¤ Intervista a Marco Marcello Lupoi per i 20 anni di Planet Manga

In occasione del ventennale della Planet Manga, la Panini Comics ripercorre i vent’anni di successi con una serie di interviste che oggi prosegue con la quinta ed ultima intervista del ciclo. Si conclude con l’intervista a Marco Marcello Lupoi, Direttore Editoriale di Planet Manga.


Questo 2015 è ormai agli sgoccioli e per Planet Manga si conclude così il grande anno del suo primo ventennale. Da quel lontano 1995 tanta strada è stata fatta, e tanta ancora abbiamo voglia di farne, senza mai dimenticare da dove tutto è partito.

A chiudere questa nostra carrellata di ricordi non poteva che essere il Direttore editoriale in persona, Marco Marcello Lupoi!

Dov’eri e di cosa ti occupavi nell’estate del 1995?
Ero il direttore editoriale e responsabile di Marvel Italia e Marvel Manga! Pur essendo già parte di Panini i termini Panini Comics e Planet Manga ancora dovevano essere inventati. Ero quindi al timone della casa editrice quando uscirono i primi manga, che avevo negoziato a Francoforte dell’ottobre 1994 (NdD: A Francoforte si svolge la più importante fiera mondiale di diritti d’autore per l’editoria).

Cosa ricordi della prima serie targata Planet Manga che hai avuto in mano?
Che eravamo nervosissimi! Ci avrebbe accolto il pubblico italiano in quella nuova prova, a poco più di un anno dai nostri lanci marvelliani? A dire il vero non fummo proprio capiti subito dal pubblico, dovemmo aspettare il 1997 e Alita per riuscire a ritagliarci il nostro spazio.

Qual è la serie di questi vent’anni di produzione alla quale ti senti più legato e perché?
Beh, Alita nella prima versione fu supervisionata dal sottoscritto, quindi l’ho amato moltissimo. Come lettore poi Berserk, Alita, tutto Taniguchi, Asano (Il campo dell’arcobaleno lo adoro), ma anche Death Note e Assassination Classroom.

Non è facile immaginare le difficoltà e gli imprevisti che si devono affrontare per arrivare a proporre ai lettori sempre il miglior albo possibile. Ricordi un aneddoto particolarmente divertente di questi anni?
Lavorando sulla parte diritti, è lì che vedi e sperimenti le cose più strane, spiacevoli o piacevoli, tipo alcuni pranzi o cene incredibili in Giappone cui vieni portato dai diversi editori, ma anche situazioni poco gradevoli in cui ti becchi una lavata di capo tipo alunno sgridato dal preside, per motivi che fatichi a comprendere. Di certo una delle esperienze più divertenti è stato partecipare alla Jump Festa, l’evento di Shueisha che celebra i suoi personaggi. Mai vista una convention più strana… ordinata e caotica allo stesso tempo, con migliaia di ragazzini e ragazzine giapponesi in fila per ogni tipo di gioco o fumetto.

Potendo scegliere, quale mangaka ti piacerebbe invitare in Italia?
Mi piacerebbe invitare Kentaro Miura a visitare con me il museo medievale di Bologna. Sono certo che gli piacerebbe!

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