La serie animata di One Piece sta festeggiando il suo 15° anniversario e per celebrare la ricorrenza Rufy e la sua ciurma sono andati all’arrembaggio di un treno della metropolitana di Tokyo, sulla linea Yamanote, infatti, in questi giorni i vagoni sono stati decorati con illustrazioni che ripropongono le scene più famose dell’anime, oltre ad essere presenti volantini promozionali e spot trasmessi sui monitor.
Questa è solo l’ultima iniziativa in ordine di tempo per i festeggiamenti per il 15° anniversario, di cui erano già stati annunciati in passato un concerto musicale e gadget commemorativi, come CD musicali o Moudepad 3D.
Questa non è la prima volta che la linea Yamanote e One Piece si incontrano, infatti, già nel 2011 vi fu un primo precedente quando furono festeggiati il raggiungimento delle oltre 200 milioni di copie del manga vendute.
One Piece è un manga di Eiichiro Oda la cui pubblicazione sulla rivista Shōnen Jump di Shūeisha, iniziata il 4 agosto 1997, è tuttora in corso. In patria, ha raggiunto il capitolo 756. Questi capitoli sono stati, finora, raccolti in 74 tankōbon (fino al capitolo 742), dei quali il primo fu pubblicato nel dicembre 1997. In Italia è distribuito dal 2001 da Star Comics che, finora, ha pubblicato i primi 72 volumi. Si tratta della serie manga di maggior successo commerciale di sempre.
Dal fortunato manga, nel 1999, è stato tratto un anime, prodotto dalla Toei Animation, che, attualmente, conta 655 episodi. L’anime è noto nella versione italiana, doppiata ed adattata dalla Merak Film e trasmessa da Italia 1, Italia 2 e Boing, anche come All’arrembaggio!, Tutti all’arrembaggio! a partire dalla seconda stagione, One Piece – Tutti all’arrembaggio! dalla quinta ed infine One Piece dalla settima.
L’autore Eiichiro Oda originariamente aveva programmato di concludere One Piece in cinque anni ed aveva anche già pianificato la fine, tuttavia, la storia gli piacque troppo per portarla a termine in così poco tempo ed ora non ha idea di quanto manchi alla conclusione. In ogni caso, nel luglio del 2007, l’autore ha dichiarato che la fine è ancora la stessa che aveva deciso fin dall’inizio e che è determinato a vedere il suo lavoro completo, indipendentemente da quanti anni ciò richiederà.
