La notizia e tutta nel titolo, la serie di Gianfranco Manfredi chiuderà con l’uscita del numero 26, stando alle dichiarazioni dello stesso Manfredi.
Si tratta di una morte annunciata con un anno di anticipo, Adam Wild è attualmente in edicola con il N 14, eppure il suo creatore, l’ottimo Gianfranco Manfredi, ne annuncia la sua “morte” pare a casa di scarse vendite, ma lascia una speranza a tutti i lettori del suo personaggio scrivendo su Facebook:
“Potrebbe esserci un’inversione di tendenza? Dipende dai lettori. In altre serie è capitato che si sia bloccata la produzione e poi la si sia riaperta perché la serie è risalita uscendo dalla zona pericolo. I piani vanno fatti lo stesso, ma i giochi si possono sempre riaprire, se li riaprono i lettori.”
Era il primo ottobre 2014 quando il primo numero di Adam Wild “Gli schiavi di Zanzibar” appariva nelle edicole italiane; una serie di genere storico-avventuroso ambientata sul finire del XIX secolo. Ambientato nella cosiddetta Africa Nera, dal Kenya fino al Sudafrica, con “location” prevalente in Tanzania, ma includendo anche paesi come Congo e Nigeria. Adam Wild, un uomo d’azione spavaldo, positivo e amante della natura, è un esploratore scozzese, membro della Royal Geographical Society di Londra, che si muove circa vent’anni dopo la morte del medico e missionario britannico David Livingstone, di cui ripercorre il viaggio lungo la Via degli Schiavi, da Zanzibar al lago Tanganica. Nelle sue avventure combatte le più diverse minacce dell’insediamento coloniale: il potere delle compagnie occidentali, lo sfruttamento nelle miniere d’oro e di diamanti e le guerre tribali indotte dalla politica europea.
Se non avete ancora letto/comprato un numero di Adam Wild correte in edicola a sostenere un personaggio che meriterebbe ben altra sorte editoriale.
