti supereroistici. Viene definito un “giovane maestro”, per la sua bravura, nonostante la giovane età.

Tante le domande rivolte ai due autori, tutte incentrate al rilancio dell’universo DC che li vede entrambi coinvolti. Come la discussa separazione di Superman e Lois Lane e la nuova relazione con Wonder Woman (di cui vi avevamo già dato notizia qui). Passiamo adesso alla raffica di domande sottoposte ai due artisti della DC Comics

Come è stato affrontato il reboot delle testate con il New 52?

Geoff Johns: “Io devo ringraziare Jim Lee e Dan DiDio che si sono occupati della cosa in maniera perfetta. Il mio coinvolgimento nel progetto si è più che altro limitato alle serie che scrivo, quindi alla Justice League con Jim Lee, e poi Aquaman e Lanterna Verde. Secondo me è un ottimo modo per ripartire e per rianalizzare la storia, per i lettori che non hanno letto il fumetto da un po’ o che magari si avvicinano adesso al fumetto e non hanno la possibilità di tornare indietro e vedere quali sono le origini dell’eroe. Aquaman non è solo un tizio che nuota. Per me è una possibilità per analizzare il passato e il centro, il nocciolo di questo personaggio da un altro punto di vista”.

Con Geoff le ironie nei confronti di Acquaman sono entrate a far parte integrante del fumetto, donando un qualcosa in più “all’uomo che parla coi pesci”.

Aquaman, ora ha trovato una maturità una nuova forma. Quanto è stato difficile ricreare il personaggio?

Geoff Johns: “Odio ammettere che è stato facile, ma in realtà lo è stato. Perché è un personaggio che io amo molto e quello che abbiamo fatto con le prese in giro, è stato accettabile, perché non potevano chiaramente essere ignorate. Le abbiamo fatte diventare parte di quello che è il personaggio, perché è molto singolare. È l’unico supereroe che è stato ridicolizzato così tanto, normalmente si dice che non sa quello che fa e che parla con i pesci, e abbiamo usato tutto questo e l’abbiamo reso parte del personaggio e credo che questo lo renda ancora più interessante, come supereroe, lo rende diverso da tutti gli altri. Io l’amo molto, e il fatto che abbia avuto tutto questo successo, secondo me è molto positivo”.

La rivalsa di Sinestro, che torna a essere una Lanterna verde, verrà portata avanti in futuro? Continuerà ad avere questo grande spazio al fianco di Hal Jordan?

Geoff Johns: “Si, sicuramente continuerà ad avere lo spazio che ha adesso. Credo che i cattivi siano importanti tanto quanto gli eroi. Capita spesso che i personaggi, gli avversari che sono stati in giro per così tanto tempo, Sinestro ad esempio ha cinquanta, sessant’anni, capita spesso che si appiattiscono. Si sa che diventerà nuovamente una Lanterna Verde, ma manca completamente la psicologia, manca l’esplorazione del personaggio. Io credo invece che sia molto importante trovare, capire chi è il personaggio, l’origine. Ad un certo punto, entra quasi nelle nostre simpatie. Per esempio adesso Sinestro si è unito al corpo delle Lanterne Verdi e ci si sente quasi attratti da questo personaggio, ed è bello secondo me che puoi vedere come si può trasformare in un antagonista. Quindi credo che si deve esplorare questi personaggi, tanto quanto gli eroi, perché secondo me sono persone come tutti gli altri e quindi credo che continuerà ad avere lo stesso spazio che ha avuto finora.”

Alcune testate con il progetto del New 52, hanno mantenuto la loro continuità. State cercando di appianare lo strappo con le altre testate che hanno subito un vero e proprio reset?

Geoff Johns: “Si, sicuramente l’intento è quello, anche se chiaramente ci vuole molta coordinazione, perché sono 52 serie diverse, con 52 scrittori diversi, con 52 personaggi diversi. Ci sono delle serie che stanno appunto ripartendo adesso e stanno rivelando la storia del personaggio pezzo per pezzo, come appunto Aquaman che è stato accennato prima. Quindi magari non tutto tornerà precisamente al suo posto, ma sicuramente l’intento di fondo è quello.”

Jim Lee: “Ho una visione un po’ particolare della continuity, molte persone la vedono come un passaggio da A a Z, mentre in questo caso ci sono persone che stanno lavorando a personaggi che si trovano su punti diversi di questa continuity, quindi ci sono persone che lavorano in A, e ci sono altre che stanno lavorando al punto G o al B e quindi si devono coordinare in un certo modo. Non ci sarà mai un momento in cui si arriverà a dire ‘Ah sì, è tutto perfetto. Tutto fila perfettamente liscio’. Alla fine la continuity è quello in cui si decide di credere, perché molti fan non hanno accesso a tutti i fumetti della DC, quindi si sa che le storie migliori saliranno in superficie e formeranno fondamentalmente la continuity principale”.

Wonder Woman è diventata il nuovo interesse amoroso di Superman, al posto di Lois Lane. Come è nata questa scelta?

Geoff Johns: “Innanzitutto direi che Superman è diventato il nuovo interesse amoroso per Wonder Woman, è una storia su si lei. Chiaramente quando si è trattato di fare il reboot di tutti questi personaggi, l’eliminazione del matrimonio con Lois Lane è stato un grosso punto di discussione. In realtà credevano che sarebbe stato un ostacolo maggiore, ma alla fine in mezzo a tutto il reboot generale delle serie, ha fatto parte di quel fenomeno e non è stato così traumatico. Però l’intera operazione di azzerare tutta la storia ci ha dato l’opportunità di esplorare delle relazioni tra i personaggi che prima non erano mai state affrontate e di rivedere quelle che già c’erano. Per esempio il fato che Lanterna Verde e Green Arrow fossero amici in passato non significa che lo saranno anche in futuro. E lo stesso vale per Wonder Woman e Superman. Abbiamo cercato di creare una storia tra Superman e Wonder Woman, che avrebbe potuto funzionare nella realtà e di esplorare nuove relazioni tra i personaggi”.

Bacio tra Superman e Wonder Woman

Quali sono state le sorprese più grandi con la New 52?

Jim Lee: “La nuova Wonder Woman credo che fosse stato un personaggio molto difficile da presentare nell’epoca moderna, visto che ha questo forti legami con la mitologia greca e oggi come oggi è stata molto purificata, è una versione molto adatta ai bambini. [La Grecia] c’è la immaginiamo come un posto felice in cui le persone vanno in giro con la toga e cavalcano cavalli volanti. In realtà si tratta di una mitologia molto cupa, a tratti molto contorta. Credo che Brian abbia fatto un ottimo lavoro nel recuperare questo aspetto della mitologia greca, ed esplorare in una nuova maniera le origini del personaggio. Credo che quello che rende grande uno sceneggiatore è il fatto di mostrare un lato nuovo del personaggio che prima non c’era, o che è sempre stato lì ma non è mai stato raccontato, una parte preesistente che si adatta perfettamente ala storia del personaggio”.

Geoff Johns: “Ho visto un salto qualitativo in tutte le illustrazioni delle serie, sia a quelle in cui lavoro ma anche e sopratutto in quelle nelle quali non lavoro ho visto un grosso passo in avanti a livello delle illustrazioni”.

Il processo creativo della realizzazione degli albi è molto complesso. Quali ostacoli deve aggirare uno scrittore, per districarsi nella scrittura?

Geoff Johns: “In realtà cerco di non pensare mai al marketing o comunque alla distribuzione quando scrivo una storia. Cerco sempre di collaborare con le persone migliori per creare la storia migliore possibile secondo le mie capacità. Non produco una storia che è la migliore dal punto di vista del marketing o che attiri l’appeal dei lettori. Semplicemente scrivo una storia che sia la migliore secondo me e che mostri un personaggio nei migliori dei modi. Poi abbiamo un grande team di marketing alla DC, quindi lascio che siano loro a fare il lavoro che sanno fare meglio”.

Una decina di anni fa lei ha già disegnato Superman, ora ne deve creare uno nuovo con Scott Snyder. Qual’è la differenza nel creare lo stesso personaggio che allo stesso tempo è anche così diverso?

Jim Lee: “A livello più superficiale, ovviamente il cambiamento principale è quello del costume, abbiamo anche ringiovanito il personaggio. E questo a livello grafico si traduce in una serie di movimenti un attimino più vitali. Certamente Superman è sempre stato rappresentato come personaggio molto statuario, molto fisso, con le braccia appoggiate sui fianchi, con questo mento molto deciso e rivolto verso l’alto. Sono dei tratti che lo fanno sembrare un po’ antiquato, un po’ di un’era passata. E quindi quello che stiamo cercando di fare è di dargli una maggiore libertà, un linguaggio del corpo diverso e quello che permette di fare i New 52 è di rivedere i personaggi in questa fase in cui si sta definendo quello che poi saranno. Come verranno affrontati, come verranno ridefiniti rispetto al canone del passato”.

il Superman di Jim Lee disegnato nel 2004-2005, per la saga in dodici parti: “For Tomorrow”

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