Non bisogna essere grandi economisti per capire che stiamo vivendo un periodo di crisi, in periodi come questi i primi tagli si fanno alle spese a cui è possibile rinunciare, il fumetto purtroppo rientra tra i beni che sempre più spesso vengono tagliati, sia dai lettori che dai collezionisti, le case editrici per far fronte alla continua perdita di lettori battono nuove strade, così il fumetto digitale stà diventando una realtà anche in Italia.
Per le case editrici è più conveniente il digitale rispetto al cartaceo; i costi di distribuzione, la percentuale dei rivenditori e la gestione delle rese sono problematiche che con l’avvento del digitale andranno a scomparire. In quest’ottica le edizioni IF lancia iFumetti Imperdibili:
“Piccole o grandi serie, numeri unici, pezzi rari, capolavori misconosciuti o semplicemente fuori catalogo potranno essere facilmente recuperati e goduti in alta qualità al piccolo prezzo di 99 centesimi di euro a numero”.
Per il lancio i titoli che faranno parte di questa iniziativa, tutta in digitale, comprende testate di generi ed epoche differenti dal western, all’erotico al “nero”: Sadik, Isabella, Il Piccolo Ranger, Storia del West, Capitan Miki, Il grande Blek, Kit Carson e la Collana western-biografica I Protagonisti. Questi i titoli disponibili su iTunes, che potranno essere scaricati e letti su iPhone, iPad o iPod touch.
Adesso non resta che sperare in un’analoga iniziativa anche per il mondo Android, questo per non lasciare delusi un buon 50% dei lettori di fumetti che prediligono il sistema Android a quello dell’Apple.

Da vecchio collezionista cartaceo non vedo di buon occhio questa iniziativa, oltre per gli ovvi motivi di becero collezionista, la mia paura principale e che questo porti ad un impoverimento del settore distributivo (edicole e fumetterie), ma anche delle fiere e manifestazioni dedicate ai fumetti, che contribuiscono notevolmente a dare visibilità al mondo del fumetto.
Visibilità che in Italia si assottiglia sempre più, rendendo gli amanti del fumetto una via in specie d’estinzione.
Io non avrei tutta questa paura il discorso è lo stesso per gli e-book, sembrava dovessero soppiantare in un lampo il libro cartaceo, da molti dato per morto (ma molti lo diedero per morto all’invenzione del cinema, della radio, della tv, del computer, dei videogiochi… ecc. ecc.) invece si è dimostrato lentissimo a prendere piede. Credo che per i fumetti sarà bene o male la stessa cosa, almeno fino a quando gli editori continueranno a trasportare sulla piattaforma digitale quanto pensato per la carta. Un impulso diverso potrebbe avere la diffusione di fumetti pensati per le nuove tecnologie dei tablet, ma in quel caso sarebbe un altro prodotto e quindi un’altra storia.