Diabolik

Le più belle storie di Diabolik

Diabolik, capostipite dei fumetti neri in Italia, in oltre cinquant’anni di pubblicazioni di storie e copertine ne ha macinante davvero tante, tra poco verrà raggiunta quota 800, quindi scegliere le più belle copertine (come abbiamo fatto qui) e le  più belle storie di sempre come faremo in questo post lascia il tempo che trova, è un gioco e nulla più per cercare di coinvolgerVi e farVi votare o aggiungere una storia che avete particolarmente apprezzato nel corso degli anni, per questo motivo questa non vuole essere una classifica, ma solo un argomento di “chiacchera”, fermo restando che le storie sotto elencate meritano senza dubbio un’attenta (ri)lettura, non si tratta di una classifica, ma di un valido strumento di rilettura tra le più belle storie del Re del terrore

L'aresto di DiabolikL’ARRESTO DI DIABOLIK [Prima Serie 3] – 1 marzo 1963. L’arresto di Diabolik è il terzo albo della prima serie di Diabolik. In questo numero viene introdotto il personaggio di Eva Kant, che da allora è diventata l’inseparabile compagna di Diabolik. Diabolik ha preso il posto di un cameriere dell’hotel in cui alloggerà Lady Eva Kant per rubarle il famigerato Diamante Rosa; quando lei lo sorprenderà per puro caso nella sua camera, e gli rivelerà che il diamante è falso, tra i due scoppia subito una rovente passione, nonostante lui, sotto le mentite spoglie di Walter Dorian, abbia una relazione con Elizabeth Gay, e lei sia corteggiata insistentemente da George Caron, segretario del ministro della giustizia che la ricatta con la minaccia di divulgare il suo torbido passato. Proprio quando stanno per fuggire insieme, Ginko riesce ad arrestare Diabolik grazie al tradimento di Elizabeth, che ha per puro caso scoperto il rifugio segreto del criminale. Durante il processo, Eva Kant e Diabolik riescono a comunicare con l’alfabeto morse, e lei ha dunque accesso ai rifugi segreti del criminale. Corrompendo un secondino del carcere in cui è detenuto, Eva riesce ad avere un’ora a disposizione per incontrare il suo amato, passata la quale Diabolik ritorna in carcere; all’alba del giorno dopo sale sul patibolo. Troppo tardi Ginko si accorge di qualcosa che non va: ad essere decapitato, con una maschera di Diabolik sul volto e una potente droga in corpo, è stato George Caron. Eva Kant e Diabolik sono già lontani.

Dioabolik chi sei?

DIABOLIK, CHI SEI? [Anno VII 5] – 4 marzo 1968. Una delle più celebri storie a fumetti di Diabolik. In essa viene svelato, per la prima volta, dopo diversi anni di pubblicazioni, il passato del criminale mascherato. La storia apparve sul quinto albo del settimo anno (1968); la trama è delle sorelle Angela e Luciana Giussani, i disegni sono di Glauco Coretti ed Enzo Facciolo. È il centosettesimo numero del celebre fumetto. Diabolik e Ginko sono entrambi sulla pista per scovare un gruppo di banditi, l’uno per derubarli e l’altro per assicurarli alla giustizia. La banda riesce però a scoprirli e a neutralizzarli, rinchiudendoli insieme in un sotterraneo. Risvegliatisi, i due nemici si trovano faccia a faccia, ma immobilizzati e consapevoli di essere di fronte alla fine. Certo di morire, Diabolik accetta di raccontare al proprio arcinemico il suo passato, narrandogli di come da bambino, orfano dopo un naufragio sia stato allevato su di un’isola governata dal boss della malavita King, e di come ivi abbia appreso le tecniche del furto, del travestimento e dell’assassinio, che lo avrebbero poi reso il temuto criminale che è. Diabolik crebbe in quest’isola facendo un po’ di tutto, lavorando come chimico, orefice, o imparando la lotta: ognuno di quei criminali gli insegnava qualcosa nel tempo libero. Ad un certo punto Diabolik continuò gli studi di chimica da solo, tenendo all’oscuro dei suoi esperimenti e dei suoi progressi chiunque. Riuscì a scoprire la formula per ottenere un composto simile alla pelle umana con cui poter fare le maschere. King, venuto a conoscenza degli esperimenti di Diabolik, lo mandò a chiamare e si fece spiegare i risultati degli studi che il ragazzo stava compiendo. Cercò di convincere il giovane a consegnargli i segreti delle maschere, in cambio della nomina a vice capo e a immense ricchezze che nascondeva in una camera blindata sotterranea. Nell’ufficio di King, Diabolik ebbe modo di vedere anche una pantera imbalsamata di nome Diabolik, chiamata così perché assaliva nel cuore della notte gli abitanti dell’isola, terrorizzandoli, e solo King era riuscito ad ucciderla dopo una estenuante battuta di caccia. Il giovane finse di accettare l’offerta del suo capo e, ben sapendo che questi lo avrebbe ucciso una volta venuto in possesso dei risultati degli esperimenti, preparata una maschera col volto del boss, lo uccise cogliendolo di sorpresa, dinanzi alla pantera nera imbalsamata tant’è che l’uomo morente lo confrontò proprio con la tremenda belva. Dopo aver svuotato la camera blindata di King, Diabolik scappò dall’isola per incominciare la sua carriera di ladro “solo contro tutto e contro tutti”. Eva Kant, che era riuscita a sentire la richiesta d’aiuto del suo compagno, interviene tempestivamente e lo salva dopo aver narcotizzato tutti i membri della banda. Diabolik lascerà il suo pugnale nella stanza in modo che anche Ginko, molto lentamente, possa liberarsi dalle corde, dando comunque ai due ladri tutto il tempo per fuggire con l’intero malloppo della banda. Del fumetto è rimasto celebre soprattutto lo scambio di battute tra Ginko e Diabolik, allorché il poliziotto chiede a quest’ultimo di raccontargli il proprio passato:

Ginko: “Noi stiamo per morire, e questo è il momento della verità. Diabolik, chi sei?

Diabolik: “Non so chi sono!

AngosciaANGOSCIA [Anno V 9] – 2 maggio 1966. Fa qui la sua prima apparizione una dolcissima bambina, Bettina, che grazie alla sua ingenuità riesce a conquistare la simpatia del Re del Terrore e di Eva Kant. Bettina ritornerà in altri episodi, e, unico personaggio della collana, la vedremo nel corso del tempo “invecchiare” e trasformarsi in una splendida adolescente.

La morte sulla collinaLA MORTE SULLA COLLINA [Anno X 20] – 27 settembre 1971. Per celebrare il duecentesimo numero della serie, le sorelle Giussani vollero uscire con uno storico episodio in cui Diabolik rivela la sua etica e il suo concetto di lealtà. Non sarà solo la prospettiva di un ricco bottino a portarlo ad aiutare Matteo, un vecchio patriarca che vive isolato lavorando la sua terra. Due mondi apparentemente lontanissimi, quello del Re del Terrore e quello del vecchio, si troveranno a confronto, e sarà proprio il senso dell’onore, comune ai due protagonisti, il filo conduttore di tutta la vicenda.

DiabolikLA VITTORIA DI GINKO – L’ULTIMO RIFUGIO [Anno XI 15/16] – 31 luglio 1972. Per tradizione gli albi di Diabolik sono autoconclusivi, questo invece è uno o dei rari episodi “doppi”, vale a dire una storia divisa in due puntate. Nella prima l’ispettore Ginko era venuto a conoscenza dell’ubicazione di tutti i rifugi di Diabolik, e in questa seconda parte Diabolik e Eva si ritroveranno senza casa, senza denaro e senza alcuna possibilità di utilizzare trucchi, a dover ricominciare tutto daccapo, contando solo sulle proprie forze e sulla propria ingegnosità.

Diabolik colpo alla ciecaCOLPO ALLA CIECA [Anno XXXVIII 8] – 1 agosto 1999. In questo albo vengono ripresi due personaggi, Carlo e Daria, che erano già apparsi in precedenza e che sono gli unici a frequentare Diabolik ed Eva senza che questi ultimi indossino la maschera perché non vedenti. La storia è abbastanza forte e mette a dura prova sia Diabolik (anche fisicamente, perdendo temporaneamente la vista) sia Eva che darà fondo a tutte le sue doti per dimostrare quanto può essere efficace e letale come il suo compagno.

Aspettando i Vostri suggerimenti per arrivare au una e vera Top Ten non ci resta che augurarVi Buona Lettura!

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