Da Batman all’Uomo Ragno, passando per gli X-Men e Hulk le versioni manga dei supereroi americani.
I Supereroi e il Giappone hanno sempre avuto un ottimo rapporto, cosa che ha portato il Sol Levante ad adattare nei modi più disparati i classici supereroi americani, iniziando, sull’onda del successo del telefim Bataman con Adam West del 1996 la casa editrice Shōnen Gahōsha chiese alla DC i diritti per la pubblicazione di storie di Batman scritte e disegnate interamente in Giappone. Jiro Kuwata ne curò la realizzazzione, passata la moda del telefilm la serie fu presto interrotta.

Bat-Manga Shōnen Gahōsha – 1966
Nel 1970 la Kodansha, il più grande editore giapponese di fumetti, acquisì dalla Marvel i diritti per la creazione di storie dell’Uomo Ragno. Le storie erano ambientate in Giappone, e Peter Parker era sostituito dal giovane Yu Komori, mentre zia May diveniva Mei.

Spider-Man: The Manga Kodansha – 1970
Sneneggiato, alternativamente da Kōsei Ono e Kazumasa Hirai, con i disegni di Ryoichi Ikegami (Crying Freeman), l’ambientazione era molto più cupa di quello della serie americana, con ambientazioni particolarmente cruente e contenuti sessuali espliciti. Gli avversari (Electro, Lizard…) erano tutti rivisti in chiave giapponese.
Oltre a Spider-Man, la Kodansha acquisì i diritti anche di Hulk. Anche in questo caso, pur non ambientando in Giappone la storia, il protagonista era Giapponese il Dottor Araki (invece di Bruce Banner). Araki era originario di Hiroshima e i suoi genitori erano stati uccisi dall’esplosione della bomba atomica sganciata nel 1945 dagli Stati Uniti. Era questo il motivo che l’aveva spinto a studiare l’energia gamma e a trasferirsi negli Stati Uniti, per la precisione in Nevada, per effettuare dei test, dove per salvare Ricky Tenda (che nella serie sostituisce Rick Jones) resta coinvolto nell’esplosione della bomba gamma trasformandosi nel mostruoso “Haruku”. Rispetto alla serie di Spider-Man, quella di Hulk aveva un taglio decisamente più infantile.

Hulk: The Manga Kodansha – 1970
Bisogna aspettare gli anni 90 per rivedere un supereroe con gli occhi a mandorla e questa volta tocca agli X-Men, nati da una compartecipazione tra la stessa Marvel e la giapponese Bamboo Comics, I personaggi sono gli stessi da Wolverine a Ciclope, passando per Tempesta, Rogue, Gambit, Jubilee, Alfiere, Cable…

X-Men: The Manga Bamboo Comics – 1998
Nel 2000 è sempra Kodansha a pubblicare l’ennesimo supereroe americano, ma questa volta si tratta di Batman realizzato da Kia Asamiya, e per rendere tutto più appetibile ai lettori giapponesi, fu aggiunta come co-protagonista la giornalista Yuuko Yagi.

Batman: Child of Dreams Kodansha – 2000
Quattro anni dopo la Kodansha ci riprova con l’Uomo Ragno con una serie realizzata da Yamanaka Akira: Spider-Man J, un fumetto indirizzato a un pubblico prettamente maschile di età scolare, pieno di azione e con personaggi in stile super-deformed.

Spider-Man J Kodansha – 2004
Arriviamo così al 2015 con un prequel a fumetti del film Avengers: Age of Ultron. A occuparsi della realizzazione è stato chiamato dalla Kodansha il mangaka Yūsaku Komiyama

