lex Raymond Flash Gordon

Flash Gordon 80 anni di successi

Era il 7 gennaio 1934 quando sulle tavole dei supplementi domenicali dei quotidiani statunitensi faceva il suo debutto Flash Gordon di Alex Raymond che si distinse subito per i disegni, che diventarono sempre più elaborati e realistici col passare del tempo.

Il fumetto narra le avventure di Flash Gordon e dei suoi amici, il dottor Zarkov e la bella Dale Arden. La storia inizia quando un misterioso pianeta (Mongo) sembra dirigersi verso la Terra in rotta di collisione.

Gordon, giocatore di polo di fama internazionale è a bordo di un aereo. Tra i passeggeri c’è anche la bellissima Dale Arden, che resterà al fianco di Flash in una lunga storia d’amore e d’avventura.

Un meteorite si stacca dal pianeta killer e trancia di netto un’ala dell’aereo. Gordon, con Dale avvinghiata, si lancia col paracadute; finendo vicino all’osservatorio astronomico del dottor Zarkov, scienziato che vuole lanciarsi con un razzo contro il pianeta per evitare l’impatto con la Terra, il quale convince Flash e Dale a seguirlo. I tre vengono così proiettati nel pianeta Mongo, che diventerà teatro delle loro incredibili avventure.

Il pianeta Mongo, sottomesso dallo spietato Ming (che per motivi propagandistici americani incarna il pericolo giallo avendo fattezze orientali). Il genio creativo di Alex Raymond farà di questo mondo un luogo fantastico: gli uomini falco, con ali piumate, capitanati da Vultan, gli uomini marini dalla pelle verde e quelli leone dalla pelle rossa; gli uomini scimmia di Mongo; i lupi corazzati, i draghi del sottosuolo; enormi piante carnivore e vampiri giganti, solo per citare alcune delle “creature” di Raymond.

Dopo 9 anni di fantastiche avventure Raymond abbandona siamo nel 1943, ma la serie continua ininterrottamente pubblicata sui quotidiani fino al 2003, in tutti questi anni tanti gli artisti che si sono cimentati col personaggio di Flash Gordon, nessuno dei quali però, tranne forse Dan Barry all’inizio degli anni Cinquanta, raggiunge le vette toccate dall’immenso Alex Raymond.

Il successo di Gordon valica ben presto i confini statunitensi, raggiungendo anche l’Italia, ma a metà degli anni Trenta, in pieno regime fascista, inglesismi  e francesismi risultavano indigesti ai dirigenti del minculpop, così l’eroe è costretto a cambiare nome, diventando Gordon Flasce nel settimanale “L’avventuroso” che ne ospita le avventure a partire dal 14 ottobre 1934.

Ma il nome non è l’unica cosa ad essere censurata ai ragazzi italiani vengono negate le principesse e le cortigiane in bikini, splendidamente disegnate da Raymond nelle loro sensuali forme. La censura le riveste, guardandosi bene dal lasciar sopravvivere lascive trasparenze. E così dopo i braghettoni alla cappella Sistina di Michelangelo, anche l’eroine del regno di Mongo vengono “rivestite”.

Ma i successi di Gordon non sono solo sulla carta stampata, il nostro eroe ha infatti avuto diverse trasposizioni televisive (Flash Gordon’s Trip To Mars e Flash Gordon Conquers The Universe) e cinematografiche… l’ultima è degli anni ’80 con la colonna sonora firmata dai Queen di Freddy Mercury e dopo 34 anni di oblio cinematografico crediamo sia giunto il momento di un nuovo cinecomics dedicato al biondo eroe raymondiano.

Flash Gordon

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