La prima Twitter fiction a fumetti è dedicata a Julian Assange

Twitter si conferma sempre di più una piattaforma per sperimentare nuove forme di narrazione; già dalla fine dell’anno scorso aveva lanciato il Twitter Fiction Festival, il primo festival di narrativa su Twitter; così l’hashtag #AssangeWikiLeaks diventa un nuovo modo di fare Twitter Fiction.

Il fumetto, come lo definì Scott McCloud, è “arte sequenziale” e si adatta perfettamente alla dinamiche di Twitter; attraverso il canale @U10Fiction si potrà rileggere il fumetto: JULIAN ASSANGE, DALL’ETICA HACKER A WIKILEAKS di Morgante e Costantini AssangeWikiLeaks sarà pubblicato in quattro tweet ogni giorno (a partire da oggi 27 Maggio), alle 9,30, alle 11,30, alle 13,30 e alle 15,30, trasmessi sul canale @U10Fiction, con quattro vignette e quattro approfondimenti .

Julian Assange

Julian Assange, dall’etica hacker a wikileaks è la graphic novel edita da BeccoGiallo scritta da Dario Morgante e disegnata da Gianluca Costantini sul fenomeno mediatico e politico iniziato il 5 aprile 2010 con la diffusione del video “Collateral Murder”

Il 5 aprile 2010, durante una conferenza stampa a Washington, WikiLeaks diffonde un video che mostra l’assassinio di almeno dodici civili iracheni, tra cui due giornalisti della Reuters, durante l’attacco di due elicotteri Apache americani. Da quel giorno, da quel video denominato “Collateral Murder”, WikiLeaks è diventato uno spauracchio costante per i governi di tutto il mondo. “Julian Assange & WikiLeaks” ricostruisce la storia di Julian Assange e dei suoi “complici”, attraversa due interi decenni di sfide informatiche, e risponde a molte delle domande che molti si fanno su WikiLeaks e sulla comunità che ha generato questa piattaforma: quella degli hacker.

“Sarà l’11 settembre della diplomazia mondiale. WikiLeaks fa saltare i rapporti di fiducia tra gli Stati, perché la diplomazia o è confidenziale oppure non funziona.” Franco Frattini, Ministro degli Esteri italiano

“La miglior giustificazione che i governi possono trovare per fermare le informazioni è che queste mettano in pericolo delle vite. In realtà questo è avvenuto proprio a causa dei silenzi e delle bugie rivelate da WikiLeaks.” Jemima Khan, scrittrice e attivista inglese

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