La leggenda del serpente bianco

¤ Dynit lancia un appello per recuperare il doppiaggio italiano de La leggenda del serpente bianco

Dynit lancia un appello per poter distribuire La leggenda del serpente bianco con doppiaggio in lingua italiana, contrariamente a come era stato annunciato nella scorsa Lucca Comics & Games.


Vista l’importanza e la portata dell’appello, riportiamo di seguito il comunicato stampa in versione integrale.

Breaking News: il capolavoro del 1958, “La Leggenda Del Serpente Bianco” (primo lungometraggio anime a colori dell’allora neonata Toei Dōga), contrariamente a quanto annunciato, presenterà per la prima volta il doppiaggio italiano!
Il film, era stato infatti annunciato durante la scorsa Lucca Comics in lingua originale con i sottotitoli in Italiano, ma siamo riusciti a rintracciare i materiali del doppiaggio (forse l’unica copia esistente in Italia), giacente presso le teche Rai da quasi 50 anni!!! Infatti il lungometraggio venne trasmesso il 12 dicembre 1970 su Rai 2, all’interno del programma “Mille e una sera” e da allora mai più riprogrammato. Sfortunatamente, uno dei tre rulli della pellicola era seriamente danneggiato, e non è stato possibile recuperarlo.
Facciamo appello a tutti gli appassionati di questo film: chiunque sia in possesso di una registrazione del doppiaggio italiano, può contattarci scrivendo su [email protected] al fine di poterlo inserire integralmente nell’imminente edizione dvd, prevista per il prossimo Aprile, nella collana “TOEI Classics”.
Se non dovessimo trovare il pezzo mancante, procederemo comunque ad inserire il doppiaggio parziale come extra nel dvd (che verrà presentato con i sottotitoli in italiano).
Aiutateci a trovare il doppiaggio smarrito!

La leggenda del serpente bianco è un film del 1958 diretto da Taiji Yabushita. Si tratta del primo lungometraggio anime a colori, prodotto dalla Toei Dōga e distribuito in Giappone il 22 ottobre 1958 dalla Toei Company. Il film è basato su una celebre leggenda cinese della dinastia Song.

Shin Uehara adattò la leggenda mantenendo l’etnia cinese dei personaggi. La decisione di utilizzare una storia cinese come soggetto venne dal presidente della Toei Dōga Hiroshi Ōkawa, che voleva fare un tentativo di riconciliazione con i vicini asiatici.

Data l’epoca di produzione, il film spinse al limite la tecnologia di animazione giapponese. Il film fu un grande progetto su larga scala, con 214.154 disegni, un costo astronomico di 40 milioni di yen e venti mesi di produzione. Per l’animazione dei personaggi umani venne usata la tecnica del rotoscope. Storicamente, questo film segnò il primo tentativo della Toei di seguire l’esempio degli studi d’animazione americani, diventando la cosiddetta “Disney d’Oriente”.

Rintarō, che sarebbe poi diventato un regista ben noto e rispettato di animazione giapponese, ebbe il suo primo lavoro nel settore dell’animazione a 17 anni come intercalatore in questo film. Tutto questo per spiegarvi l’importanza storica di questa pellicola che, se fosse disponibile in lingua italiana, sarebbe una vera conquista.

Al momento non disponiamo di altre informazioni in proposito ma, come di consueto, continueremo a seguire molto da vicino gli annunci dell’editore e, non appena vi saranno altri ed ulteriori sviluppi, non mancheremo di tenervi aggiornati, quindi continuate a seguirci.

Stay Tuned!!!

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