Una settimana, in questo articolo, eravamo tra i primi a dare la notizia dell’annuncio di Hayao Miyazaki, per bocca dei rappresentanti dello Studio Ghibli intervenuti al festival del cinema di Venezia, di voler abbandonare l’animazione. Sempre nello stesso annuncio veniva detto che le ragioni dell’abbandono sarebbero state spiegate in un’apposita conferenza stampa che si sarebbe tenuta a distanza di una settimana in Giappone.
La settimana è trascorsa e, puntualmente, il settantaduenne Hayao Miyazaki ha finalmente spiegato le sue ragioni dichiarando quanto segue:
So di aver menzionato più volte in passato il mio ritiro, quindi so che molti di voi penseranno: “Di nuovo”. Ma sappiate che questa volta è vero.
[…] Ci sono moltissimi anime che non sono riuscito a fare, ma ci sono dei motivi per cui non li abbiamo fatti. Avevo moltissime idee nella mia mente, ma non è qualcosa di cui voglio parlare pubblicamente.
[…] Finchè sarò in grado di guidare, andrò allo Studio Ghibli ogni giorno. E se ci sarà qualcosa che vorrò fare, la farò.
[…] Se mi venisse in mente di fare un nuovo film, ci metterei sei, sette anni per completarlo. Sento che i miei giorni nel mondo dei lungometraggi si sono esaurito. Se dicessi di voler fare un nuovo lungometraggio mi prendereste per un vecchietto che dice cose strane.
Il regista ha specificato che uno dei motivi principali per cui ha preso questa decisione è il fatto che la sua vista sta peggiorando, il che gli rende impossibile lavorare all’animazione. Inoltre ha spiegato che anno dopo anno va via dalla sua scrivania di lavoro sempre un po’ prima.
Nel comunicato stampa ufficiale che è stato diffuso in occasione della diretta di questa notte, Miyazaki ha dichiarato di voler continuare a lavorare almeno per altri dieci anni (collaborando con lo Studio Ghibli), ma che ovviamente non è lui a decidere la durata della sua vita. L’obiettivo è quello di lavorare dieci anni senza il peso della produzione di lungometraggi sulle spalle. “Sarò libero,” ha commentato. “Mi piacerebbe fare qualcosa che non siano lungometraggi di animazione”, per esempio collaborando più attivamente con il Ghibli Museum. “Forse mi esporranno nel museo!”, ha concluso scherzando.
Ricordiamo ai nostri lettori che The Wind Rises (l’ultimo capolavoro del maestro di cui vi abbiamo già parlato ripetutamente in questo ed in quest’altro articolo) uscirà in Italia distribuito da Lucky Red. The Wind Rises – Kaze Tachinu è basato sull’ultima opera disegnata dello stesso Miyazaki e toccherà, un’altra volta, un tema molto amato all’artista come quello del volo e degli aviogetti. L’opera sarà infatti dedicata a Jiro Horikoshi, il designer responsabile del Mitsubishi A6M Zero fighter, l’aereo da guerra impiegato dal Giappone durante l’attacco alla base di Pearl Harbor.
Horikoshi è stato uno dei più importanti ingegneri aeronautici della Mitsubishi, per la quale è stato capo disegnatore di alcuni degi aerei da guerra usati dal Giappone durante la Seconda Guerra mondiale.
Al momento non disponiamo di altre informazioni in proposito ma, come di consueto, continueremo a seguire da molto vicino la vicenda e, non appena vi saranno altri ed ulteriori sviluppi, non mancheremo di tenervi aggiornati, quindi continuate a seguirci.
Stay Tuned!!!
