È in fumetteria Sul fondo del cielo di Tezuka

Lo scorso fine settimana la Hazard edizioni, ha fatto uscire il volumetto auto conclusivo “Sul fondo del cielo”, un volumetto antologico che raccoglie storie brevi scritte e disegnate da Osamu Tezuka.

«Sul fondo di un vaso di pesci rossi si trova sempre acqua stagnante intorbidata da residui di cibo, escrementi, fanghiglia.

Forse anche il nostro mondo turbina di delitti e tragedie perché si trova allo stesso modo sommerso sul fondo del cielo.

Ma quale essere umano, nell’arco della vita, non ricerca la serenità dell’aria pura, anche solo per un istante?»

Kuuki no soko (questo il titolo in originale della raccolta) è una collezione di quindici racconti brevi disegnati dal “dio dei manga” tra il 1968 e il 1970, notoriamente riconosciuta in patria come un vero capolavoro. Realizzata nel periodo più maturo di Tezuka, la raccolta affronta temi appartenenti a tutti i generi più cari all’autore: fantascienza, nazismo, spionaggio, denuncia sociale, storie che si spingono nel profondo delle dinamiche della mente umana, il vero filo conduttore di tutto il volume e la chiave e l’origine stessa del dualismo presente in ognuno di noi; misericordia, amore, comprensione, oppure vivere crudelmente e con violenza finché qualcosa nella nostra mente scatta e consegnandoci una parte di noi stessi ancora oscura, ma con la quale non sempre siamo pronti a confrontarci.

Pubblicati a cadenza mensile sulla rivista «Play Comic», i racconti della raccolta Sul fondo del cielo risentono molto del clima politico di quel periodo. Il razzismo, l’arrivismo, le ossessioni meritocratiche, gli spiriti di fazione e di vendetta, i forsennati sentimenti che si accompagnano alla discriminazione sociale, «ogni sorta di sacro terrore e oscure allucinazioni» prodotti da idee moraliste che inducono sensi di colpa, sono i fenomeni sociali che Tezuka incontra in una serie di scenari sui quali pesano le ombre del passato, l’invadenza della spettacolarizzazione mediatica, le minacce tecnologiche e nucleari sulla biosfera e sull’esistenza umana.

Tuttavia, il risultato d’insieme non è un cupo incubo declamatorio e moraleggiante: i personaggi – tutti in qualche modo non inermi, ma impreparati alle singolari vie di fuga verso cui sono mossi – rivelano in fondo sentimenti puliti e semplici, e le loro storie sono attraversate da una carica d’ironia che irride ogni pretesa onnipotenza delle persone e degli immani apparati sociali che li opprimono.

Qua e là, Osamu Tezuka si autoritrae tra i personaggi, nei panni di un goffo e meditabondo visitatore, meravigliato e sconcertato dal suo tempo, spinto da un desiderio inesausto di ritrarlo.

SUL FONDO DEL CIELO
di Osamu Tezuka
B, 300 pp, b/n
€ 13,50

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