Il Fumetto Tradito (seconda parte)

IL FUMETTO TRADITO (IIª parte)

Avevamo visto nella prima parte de Il Fumetto Tradito come il cinema Italiano abbia attinto, negli anni ’60, a piene mani nel fumetto Noir Italiano (Kriminal, Satanik, Diabolik…), la fine degli anni ’60 e metà del decennio successivo è invece caratterizzato da titoli tratti da fumetti erotici popolari come Isabella o erotici d’autore come Valentina di Crepax; la fine degli anni ’70 sono invece caratterizzati da titoli umoristici di un grande autore come Bonvi con le sue Sturmtruppen. Anche i personaggi della Sergio Bonelli Editore hanno avuto una trasposizione cinematografica nel 1985 e la volta di Tex seguito nel 1994 da un personaggio creato dalla geniale mente di Sclavi le cui attinenze con Dylan Dog sono veramente notevoli.

Isabella Duchessa Dei Diavoli

ISABELLA DUCHESSA DEI DIAVOLI (Italia 1969) durata 93 minuti

Regia: Bruno Corbucci.
Sceneggiatura: Giorgio Cavedon, Mario Amendola, Elisabeth Förster
Interpreti: Fred Williams, Mimmo Palmara, Sal Borgese, Brigitte Skay, Elina De Witt, Loris Gizzi, Tino Scotti, Alberto Sorrentino, Furio Meniconi, Giacomo Furia, Renato Baldini, Lucia Modugno, Enzo Andronico, Mario Novelli, Gioia Desideri, Luca Sportelli, Thomas Astan, Aldo Ralli.

Nel1969 è la volta di fumetto erotico popolare Isabella Duchessa dei Diavoli ad avere l’onore e l’onere di una trasposizione cinematografica la regia porta la firma di di Bruno Corbucci mentre la sceneggiatura dello stesso autore dei fumetti di Isabella: Giorgio Cavedon che di conseguenza garantisce l’attinenza al fumetto originale. Nel ruolo principale di Isabella è stata scelta la bellissima Brigitte Skay, anche se le sue forme non sono paragonabili a quelle dell’eroina a fumetti disegnate da un superbo Sandro Angiolini. Il film è piacevole, anche se non raggiunge la carica erotica propria del fumetto, ci consente comunque di ammirare la protagonista in pose sempre più scollacciate e ammiccanti.

 

Baba Yaga

BABA YAGA (Italia 1973) durata 85 minuti

Regia: Corrado Farina.
Sceneggiatura: Corrado Farina, Guido Crepax
Interpreti: George Eastman, Carroll Baker, Isabelle De Funès, Ely Galleani, Daniela Balzaretti, Lorenzo Piani, Carla Mancini

Tratto dai fumetti di Valentina di Guido Crepax il regista Corrado Farina, anche lui sceneggiatore di fumetti, mostra grande sensibilità per la materia, ma censura e produzione gli alterano il risultato finale, tanto e vero che egli sconfesserà l’opera a causa di un montaggio mutilato di ben 20 minuti in meno. In ogni caso, si vede la ferma volontà di Farina di trasporre cinematograficamente l’originale intreccio di politica, erotismo, onirismo e sadomasochismo, caratteristica dei fumetti di Crepax. Nel cast spiccano un’ottima e sensuale Carroll Baker e una sensazionale Ely Galleani, mentre Isabelle De Funes non è estremamente convincente nel ruolo di Valentina. Il personaggio di Crepax ha avuto anche una breve serie TV del 1988 dove Valentina era interpretata dall’attrice Demetra Hampton.

Sturmtruppen

STURMTRUPPEN (Italia 1976) durata 110 minuti

Regia: Salvatore Saperi
Sceneggiatura: Bonvi, Renato Pozzetto, Cochi Ponzoni, Maria Pia Fusco
Interpreti: Renato Pozzetto, Lino Toffolo, Cochi Ponzoni, Teo Teocoli, Maurizio Bonuglia, Enzo Robutti, Enrico Papa, Umberto Smaila, Corinne Cléry, Licinia Lentini, Massimo Boldi, Felice Andreasi, Franco Agostini, Sandro Ghiani, Plinio Fernando, Enrico Abate, Ronaldo Bonacchi, Paolo Baroni, Guerrino Crivello
 

Salvatore Samperi ha cercato di portare sul grande schermo le gag, il fatalismo e lo humour nero delle strisce di Bonvi interprete anche lui in un breve “cammeo” nella parte di un condannato alla fucilazione che deve tentare di scansarsi per evitare le pallottole…

Sturmtruppen

STURMTRUPPEN II TUTTI AL FRONTE (Italia 1982) durata 95 minuti

 
Regia: Salvatore Saperi.
Sceneggiatura: Bonvi, Maria Pia Fusco, Vittorio Vighi
Interpreti: Massimo Boldi, Serena Grandi, Teo Teocoli, Francesco Salvi, Fernando Cerulli, Enzo Cannavale, Franco Oppini, Felice Andreasi, Leo Gullotta, Giancarlo Magalli, Guido Mariotti, Diego Cappuccio, Giorgio Porcaro, Giorgio Arian

 

Squinternati, capaci solo di combinare pasticci, si arruolano in un esercito italo-tedesco sgangherato che deve ingaggiare un combattimento contro un nemico poco identificato. Dovrebbe essere una parodia del cinema antimilitarista, ma questa volta il regista Salvatore Samperi manca il bersaglio, portando per la seconda volta sullo schermo le strisce di Bonvi.

Tex

TEX E IL SIGNORE DEGLI ABISSI (Italia 1985)

Regia: Duccio Tessari
Sceneggiatura: Giorgio Bonelli, Gian Luigi Bonelli, Gianfranco Clerici, Marcello Coscia, Duccio Tessari
Interpreti: Giuliano Gemma, William Berger, Carlo Mucari,Isabel Russinova, Peter Berlin, Flavio Bucci, Aldo Sambrell, José Luis de Vilallonga, Riccardo Petrazzi, Pietro Torrisi

Per un pugno di dollari di Sergio Leone è del 1964 Tex Willer come personaggio dei fumetti vide la luce nel lontano 1948 per la mano di Aurelio Gallepini (Galep) e Gian Luigi Bonelli ai testi, il film è invece del 1985 interpretato da uno stanco Giuliano Gemma, diretto da Ducci Tessari, che però deve far quadrare un budget molto ridotto, il film non decolla mai; e dire che siamo stati proprio noi italiani gli inventori degli spaghetti-western. Soggetto e sceneggiatura dello stesso Bonelli che si ritaglia un cameo come voce narrante nei panni di un vecchio pellerossa che apre e chiude la pellicola, unica nota positiva del film.

 

Non Chiamarmi Omar

NON CHIAMARMI OMAR (Italia 1992) durata 102 minuti

Regia: Sergio Staino
Sceneggiatura: Sergio Staino, Francesco Tullio Altan.
Interpreti: Gianni Cavina, Stefania Sandrelli, Ornella Muti, Gastone Moschin, Elena Sofia Ricci, Corinne Cléry, Michele Mirabella, Pierfrancesco Loche, Luigi Diberti, Giuliana Calandra, Antonello Fassari, Victor Cavallo, Barbara D’Urso, Francesco Scali

Tratto da un soggetto di un racconto di Altan Nudi e Crudi e diretto da Segio Staino, due maestri indiscussi della satira, questo film, in un intreccio di scene divertenti, sarcastiche e in un susseguirsi di malintesi con un cast di tutto rispetto non convince pianamente.

In una città immersa nella nebbia si prepara un talk-show radiofonico. Una valigetta piena di dollari e dimenticata scatena inseguimenti, uccisioni, tradimenti, guarigioni e un epilogo a sorpresa.

dellaMorte dellAmore

DELLAMORE DELLAMORTE (Italia 1994) durata 105 minuti

Regia: Michele Soavi
Sceneggiatura: Gianni Romoli, Tiziano Sclavi,
Interpreti: Rupert Everett, Anna Falchi, François Hadji Lazaro, Barbara Cupisti, Stefano Masciarelli., Clive Riche, Katja Anton, Anton Alexander, Patrizia Punzo, Alessandro Zamattio, Mickey Knox, Fabiana Formica, Vito Passeri, Pietro Genuardi

In effetti questo titolo non è propriamente tratto da un fumetto ma da un romanzo di Tiziano Sclavi, il creatore di Dylan Dog, ma i punti di contatto con l’indagatore dell’incubo saltano subito agli occhi la scelta di Rupert Everett attore le cui fattezze, come da  classica consuetudine bonelliana, è stato preso a modello per il personaggio a fumetti. Qui Dylan Dog non c’entra, ma le atmosfere sono le stesse, con l’horror che si mescola al grottesco, all’umorismo e a riflessioni metafisiche, trattando il tema dei morti viventi in modo originale.

L’azione si volge, in un piccolo paese da qualche parte in Italia e oltre i confini del possibile: Buffalora dove, il becchino Francesco DellaMorte ed il suo fido aiutante muto Gnaghi si dedicano a uccidere i morti che si alzano dalle tombe: zombie affamati di carne umana. La situazione si fa più complicata con l’entrata in scena di una sensualissima Anna Falchi, una giovane vedova giunta al cimitero per visitare la tomba del marito, che attira l’attenzione di Della morte. I due fanno l’amore sulla tomba del defunto marito, proprio mentre il marito torna in vita. Dellamorte lo elimina, ma non prima che questi abbia morso la donna, con gravi conseguenze… In altalena tra cinismo beffardo e malinconia romantica, con tensioni metaforiche e ripetute citazioni, come nello stile sclaviano, il film va avanti grazie ad attori scelti con intelligenza e i sapienti effetti speciali di Sergio Stivaletti.

Zora

ZORA LA VAMPIRA (Italia 2000) durata 105 minuti

Regia: Antonio e Marco Manetti
Sceneggiatura: Antonio e Marco Manetti
Interpreti: Con Toni Bertorelli, Micaela Ramazzotti, Carlo Verdone, Chef Ragoo, Alessia Barela, Raffaele Vannoli, Ivo Garrani, Sandro Ghiani, Massimo Pittarello, Valerio Mastandrea, Marco Manetti, Francesco Scali

Se si esclude il nome i punti di contatto con l’omonimo fumetto di Pederiali – Biraghi sono pressoché inesistenti, l’appartenenza a questa lista però ci permetterà di trattare un fumetto come Zora, che in Francia ha avuto una durata e un successo maggiore che in Italia.

Stanco di bere il sangue dei contadini del posto, il conte Dracula decide di lasciare la Transilvania e di trasferirsi a Roma, città della quale ha avuto modo di ammirare le bellezze grazie alla sua parabola satellitare. Giunto in Italia su un cargo clandestino e trattato come un extracomunitario, Dracula inizia la sua nuova vita nella periferia di Roma. Frequentando uno dei centri sociali del luogo, ambiente hip-hop e reggae, il conte incontrerà Zora, artista del graffito che gli cambierà la vita. Horror comico e pessimismo sociale confluiscono in questo film che racconta una storia di persone al margine: tossici, rasta, writers, musicisti. Carlo Verdone, oltre ad essere il produttore del film, è il bravo interprete del commissario Lombardi.

Non trovate in lista il pessimo Dylan Dog del 2011, anche se basato sull’italianissimo fumetto di casa Bonelli l’intero progetto è stato prodotto, girato ed interpretato da Americani, quindi non ricade tra le produzioni italiane ecco il perché di questa mancanza. E mentre le major americane fanno a gara per produrre film e telefilm tratti da fumetti, in Italia siamo fermi a poco più di una decina di film e da oltre 10 anni non si produce un film tratto da un fumetto purtroppo o per fortuna fate voi…

icollezionisti

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