Gambadilegno 90 anni da perdente

Gambadilegno è il più antico dei personaggi Disney ancora utilizzato, realizzato ben tre anni prima di Topolino nel cartone animato Alice Solves the Puzzle (1925) dal duo Walt Disney e Ub Iwerks.


 

Gambadilegno precede di ben 3 anni il debutto sullo schermo di Topolino (avvenuto nel cartone animato muto Alice Solves the Puzzle del 1928). Ma è nel primo lungometraggio sonoro di Topolino Steambot Willie (1928), che i due per la prima volta si incontrano e da lì a seguire sarà tutta una serie di scontri e… sconfitte per Pietro Gamgadilegno; sconfitte che continueranno anche e soprattutto nei fumetti in cui Gambadilegno debutta nel 1930 nelle strisce Mickey Mouse in Death Valley (Topolino nella valle infernale).

In Italia, nel tempo, Gambadilegno si è addolcito, non è più il perfido nemico di un tempo di un tempo, grazie al Maestro Disney Romano Scarpa ha una compagna Trudy e due nipoti Pierino e Pieretto creati da Carlo Panaro e Corrado Mastantuono, insomma la famiglia si è allargata e ben poco resta di quel cattivone che era Gambadilegno di inizio carriera.

Ma in Italia gli autori Disney non solo gli hanno dato una famiglia, ma hanno spiegato il mistero della gamba di legno, con italico ingegno, nell’editoriale introduttivo alla storia Topolino e i pirati pubblicata per la prima volta sul giornale Topolino del 1936. Gambadilegno ha una protesi alla gamba sinistra perché durante una delle sue avventure è stato fatto prigioniero dai cannibali. Ma è così cattivo che dopo averne assaggiato solo una gamba i cannibali muoiono e lui si salva. Questa è forse l’unica vittoria di Gambadilegno che in quasi un secolo di vita è riuscito ad inanellare sconfitta su sconfitta ad opera di Topolino.

Pietro Gambadilegno

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